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Libano: Attacco terroristico a Tripoli

Un'esplosione ha colpito un mini bus che trasportava civili e militari dell'esercito libanese nella città di Tripoli. La detonazione è avvenuta alle 7:50 del mattino [13 agosto] secondo quando riportato da un testimone oculare. Un comunicato dell'esercito libanese afferma che l'attentato ha ucciso 11 persone, di cui nove soldati, ferendone altre 30 tra civili e militari. Il comunicato parla di un “atto terroristico” avente come principali obiettivi l'istituzione militare e la pacifica convivenza in Libano. Questo attentato avviene solo alcune ore prima di un incontro ufficiale del Presidente libanese Michel Suleiman con quello siriano Bashar al Assad. L'incontro è il primo organizzato tra i due Paesi in tre anni. Qui di seguito alcune reazioni a caldo della blogosfera libanese.

Mustapha su Beirut Spring [en] parla delle divisioni che sorgono all'interno dell'arena politica del Paese, così come tra singoli cittadini, ogni volta che avvengono simili attentati. E spiega come i libanesi, a seconda delle convinzioni personali, guardino immediatamente in due direzioni diverse:

Quanti tendono a vedere la mano assassina della Siria, non possono fare a meno di notare come all'approssimarsi di ogni evento importante (le grandi dimostrazioni anti-Siria o la prima visita presidenziale a Damasco in questo caso) ci sia qualcuno che da qualche parte uccide un sacco di gente innocente.

Stamani il Deputato dell'alleanza politica March 14 Jawad Boulos ha dichiarato al canale radiofonico VL: “L'esplosione di Tripoli è un messaggio per il presidente Suleiman volto a imporre l'impossibilità di qualsiasi discussione con il presidente siriano”.

Sul fronte opposto, sono in molti a ritenere che qualsiasi malefatta proveniente dal nord sia frutto del terrorismo fondamentalista di matrice islamica, dei mostri nati recentemente dalla corrente sunnita dell'alleanza March 14 (il Movimento Almustaqbal di Hariri) nell'erroneo tentativo di contrastare l'influenza sciita di Hezbollah.

Agli occhi di questa gente, i terroristi si stanno vendicando contro l'esercito libanese che li mise in ginocchio umiliandoli durante la resa dei conti di Naher Al Bared.

Su Lebanese Chess [en] Antun ha pubblicato alcune immagini e una cronaca dell'episodio. Il blogger ritiene improbabile che l'attentato sia collegato alle recenti divisioni settarie evidenziatesi Tripoli. Conclude sostenendo “che l'attacco è prova della fragilità della sicurezza interna del Libano e che la corruzione sta costando al Paese la perdita di molte vite umane”.

Sembra ancora presto per avere un quadro preciso sull'attentato di Tripoli. Recentemente, la città ed alcuni villaggi vicini sono rimasti invischiati in scontri di tipo settario tra Sunniti e Alawiti. Ma non sembra plausibile che uno dei due gruppi abbia concepito e realizzato un simile attentato, il quale ha invece le caratteristiche di una tipica operazione di stampo islamista.

Lo scorso anno Nahr el-Bared è stato al centro di uno degli scontri più duri tra il movimento islamista, Fatah al-Islam, e l'esercito libanese. Visto che l'autobus trasportava solo dei soldati, sembrano questi l'obiettivo preciso. Il principale sospettato capace di provocare deliberatamente simili attantati è Fatah al-Islam.

Altre immagini, scattate immediatamente dopo l'esplosione, sono state pubblicate su The Ouwet Front blog.

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