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Colombia: Ombre sulla liberazione degli ostaggi

BetancourtMentre l’ex candidato presidenziale Ingrid Betancourt ha definito “perfetta” l'operazione dell'esercito colombiano che ne ha portato alla liberazione, insieme ad altri 14 ostaggi, alcuni dei quali nelle mani delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (FARC) anche da dieci anni, l'opinione pubblica locale va esprimendo preoccupazione su possibili ripercussioni e retroscena di tale operazione.

Il blogger Victor Solano segnala un articolo in francese apparso su Radio Suisse Romande [fr] e un'altro sul sito del quotidiano spagnolo El Pais [sp], secondo cui l'esercito americano avrebbe versato venti milioni di dollari alle FARC come riscatto per i 15 ostaggi.

Tramite la piattaforma di micro-blogging Twitter, Jerome Sutter [sp] sostiene che questa ipotesi sarebbe avvalorata dalle scarne dichiarazioni ufficiali di Sarkozy sulla vicenda.

Sempre da Twitter, Gerente riferisce [sp] di un noto presentatore radiofonico, Julito, che in un programma molto seguito sulla stazione radio W ha riportato che per il controverso scrittore colombiano Fernando Vallejo la “liberazione degli ostaggi è stata “ furbesca, orribile e manipolata.”… A quanto pare, in realtà Vallejo attribuisce queste caratteristiche alla stessa Ingrid Betancourt, ritenendo scandaloso il fatto che i mass media si siano concentrati solo sul suo caso, tralasciando le altre centinaia di persone in mano alle FARC.

Sulla rivista online equinoXio, Marsares[sp], scrive che l'operazione si è rilavata talmente perfetta che ora si comincia a dubitare della versione ufficiale. Non condividendo questo scetticismo, il blogger prosegue argomentando contro tali critiche. Infine, però, è costretto ad ammettere che la strategia impiegata, simile a quella del “Cavallo di Troia” [ing], utilizzando una finta missione umanitaria, in futuro potrebbe rendere più difficile far giungere veri aiuti umanitari agli altri ostaggi.

La giornalista e blogger Anastasia Moloney sostiene che alcune famiglie temono ora le rappresaglie dei guerriglieri ai danni degli ostaggi ancora prigionieri, magari uccidendoli o prendendosela con le loro famiglie, e che dopo la liberazione di Ingrid Betancourt insieme a tre cittadini americani, potrebbe venire a mancare la pressione internazionale per la liberazione degli altri ostaggi.

Fotografia di Redking

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