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Giappone: continua il dibattito su Street View

A circa due settimane dal lancio da parte di Google del servizio Street View in Giappone, prosegue ildibattito online [giap] rispetto all'impatto sulla cultura giapponese e in particolare sul modo di intendere usi e costumi nelle aree urbane residenziali.

Una lettera aperta indirizzata al management di Google [giap], scritta dal noto professionista informatico giapponese Osamu Higuchi, aveva provocato ampi rilanci, tanto da essere stato indicato come “preferito” ben 700 volte [giap] su Hatena [giap], (il servizio di condivisione di link più utilizzato in Giappone).

La traduzione di quella lettera è stata ripresa all'estero da varie fonti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone, sia in inglese che in giapponese e persino in forum cinese [cin].

La “Lettera aperta a Google” di Osamu Higuchi ha suscitato un ampio dibattito in Giappone e altrove rispetto alla veridicità delle affermazioni in essa contenute, confermate dai primi commenti sul blog di Higuchi. Sostiene Jun Ohmizu, il primo a inserire un commento:

もう激しく同意です。

もし自分の子供の写真が写って

いたりして、たとえ顔がわからなくても

憤りを感じるだろうなと思います。

残念Google。。

Sono perfettamente d'accordo con te.
Se venisse ripreso uno dei miei figli,
pur non potendo distinguerne il viso ,
mi darebbe molto fastidio.
Google, sono veramente deluso….

Il commento successivo esprime sentimenti simili:

自分も感じてた違和感の原因がすごく良く理解できました

確かに好奇心は満たされ、普段見えない所をのぞき見る、ちょっと後ろめたい楽しみはありますが、よく考えれば怖いことですね

Hai espresso davvero molto bene la ragione del profondo disagio che provo anch'io [rispetto a Google Street View].
Di sicuro soddisfa una certa brama di curiosità, vedere posti che normalmente non si vedono, e c'è un piacere colpevole in questo, ma se uno ci pensa veramente e con attenzione, fa veramente un po’ paura.

Un paio di commenti successivi, tuttavia, esprimono un diverso punto di vista:

おいらは、気にしすぎだと思う。

Credo che tu ti stia preoccupando un po’ troppo.

日本特殊論でいえば、我が国は、下着すら人の見える場所に干して、地域のコミュニティーにプライバシーをさらしているカルチャーなのは確かだけど、そんなものに関心持ち、騒ぐのはそもそも、やはり、そのコミュニティーに属する身近な人だけだと思う。

Se la mettiamo sul piano della “giapponesità”, è sicuramente vero che la nostra cultura consenta di stendere la biancheria dove tutti possano vederla, esponendo ciò che è privato alla comunità. Ma se vogliamo dircela tutta, gli unici a preoccuparsi tanto da farne un caso, in fondo sono quanti ne sono a consocenza e fanno parte della stessa comunità.

今は、

「あらやだ、まっ、親戚のタロさがテレビ映ってるよ」

と同じ感覚で身近なものがストリートビューに映ってるのをみて、騒いだり恥ずかしがったりしてるけど、その人モノ土地の周りの、セグメント化されたコミュニティー内部の騒ぎなんだと思う。

Vedendo cose conosciute su Street View, a tutti viene in mente la stessa cosa: “Oh no, qualcuno della mia famiglia è in TV”, si sentono in imbarazzo e fanno un mucchio di domande. Ma queste lamentele sono confinate all'interno della comunità di quell'area.

比喩で言えば、ネットでハッカーの脅威がいわれても、本当の被害をもたらすのは、社内や身内。

「ボクの家がグーグル様に載ってる」以上でも以下でも無いのではないですかね。

In senso metaforico, è come quando si parla tanto della minaccia degli hacker, quando la responsabilità dei danni più gravi è [piuttosto] dei colleghi o delle persone che ti stanno accanto.
“La tua casa è su Google” – non significa nulla di più e nulla di meno di questo, non credi?

Oltre alla lettera originale, uno dei post più commentati sul tema Street View è stato pubblicato da Taku Nakajima sul blog Uncategorizable (utente: essa), che ha raccolto e tradotto estratti dai vari commenti dall'inglese alla lettera di Higuchi, inseriti da vari utenti e blogger tra cui Robert Scoble. Fra i molti commenti [giap] a quel post, è emerso anche un dibattito su quanto il pensiero espresso da Higuchi fosse condiviso dai blogger giapponesi.

In uno dei commenti un utente che si identifica come gohshi, dichiara di aver effettuato un'indagine su tutti i commenti presenti nel maggior sito di condivisione di link giapponese Hatena, in riferimento alla “Lettera aperta a Google” nella versione originale in giapponese, e il risultato è: 112 sono d'accordo con Higuchi, 93 neutrali e 65 contrari.

L'utente matsunaga, è stato il primo a proporre [giap], utilizzando la funzione Hatena Question, la seguente domanda [giap] su Street View, con tre possibili risposte:
(1) “Cos'è?” (何それ?知りません。),
(2) “Che noia. Credo sia un ottimo servizio” (別に気にならない。いいと思う) e
(3) “È terribile e imperdonabile. Va immediatamente chiuso!” (気持ち悪い。許せない。やめろ).
Su un totale di 300 risposte, 52 (17.3%) hanno scelto la risposta (1), 123 (41.0%) la risposta (2), e 125 (41.7%) la risposta (3), dimostrando uno scarto molto ridotto fra le due posizioni, sebbene, come ha notato uno dei blogger [giap], quanti hanno risposto provengono per la maggior parte dal mondo dell'informatica e non sono cittadini qualunque.

Fra quanti si sono dichiarati in disaccordo con le affermazioni contenute nella lettera, un post del blogger nihen, intitolato “Perché Street View in Giappone non mi reca alcun fastidio e il suo rapporto con la legge sulla tutela della Privacy”(日本のストリートビューが気持ち悪いと思わないワケと個人情報保護法との関係), affronta la questione forse in termini più diretti. Nel post nihen analizza la “Lettera aperta a Google” in frase per frase, a partire da questa affermazione di Higuchi:

日本の都市部の生活道路は生活空間の一部で、他人の生活空間を撮影するのは無礼です

Le strade residenziali delle aree urbane giapponesi fanno parte dello spazio vitale della gente, e non è educato fotografare gli altri nella loro intimità.

Nihen risponde così:

たしかに「得体の知れない人」がうちのまわりでうろちょろしながらカメラで撮影していたら無礼というか気持ち悪いと思い通報するでしょう。しかしそれが気持ち悪いのは「得体が知れない」からであってたとえばそれが交通量測定のためですとか、町内mapを作るためですとかgoogle street viewを作るためですとかそういうことが分かっていれば何も気持ち悪いとは思わない。むしろ「いつもご苦労様です」ぐらいなもんだ。そういう意味で googleが事前に撮影を行っていることを明らかにしていなかったことやgoogle号を積極的に公開していない姿勢は批判されてよいとは思う。しかしそれはもう過ぎてしまったことだ。

Certo che se una “persona sospetta” gironzolasse intorno a casa mia e si mettesse a fotografare [lo considererei] maleducato, o forse gli direi che mi infastidisce e avviserei la polizia. In ogni caso, la ragione per cui mi darebbe fastidio è perchè la riterrei una “persona sospetta”. Se d'altro canto, per esempio [la persona stesse facendo fotografie] per misurare il traffico, o realizzare una mappa della zona, o per il servizio Street View di Google, e se io sapessi che sta facendo una di queste cose, allora non mi darebbe alcun fastidio. Piuttosto, lo ringrazierei per il lavoro che sta svolgendo. In tal senso, ritengo giustificato criticare Google per non aver chiarito in precedenza che avrebbe ripreso [queste zone], e per non aver reso riconoscibile l'auto di Google. Ma quel che è fatto è fatto, ormai.

Ecco un'altra affermazione centrale di Higuchi nella sua Lettera a Google:

僕らの生活スタイルは、生活空間の様子を一方的に全世界に機械可読な形で公開するようにはなっていません

Secondo la nostra cultura, non si può, con una decisione unilaterale, e utilizzando un formato leggibile da un computer, rivelare l'intimità delle persone al mondo intero.

A cui Nihen replica:

反論するのもばかばかしいのですが、生活の進化というのはそういうものです。結局のところそれが法で認められている限りの世の進化には私たちが対応する必要があるのです。僕らは車が軒先までやってくるような生活スタイルじゃなかった!なんて騒いでいても仕方がないことなのです。

Sarebbe stupido mettersi a discutere su questa [affermazione], perché la nostra vita quotidiana sta prendendo proprio questa piega. In fin dei conti, per quanto la legge definisca i limiti dei comportamenti ammissibile, si tratta di situazioni che ci troviamo necessariamente ad affrontare. Non ha senso allarmarsi e far baccano perché vedersi arrivare qualche automobile davanti casa nostra non è accettabile dalla nostra cultura.

Lo stesso blogger (nihenm) ha poi raccolto e classificato in un ulteriore post [giap] le risposte di altri blogger. Sempre su Hatena umeten fa lo stesso in due post separati, uno con commenti favorevoli a Street View [giap] e un altro con quelli contrari [giap].

Uno dei più acuti fra coloro che confutano il post di Higuchi è Nobuo Ikeda, il quale definisce una stupidaggine la Lettera aperta a Google, mettendo in dubbio persino che i giapponesi abbiano il concetto di ‘privacy’ ”:

まず海外まで紹介された樋口理氏の文化論はナンセンスである。私的な空間についての自衛意識は、欧米人のほうがずっと強い。日本の少年がハロウィーンで庭に入り込んで射殺された事件を覚えている人も多いだろう。「他人に自宅を撮られるのは気持ち悪い」というのは東洋も西洋もなく、現に欧米で訴訟が起こっている。

Prima di tutto, questo trattato culturale di Osamu Higuchi mostrato a tutto il mondo, non ha alcun senso. La tutela dello spazio personale è ben più forte fra gli occidentali [che fra i giapponesi]. Sono sicuro che molti ricorderanno il giovane giapponese che venne ucciso perché era entrato in un cortile privato durante la festa di Halloween [in USA]. La “sensazione di fastidio che si prova se la propria casa viene filmata da estranei” è qualcosa che non ha niente a che fare con l'oriente o l'occidente, e ciò ha provocato azioni legali sia in Europa che in America.

[…]

根本的な点は、_プライバシーは法的に保護さるべき人権ではない_、ということだ。これは普遍的な権利ではなく、1890年にWarren-Brendeisの論文で「有名人が私生活を撮影されない権利」として提唱された特殊な概念にすぎない。プライバシーを人権とするかどうかについては、1980年代に論争があったが、これは表現の自由を侵害する権利なので実定法で保護するのは好ましくない、というのが世界の通説だ。日本の法律も「プライバシー」という言葉は避けている。

L'assunto fondamentale è che la privacy non è un diritto umano che vada protetto dalla legge. Non è un diritto universale ma solo un concetto particolare, propugnato in un documento del 1890 da [sic] Warren-Brendeis nella forma del “diritto delle persone famose a non essere fotografate nella loro vita privata”. Ci fu un controverso dibattito negli anni 1980 se la privacy dovesse essere considerata un diritto universale, ma la visione che prevalse nel mondo fu che, poiché questo avrebbe violato la libertà d'espressione, non era auspicabile proteggere la [privacy] attraverso una legge affermativa. Il termine “privacy” non compare neppure nella legislazione giapponese.

ところが日本人は、もともとプライバシーという概念を知らない(訳語さえない)ので、逆にそれを絶対視するのが「進歩的」だと思い込む傾向が強い。日弁連は、2002年の人権擁護大会で「自己情報主権」なるものを宣言した。これを主張する藤原宏高弁護士に「ではあなたが私を批判した文章から私が『自己情報』を削除しろと要求したら、あなたは従うのか」と討論会で質問したら、彼は絶句してしまった。

Comunque sia, il concetto di privacy (di cui non esiste neanche una traduzione) non appartiene alla cultura giapponese, ma c'è una forte tendenza a considerare “progressista” il pensiero che vede la privacy in termini assoluti. Alla “Conferenza sulla tutela dei diritti umani” [”Jinken Yougo Taikai”/人権擁護大会], l'Ordine degli avvocati giapponesi [”Nichibenren”/日本弁護士連合会] ha annunciato la “sovranità dei dati personali”. Quando all'avvocato Hirotaka Fujiwara [藤原宏高], estensore di questa dichiarazione, venne chiesto durante un dibattito, “allora, se ti chiedessi di cancellare
‘il dato personale’ da un testo in cui mi critichi, lo faresti?”, egli restò completamente ammutolito.

Via Twitter, il giornalista esperto di informatica Daisuke Tsuda [津田大介] ha rilanciato una semplice domanda [giap] sul tema della privacy:

日本政府とGoogle、どっちの方が信頼できる?っていうシンプルな話もあるよな。

Meglio fidarsi del governo giapponese o di Google? – occorre considerare anche questa semplice domanda.

Anche un precedente messaggio di una sola riga, inviato via Twitter da Daisuke Tsuda, aveva sollevato un'ulteriore discussione [giap].

Parecchi blogger presero anche a discutere sull'immagine fornita da Higuchi delle aree urbane. Fra i vari commenti al blog di Higuchi, Eru-san scrive:

一点だけ。

僕は日本人で都市部生活者だけど、申し訳ないことに「日本の都市部の生活道路は生活空間の一部」などという感覚は持ち合わせておりません。

Solo un'osservazione.
Sono giapponese e vivo in un'area urbana, mi dispiace molto ma non sono d'accordo [con te] quando affermi che “Le aree urbane giapponesi fanno parte dello spazio vitale della gente”.

「僕ら」などと日本の都市部生活者代表のような言い方をされると気持ち悪くてしかたありません。

M'infastidisce il tuo ricorso a termini come “noi” [”bokura”/僕ら] e quello stile espressivo come se tu rappresentassi tutte le persone che vivono nelle aree urbane del Giappone.

Su Baldanders.info, un altro blogger fornisce il punto di vista sulla privacy di chi è cresciuto al di fuori delle aree urbane:

たぶん私が田舎出身だからそう思うのかもしれないが,路地が生活空間の一部というのには共感できるが,それがプライバシー問題と直結するとは思えない。なぜなら,その「生活空間」はご近所等の地域コミュニティの共有空間であって私的空間ではないからだ。

Sarà forse perché vengo dalla campagna, ma per quanto possa solidarizzare con l'idea che i vicoli [giapponesi] [”roji”/路地] facciano parte degli spazi vitali della gente, non penso che ciò abbia a che fare con la questione della privacy. La ragione [secondo me] è che questo “spazio vitale” viene considerato uno spazio condiviso con la comunità di quell'area, e non uno spazio privato.

喩えるならそれは古い家にある「土間」と同じ。土間は家の中に作られているけど,実はご近所の人たちとの共有空間の一部になっている。たとえ家人が留守であっても,近所の人が土間に入り込んでお茶してるなんてのは日常風景であった。

Per fare un paragone, prendiamo il cosiddetto “pavimento sporco”[”doma”/土間] nelle vecchie case [giapponesi]. Il pavimento sporco stava si all'interno della casa, ma era come se facesse parte di uno spazio condiviso con gli altri della comunità. Così, per esempio, anche se la famiglia non era in casa, solitamente gli altri della comunità potevano entrare in casa a prendere il tè in quell'area.

つまり,その「生活空間」に入ってくる Street View という「異物」は私的空間を侵すものではなく,ご近所という共有空間を侵してくる。これはプライバシーの問題とは思えないけど,(もしかしたら)日本特有の密な空間とその外部との関係について議論するきっかけになるんじゃないかと興味を持っている。それはおそらく日常のセキュリティ管理にもインパクトを与えるはずである。

In altre parole, questa “sostanza estranea” di Street View che è entrata nello “spazio vitale” della gente, non è qualcosa che si intromette nello spazio privato delle persone, ma piuttosto qualcosa che si intromette nello spazio condiviso della comunità. Quindi, pur non considerandolo un problema di privacy, spero fortemente che la questione divenga punto di partenza per una discussione sul rapoprto esistente fra gli stretti spazi che caratterizzano il Giappone e quanto si trova all'esterno di tali spazi. Ciò dovrebbe anche produrre un impatto sul modo di gestisce la sicurezza della vita quotidiana.

Un commento alla traduzione inglese della lettera di Osamu Higuchi metteva in evidenza l'importanza dell'architettura giapponese e l'angolo di visuale offerto dalla modalità con cui Street View riprende i vicoli giapponesi. Il blogger ed esperto di sicurezza Hiromitsu Takagi [giap], in un commento che ha ricevuto un largo seguito [giap], spiegava di essersi recato di persona nelle aree coperte da Street View, per vedere come stavano davvero le cose:

さて、Googleマップの「ストリートビュー」だが、日本でも開始されたと知って早速いろいろなところを見てみたところ、それは予期していたのとは違うものになっていた。車一台スレスレ通れるか通れないかのような細い道にまで撮影車が積極的に入り込んでおり、特に予想外なことに、住宅密集地で、高い視点から塀の中を見下ろして撮影している。

Ebbene, non appena saputo del lancio del servizio “Street View” di Google Maps in Giappone, sono andato subiuto a dare un'occhiata in posti diversi, ma ho trovato una situazione ben diversa da quanto che mi aspettassi. La macchina di Google si era infilata in stradine strettissime che hanno appena lo spazio sufficiente per fare passare le auto, però il fatto inattesso era che quelle immagini fossero riprese dall'alto, in modo che fosse possibile giù lungo dei muri [nelle case della gente].

Per verificare la scoperta di Takagi, scattando delle foto all'altezza d'occhi e confrontandole con quelle mostrate da Street View, basta dare un'occhiata al suo post originale [giap].

In conclusione, gran parte delle discussioni su Street View sono stati (comprensibilmente) ristretti alle persone in qualche modo connesse al mondo dell'informatica. Un blogger, Akihito Kobayashi, ha provato a spostare un po’ il dibattito riportando l'opinione della madre dopo aver visto il nuovo servizio di Google:

で、たまたま実家に帰る機会があったので、母親(年齢は息子が35歳だという点からご推察下さい)にストリートビューで自宅近くを見せてみました。すると即座に返ってきたのが、

Per caso ho avuto l'occasione di tornare a casa dei miei genitori, così mentro ero lì ho fatto vedere a mia madre (di cui potete indovinare l'età considerando che il figlio ha 35 anni) le zone nei pressi di casa loro tramite Street View. Non appena gliele ho mostrate, ha reagito così:

「うわっ、気持ち悪い。泥棒とかに使われたらどうすんの?怖いんじゃない?」

“Oh povera me! È terribile. Pensa se questo venisse usato da ladri o simili? È spaventoso, no?

という答え。いやいやお母さん、これって面白いじゃん!と反論しようと思ってやめました。母親の世代にしてみれば、これが普通の感覚であり、それはロジックで変えることなどできないものだ――と感じたからです。

Questa la risposta. No, no, mamma, è davvero interessante! – stavo iniziando a spiegarle perché, ma poi ho lasciato perdere. Perché ho capito che secondo la mentalità della generazione di mia madre, è così che la pensano, e idee simili non si possono cambiare in modo logico…

Grazie a Taku Nakajima per i suggerimenti su questo articolo.

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