Ucraina: un punto di vista dalla Crimea

La scorsa settimana, l'Ucraina ha messo al bando il sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, dopo che questi aveva auspicato che la Russia prendesse il controllo di Sebastopol, porto ucraino del Mar Nero. L'incidente diplomatico è stato molto seguito dai media e dai blog ucraini e russi. Alcune delle reazioni si trovano in questo post precedente su Global Voices. Ecco di seguito un intervento apparso sul blog di un abitante di Balaklava, città della Crimea inclusa nel distretto di Sebastopol. In reazione a quanto aveva scritto un cittadino russo Aleksandr Prokhanov, intervenuto in difesa delle dichiarazioni di Luzhkov sullo status di Sebastopoli, l'utente mix_hawk ha così commentato [rus] nella comunità ru_politics di LiveJournal:

[Prokhanov] ha cominciato a parlare [su RTVi Channel] degli atteggiamenti russo-fobici, che a Sebastopol sarebbero incoraggiati, della messa al bando dei film russi nei cinema ucraini all'implementazione di misure di ucrainizzazione. Ha poi espresso il proprio sostegno a Luzhkov, come a dire che ne abbiamo avuto abbastanza, la questione della Crimea va risolta in maniera più spiccia e dura, perché lì abbiamo importanti interessi geopolitici.
Ecco come stanno le cose.
Ora vivo a Balaklava, ma capito spesso a Sebastopoli. Vedo una bandiera russa ogni tre edifici, cartelloni e volantini in russo, i colori della bandiera russa sulle borse della spesa e sugli adesivi delle macchine. E nessuno se la prende con questa gente, o ne spacca i finestrini delle automobili, nessuno tira giù manifesti o cartelloni. Parliamo tranquillamente in russo, e nessuno ci importuna, come accadeva in Estonia nel '90, o in Moldavia nel '93. Ehi, sentimento russofobico, ci sei? Batti un colpo!
Per quanto riguarda i film – sì, è vero, tutte le proiezioni devono essere doppiate in ucraino, ma la legge non specifica in quale forma, per cui la maggior parte dei film russi ha l'audio originale e i sottotitoli in russo. Proprio oggi ho visto Battalions Ask for Fire in originale con i sottotitoli – che tra l'altro è un ottimo modo per imparare la lingua )))
Non capisco affatto in quale modo si starebbe implementando questa cosiddetta ucrainizzazione. È per i documenti ufficiali che devono essere pubblicati nella lingua di Stato? Forse a Mosca vengono pubblicati documenti in azero, o tagico? Siamo in Ucraina, e la lingua ufficiale è l'ucraino!
Secondo i trattati internazionali, la Russia ha riconosciuto l'integrità territoriale ucraina nei confini attuali. Che sia giusto o sbagliato, si tratta di un'altra questione. Personalmente sono convinto che Sebastopol sia davvero una città russa, ma ciò che è fatto è fatto. Ciò di cui c'è bisogno, oggi, per cambiare le cose, non sono le dure affermazioni di Putin sull'Ucraina o di Luzkhov sulla Crimea, ma di un serio lavoro diplomatico, un compromesso che soddisfi entrambe le parti: è solo cosi che i due governi potranno accordarsi.
L'unica cosa che ha ottenuto Luzhkov con le sue dichiarazioni è stata quella di riportare le possibilità di risolvere la questione diplomaticamente indietro di alcuni anni, se non di molti.

Così ha commentato [rus] al post precedente l'utente ervix su Live Journal:

In generale la tua opinione è corretta, e credo di poterti dare ragione. Tuttavia va aggiunto un “ma”. Parlando di Sebastopol a quel modo, [Luzhkov] non si riferiva ai cittadini di Sebastopoli, bensì agli elettori russi. I politici ucraini reagiscono a dichiarazioni che fanno parte di un dibattito russo interno, e tali reazioni non fanno che aumentare la tensione nei rapporti fra i due Stati.

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