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Questi post è ripreso da Advox, progetto del circuito Global Voices mirato a tutelare la libertà d'espressione contro la censura online. Per saperne di più · tutti gli articoli

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articoli mini-profilo di Advox da maggio, 2019

I media filogovernativi in Marocco usano “fake news” per mettere a tacere e zittire gli attivisti del Rif

Benché l'Internet possa fornire una piattaforma per le voci degli emarginati, può anche facilitarne la vittimizzazione.

Afghanistan: la storia di Mina Mangal, ‘una donna forte e indipendente’ assassinata in pieno giorno

La famosa giornalitsta, diventata consulente parlamentare, aveva segnalato la necessità di protezione. Nessuno si è fatto avanti per aiutarla.

Mauritania: il blogger Mohamed Mkhaitir sfugge alla pena di morte ma rimane in carcere

Mohamed Mkhaitir è stato processato per aver scritto un articolo in cui denunciava il ruolo della religione nel sistema di caste della Mauritania.

Cara Commissione Europea, non permettere ai partiti politici di usare i nostri dati per manipolare il voto

Anziché proteggere i diritti degli individui, le eccezioni previste dal GDPR limitano la libertà di espressione, minano la privacy e favoreggiano la diffusione della disinformazione.

L'india vieta l'app TikTok perché “degrada la cultura e incoraggia la pornografia”

L'India vieta agli utenti di effettuare il download della popolarissima app cinese di condivisione video TikTok.

Perché Twitter sta bloccando gli account istituzionali in Venezuela?

Lo straordinario valore pubblico di account come questi - sebbene diffondano odio e partigianeria - deve essere preso in considerazione.

In Venezuela la crisi politica si aggrava mentre cresce la censura online e dei social media

La situazione in Venezuela è sempre più instabile: cibo, acqua ed elettricità scarseggiano, i canali di comunicazione vengono bloccati e gli scontri continuano.

‘Immagina una nuova guerra': il Syrian Archive, la censura delle aziende tech e gli sforzi per preservare la storia online

I social media stanno censurando le immagini della guerra siriana, nel mentre The Syrian Archive sta lavorando per preservarle.

Storie censurate dalla Cina: per commemorare il 30° anniversario del massacro di Piazza Tiananmen

La repressione della libertà su internet dei primi di giugno è diventata un'iconica fonte di panico per il Partito Comunista Cinese.

Il video promozionale di Leica che cita il massacro di Piazza Tienanmen è diventato virale in Cina. Poi è scomparso.

Per giorni, agli utenti è stato vietato scrivere “Leica” (e "徕卡" in cinese) su Weibo.

Le azioni del governo durante gli attentati di Pasqua in Sri Lanka sollevano la domanda: i social sono utili o dannosi?

La decisione repentina di bloccare l'accesso a queste piattaforme suggerisce che, secondo il governo dello Sri Lanka, i social media possano peggiorare la situazione.