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Uganda: (non più) “lost in translation”

Poco più di un anno fa Country Boyi si chiedeva come mai i blogger ugandesi non pubblicassero testi negli idiomi locali. Ecco cosa scriveva:

Non si può sottovalutare l'influenza pervasiva delle lingue indigene sul modo di pensare dei locali.

[…] I blogger, come gli altri scrittori, hanno più interesse a incrementare la diffusione dei materiali scritti e orali negli idiomi locali, e cosa ne ricavano se la società locale è poco attenta alla parola scritta?

La maggior parte dei blogger ugandesi deve ancora scrivere in lingue diverse dall'inglese, forse perché nel Paese ci sono quattro famiglie linguistiche diverse, ognuna delle quali vanta molteplici varianti. Lo scorso anno, tuttavia, diversi blogren (come si auto-definiscono i blogger locali) hanno fatto il loro ingresso nel mondo dei blog in lingua locale pubblicando i loro post in Luglish, lingua ibrida che unisce inglese e lugandese. Quest'ultima è la più diffusa nell'Uganda centrale, inclusa la capitale Kampala.

In uno dei primi post in Luglish della blogosfera ugandese, Tumwijuke di Ugandan Insomniac scrive:

Ieri sono venuto a sapere di una serie di conversazioni fra tre ragazzi di 8 o 9 anni del quartiere. Mentre facevano la lotta per gioco, ridendo e spingendosi per contendersi la vittoria, mi ha colpito quanto poco si cambi nel corso degli anni. Quanto si rimanga dei ragazzi e ragazze che cercano di sbrigarsela al meglio in questo grande mondo.

(Leggete il dialogo seguente con l'accento luglish – lugandese/inglese. Se non avete idea di come sia… beh, peccato, fate un salto in Uganda per sentirlo; è un posto bellissimo… a volte.)

Tumwijuke prosegue con la trascrizione delle conversazioni, mettendo in corsivo le parti in lugandese senza tradurle.

Per quanti non avessero ancora potuto sperimentare direttamente il luglish, parecchi blogger ugandesi hanno pubblicato delle guide. Seamless, href=”http://seam-less.blogspot.com/2008/04/uga-speak-foreigners-guide.html”>”UGA-SPEAK [una guida per stranieri al lugandese scritto in 21 parti]” ne dà un assaggio:

2 extend- spostarsi/spingere, fammi un po’ di posto

3 ziwereze- paga!

le voci n. 2 e n. 3 sono indicate per quelli che, anzichè noleggiare un auto o usare i sorprendenti boda-boda, preferiranno i nostri bei vecchi taxi.

4 [boda-boda]/bajaj- folle mezzo di trasporto su motociclo che impone di reggersi con forza. Indica anche l'ebbrezza della velocità, l'impatto sfiorato con la morte e il vento tra i capelli.

Il blog Fresh Apples ripubblica una guida all'inglese ugandese trovata sul gruppo di Facebook I love Uganda. Eccone alcune voci in ambito geografico:

Out – ovunque al di fuori dell'Uganda, tipo studying out – studiare fuori

This side – Uganda

That side – L'occidente (Nordamerica)

Dopo aver letto le voci pubblicate su Fresh Apples, il blogger Buttercookie aggiunge:

Push me to the shop- Accompagnami al negozio.

U have taken a long time minus coming- Ci hai messo più tempo in meno ad arrivare. (Questo è un classico). E il contrario quale sarebbe? Ci hai messo più tempo in più ad arrivare? Si, so a cosa pensate. Qualcuno dice proprio così.

Come and we go- Andiamoci insieme.

Del luglish si discute parecchio tra i blogger espatriati che vivono in Uganda. Paige Anderson Bowen fa notare quanto segue:

la lingua ufficiale dell'Uganda è l'inglese, ma non per forza un inglese comprensibile da un inglese o da un americano. La maggior parte delle lingue (tutte?) parlate in Uganda sono lingue bantu, quindi la pronuncia dell'inglese parlato qui spesso ha una marcata inflessione bantu e le frasi possono essere formulate secondo la grammatica bantu. La “correttezza” dell'inglese dell'Uganda migliora rispetto al grado di istruzione e al contatto con persone di madrelingua inglese, ma l'inglese parlato dall'ugandese medio ricalca strettamente (talvolta, esasperatamente) gli idiomi ugandesi, e include le seguenti espressioni:

- “ok, please”: interscambiabile con si e no
– “i am on my way coming”: il tempo stimato di arrivo in un certo luogo varia dai 5 minuti alle 2 ore a mai
– up/down, in luogo di destra/sinistra nel fornire indicazioni sulle direzioni.

In un altro post dello stesso blog, Phil, il marito di Paige, rimanda alla voce su Wikipedia inglese per Ugandan English. E anche sull’Uganda wiki, enciclopedia online sull'Uganda, si trova una voce in merito.

Infine,il blogger Chris Mason fa salire di livello i post sul dialogo interculturale impartendo ai suoi lettori una lezione sulla comunicazione non verbale in lugandese:

Conducente del Boda-boda [taxi su motorino]: Inarca le sopracciglia mentre mi guarda dritto negli occhi.

Traduzione: “Vuole un passaggio per la destinazione desiderata, signore?”

Chris: Inarca le sopracciglia mentre, con lo sguardo, stabilisce un contatto con il conducente del boda-boda.

Traduzione: “Sarebbe magnifico.”

Chris, profferendo le uniche parole dell'intera scena, risponde: “Garden City”.

Traduzione: “Sono diretto a Garden City. E adesso intavoliamo pure le piacevoli trattative per il costo del tragitto”.

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