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Bermuda: questione di immagine ?

In questi giorni nella blogosfera delle Bermuda non si parla che di Brown: il premier ha deciso di affidare a un’agenzia di PR l’incarico di risanare l’immagine internazionale delle Bermuda che di recente è stata offuscata da una serie di eventi negativi fra cui l'attacco alla stampa gratuita sferrato dal partito al governo e la mancanza di trasparenza nella riforma elettorale e nella libertà di informazione. Tutto ciò viene enfatizzato dalla recente sospensione del dibattito parlamentare decisa dal premier, precisando che il governo agirà nello stesso modo “ogni volta vi sia l’insinuazione o l’allusione a fatti di scorrettezza o corruzione” da parte dell’opposizione.

Sul blog A Radical in Bermuda si leggono note alquanto esplicite:

Pare che il nostro glorioso leader ritenga necessario spendere i soldi dei contribuenti per “sistemare” l’immagine internazionale delle Bermuda, sapete, quella che i media e l’opposizione hanno rovinato.

Politics.bm, citando un lungo elenco di cause che ritiene siano alla base della reputazione appannata dell’arcipelago, aggiunge:

Una riflessione necessaria: l’immagine delle Bermuda non è una questione di pubbliche relazioni, è un problema di politica pubblica.

21 Square analizza la situazione nell’ambito della trasparenza e del buon governo, scrivendo:

Qualunque persona ragionevole capisce che il modo migliore per controbattere le accuse di corruzione e abuso delle procedure parlamentari è quello di creare una maggiore trasparenza al governo.

Piu avanti prosegue così:

Recentemente Brown ha annunciato che il governo delle Bermuda assumerà una società di pubbliche relazioni straniera nel tentativo di risollevare l’immagine di una governance scadente nel paese. Sebbene la teoria del premier di un'opposizione che abusa dei poteri parlamentari possa essere valida, un osservatore equilibrato direbbe che il modo più semplice per replicare è di trasmettere per televisione le sedute parlamentari e rendere pubblico il resoconto stenografico. In questo modo è possibile vedere se l’opposizione sta realmente abusando dei poteri parlamentari.

Vexed Bermoothes, ironico, gli fa eco:

Allora, cosa si fa quando il chiasso sulla corruzione, la cattiva amministrazione, il riserbo e la mancanza di responsabilità diventa così forte da intaccare la reputazione del paese? Ovviamente si assume un’agenzia PR straniera per venirne fuori! Ottimo!
Non importa se il governo dispone già di un team PR numeroso. Non importa se questo è totalmente inutile per risalire alle cause del malcontento generale dei bermudiani e dei clienti. Non importa se tutto ciò si rivela un espediente per lucidare l’ormai ossidata reputazione del premier. Non c'entra niente con le Bermuda.

Sottolineando questo punto, scrive ancora 21 Square:

Quindi, invece di aumentare la trasparenza e fare in modo che il pubblico creda nell'affidabilità dei nostri governanti, assistiamo al contrario. Una maggiore trasparenza sarebbe il mezzo più ovvio per confutare le accuse di corruzione e abuso delle procedure parlamentari. Riducendo la trasparenza Brown non fa altro che aumentare i dubbi sulla sua affidabilità e quella dei suoi collaboratori poiché avvalora gli attacchi dell'opposizione.

Infine, in un triste post che parla di una quattordicenne trovata morta, IMHO.bm spiega:

Una nota a margine, QUESTA è la reputazione di cui il nostro premier Brown dovrebbe preoccuparsi. Forse l’isola farebbe un uso migliore dei suoi soldi destinandoli all'assunzione di 50 uomini per aumentare l'organico della polizia invece di spenderli per un'agenzia di PR.

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