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Armenia: sentenza della Corte Europea sulla Tv A1 Plus

A sei anni dall'imposta sospensione delle trasmissioni, la Corte Europea dei diritti umani con sede a Strasburgo si è pronunciata in favore della emittente televisiva A1 Plus. Nota per l'atteggiamento critico nei confronti delle autorità, quando nell'aprile 2002 A1 Plus non riuscì ad aggiudicarsi la gara d'appalto per la propria frequenza di trasmissione, si pensò che la sparizione del canale dagli schermi televisivi fosse stata dettata da ragioni politiche, visto che stava aprendosi il capitolo delle controverse elezioni presidenziali del 2003.

A1 Plus Demo

Dimostrazione a sostegno di A1 Plus nel 2002 dopo la sospensione delle trasmissioni; Yerevan, Repubblica Armena

Con la perdita dell'emittente televisiva, il principale canale di informazione della popolazione venne così a trovarsi sotto il controllo di forze economiche o politiche vicine alle autorità. E nonostante le gare d'appalto successive e gli appelli lanciati da organismi internazionali quali il Consiglio d'Europa e la società civile locale per il ripristino delle trasmissioni, l'emittente non è ancora operativa.

Mesrop Movsesian

Il direttore di A1 Plus, Mesrop Movsesyan, confronta la polizia durante una manifestazione di protesta nel 2007, per ricordare il quinto anniversario della sospensione delle trasmissioni; Yerevan, Repubblica Armena

The Armenian Observer riporta la sentenza della Corte Europea.

Ho appena appreso la miglior notizia possibile sulla libertà di espressione in Armenia negli ultimi 7 anni! La Corte Europea dei diritti umani: A1plus ha vinto la causa contro il governo della Repubblica Armena.
[…]
Le autorità armene sono state condannate a risarcire i danni alla A1plus per un ammontare di 30.000 euro, cifra che, per quanto irrisoria, basta per creare un precedente. A rigor di cronaca, negli ultimi mesi il governo armeno sta perdendo una causa dopo l'altra davanti alla Corte Europea dei diritti umani. […]

Il blogger armeno Unzipped si congratula con A1 Plus per la tardiva vittoria, pur notando però che la sentenza non implica la futura ripresa delle trasmissioni. Egli ritiene tuttavia che la vittoria serva da ulteriore sprone per il ripristino delle stesse da parte del governo.

Le congratulazioni vanno comunque non solo all'emittente televisiva A1+ e alla sua redazione, ma anche a quanti caldeggiano la libertà dei media in Armenia e a quanti auspicano il milgioramento delel condizioni del Paese.
Questa delibera non comporta l'obbligo di ripristino delle trasmissioni da parte della A1+; per l'esattezza, non è in tal senso vincolante per il governo. […]
Ma grazie alla Corte Europea, la sottrazione dei diritti di trasmissione alla A1+ verrà d'ora in poi ufficialmente riconosciuta come illecita. È ovviamente possibile che le autorità intendano minimizzare, limitando le proprie responsabilità alla corresponsione alla A1+ delle sole spese di risarcimento per danni e spese processuali per l'ammontare di 30000 euro (come decretato dalla Corte). Resta però il fatto che non possono più fare orecchie da mercante.

A1 Plus demo
Dimostrazione a sostegno della A1 Plus nel 2004

Il giornale armeno Nazarian non ne è altrettanto convinto.

All'atto pratico, la delibera della Corte Europea è ben poca cosa per i diritti dei cittadini armeni. Sancisce infatti semplicemente che il governo armeno ha facoltà di sopprimere la libertà di espressione a fronte di un esborso di 30.000 euro.
[…]
Chi pensa che il governo armeno preferirà risolvere il problema, anziché predisporre una piccola cifra per risarcire quelli che ha messo a tacere?

Blogrel interviene così sulla questione:

Cosa ne pensi l'emittente stessa non è dato saperlo, ma la sentenza di certo corrobora l'impressione iniziale, ossia che la sospensione delle trasmissioni scaturì da precise scelte politiche, mentre alcune fonti filogovernative adducono che le offerte dell'emittente non fossero sufficientemente valide per avere possibilità di successo.

Considerato il fatto che oggi abbiamo solo un canale di proprietà di un imprenditore che, comodamente seduto, si autoincensa per tutto il giorno, un canale che sembra non mostrare altro che pubblicità di automobili come intermezzo di uno spettacolo russo, e un canale che non fa altro che ritrasmettere un altro canale – beh, non capisco come l'offerta di A1plus potesse risultare inadeguata.

Un unico schermo vuoto 24 ore su 24 potrebbe forse rappresentare un'alternativa peggiore o migliore di questa, oggi?

Poco importa visto che, abituata ad affilare le armi, l'emittente televisiva aveva già aperto altri “canali” per proseguire il lavoro. Nel maggio 2007, ad esempio, A1 Plus ha aperto un blog e durante il recente stato di emergenza dovuto alle controverse elezioni presidenziali di febbraio, il suo canale su YouTube è stato tra i più gettonati.

Per gli interessati, è disponibile qui l'intervista rilasciata dal Direttore dell'emittente Mesrop Movsesyan al sottoscritto dell'aprile 2002, il giorno successivo a quello in cui fu decretata la sospensione delle trasmissioni della A1 Plus.

Mesrop Movsesian
Il direttore di A1 Plus Mesrop Movsesyan dopo la sentenza della Corte Europea; Yerevan, Repubblica armena

Foto: © Onnik Krikorian Oneworld Multimedia 2002-8

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