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I blogger delle Isole del Pacifico: priorità all'ambiente

Al primo posto nell'ordine del giorno dell'incontro tra i leader delle Isole del Pacifico, svoltosi recentemente ad Alofi, capitale di Niue [in], troviamo la denuncia del governo militare nelle Fiji e le questioni ambientali. Frank Bainimara, autoproclamatosi Primo Ministro ad interim delle Fiji ha boicottato [in] questo incontro annuale dei capi di governo di 16 nazioni. Altri aderenti alla riunione hanno minacciato di imporre il divieto di viaggio ai leader delle Fiji fino alla revoca, da parte del governo, di una recente delibera di annullamento delle elezioni previste a marzo 2009 per il ripristino della democrazia partecipativa nel Paese.

Mentre i leader regionali tentano di fare pressione sul governo delle Fiji, diversi blogger esprimono preoccupazione per l'effetto serra e altre questioni ambientali che gravano sull'economia degli stati insulari del Pacifico.

Il portale informativo delle Isole Salomon Langa Langa Information Portal [in] rilancia una dichiarazione di Toke Talegi – premier di Nieu che ospita il 39° Forum delle Isole del Pacifico – secondo cui, vista l'attenzione internazionale catalizzata dai cambiamenti climatici, questo è il momento giusto per prestare assistenza alle nazioni insulari interessate dal fenomeno, tanto più che nell'ultimo decennio gli aiuti internazionali pro capite hanno registrato un incremento irrisorio [in].

Sono numerosi i problemi ambientali che affligono queste isole, sparse in un ampio raggio dell'Oceano Pacifico. Praticamente sprovviste di petrolio e con scarse risorse di energia idroelettrica, la maggior parte delle isole ha difficoltà a produrre elettricità. Considerato il numero spesso esiguo dei rispettivi abitanti e l'isolamento in cui vivono, l'importazione del greggio ha costi elevati e crea una economia di scala che porta al rialzo dei prezzi. Scarse le località e le possibilità di stoccaggio del petrolio. I livelli di sviluppo e la crescita demografica variano parecchio da una nazione all'altra. Lo stesso dicasi per l'accesso all'elettricità.

In aggiunta, molte isole sono facile preda dei cambiamenti climatici e potenzialmente esposte alle violente tempeste tropicali e all'innalzamento dei mari. Di recente, Papua Nuova Guinea ha dovuto reinsediare oltre 2.000 abitanti dalle Isole Carteret, a causa del loro lento inabissarsi per via delle inondazioni. Nel 1999 due delle isole disabitate dell'arcipelago delle Kiribati sono state inghiottite dalle acque .

Mentre i capi di Stato si confrontano su questioni politiche e temi ambientali, i blogger delle Fiji cercano le soluzioni ai problemi energetici nazionali, citando il caso dell'ospedale rimasto senza corrente elettrica per sei mesi ripreso dalla testata locale Fiji Times.

Da notare le ripercussioni sulla ben avviata industria del turismo delle Fiji. Gli autori del blog Diving in Fiji rimandano a un articolo sulle eco-immersioni. Ben Keene, giovane imprenditore inglese, e un suo amico, hanno pensato di creare un sito di social networking e di stabilirsi sull'Isola di Vorovoro, alle Fiji, per lavorare con la gente del posto alla realizzazione di una struttura turistica ecosostenibile dotata di generatori eolici e solari, gabinetti ecologici con compostaggio a secco, e alloggi nello stile tradizionale dell'arcipelago. Secondo una stima fatta dai due, l'iniziativa ha procurato lavoro a oltre 150 abitanti che collaborano alla sua gestione acquistando le provviste da contadini e pescatori, noleggiando idrotaxi o taxi su strada per il trasporto dei turisti e reclutando il personale da adibire alla gestione della struttura. Grazie all'impegno profuso per la “Tutela del patrimonio culturale” il gruppo, autobattezzatosi Tribewanted, è da tempo in lizza per un riconoscimento nell'ambito del turismo responsabile, e l'iniziativa cui si è fatto cenno è illustrata nei dettagli su questo blog. Esiste anche un blog dedicato all'agricoltura e all'allevamento biologici come fonti di approvvigionamento per le numerose strutture turistiche del Paese.

Dal blog Energy for All, dedito allo sviluppo sostenibile, si apprende poi come la tecnologia avanzata venga applicata a livello locale.

Una comunità della provincia settentrionale di Macuata a Vanua Levu, la seconda isola per estensione delle Fiji, è da poco entrata nell'era dell'illuminazione efficiente [buon rendimento energetico = basso consumo]. A Suva, capitale delle Fiji, un gruppo di donne del villaggio di Visoqo, costituitosi sotto il nome di Macuata Soqosoqo ni Marama (Associazione delle donne di Macuata), coadiuvato dal GEF, dal Canada Fund e dall'Organizzazione internazionale delle donne (a cui adersice la blogger Shikha) ha reso possibile una raccolta di fondi destinati all'installazione di diversi sistemi solari domestici all'interno della comunità, della cui posa in opera si è occupata la ditta localeCBSpowersolutions.

Le piccole lanterne solari portatili sono un ottimo sostituto delle lampade antivento e delle comuni torce. […] Il modello attualmente in uso alle Fiji è una lanterna compatta con lampada fluorescente da 9 W, pannello solare incorporato e pila da 6 W. La pila è ricaricabile con energia solare o tramite una qualunque presa elettrica. Si tratta di apparecchio molto ben congegnato, inclusivo altresì di una radio o un rivelatore di movimento. Nell'ambito di questo mini progetto, i miei studenti stanno effettuando una serie di test su queste lanterne…

Sul blog Pacific Islander viene citato un discorso vecchio di cinquant'anni in cui si preannuncia la fine dell'era del combustibile fossile, promuovendo al contempo l'energia nucleare, risorsa abbondante in grado di generare notevoli quantità di energia con pochi materiali.

Il blog riporta una disamina della questione:

Ormai è troppo tardi per adeguarsi senza colpo ferire all'economia dell'era post-carbone (un'economia in cui i combustibili fossili non sono più né abbondanti né a basso costo). Forse, ne risentiremo parecchio. Già se ne evidenziano le prime avvisaglie. Ma più si nasconde la testa sotto la sabbia, più duro sarà andare avanti. Non possiamo certo dire che non siamo stati avvisati. Mi auguro che adesso siamo pronti ad ascoltare questo discorso, e a farlo nostro, anche se con oltre mezzo secolo di ritardo…

Il blog Invest in Fiji, gestito da due uomini d'affari del posto, lancia un appello al governo affinché inizi a devolvere maggiori risorse all'energia solare.

Continuo a chiedermi per quale ragione le Autorità per l'energia elettrica non ci consentano di utilizzare i pannelli solari nelle nostre abitazioni per sopperire ai bisogni energetici di case/uffici, da soli o congiuntamente ad altri sistemi.

Negli ultimi anni, il costo delle importazioni è aumentato, e gran parte va addebitato alle importazioni di greggio.

Gli ultimi governi hanno tentato di incentivare le imprese operanti nel settore della produzione di energia alternativa, ma non è stato fatto granché per incoraggiare l'imprenditoria a darsi da fare.

Su base locale, le ricerche sui combustibili alternativi, energia solare inclusa, sono pressoché nulle: nelle università è stato fatto ben poco per spronare privati o aziende a occuparsi delle ricerche in questo settore.

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