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Egitto: liberati i turisti rapiti

Le diciannove persone, tra cui undici turisti stranieri, che erano state rapite 10 giorni fa [in], sono state liberate [in], illese, grazie ad un'irruzione [condotta] poco prima dell'alba dalle forze speciali egiziane.

Zeinobia, su Egyptian Chronicles, ha dedicato un post [in] alle forze speciali egiziane per il ruolo eroico svolto in questa operazione di soccorso.

Non so se qualcuno di loro leggerà mai [queste righe], ma voglio ringraziarvi per la gioia, la fiducia e la speranza che state infondendo alle persone che in questi giorni sono private di molto. Grazie per esserci stati, come sempre nelle situazioni di necessità.

Tra i rapiti c'erano undici turisti stranieri – cinque italiani, cinque tedeschi e un rumeno – sequestrati in una regione confinante con l'Egitto, ricca di grotte affrescate risalenti probabilmente a 10.000 anni fa. La regione è accessibile dal deserto, a metà tra le zone in conflitto del Darfur e del Chad orientale.

Intanto, The Arabist [in] rimanda alla notizia originaria e annuncia:

La notizia è che i 19 ostaggi adesso sono sani e salvi.

Su The Skeptik [in] Elijah Zarwan aveva riportato in precedenza:

Gli ufficiali del Governo sudanese stanno informando i reporter [in] dell'uccisione, da parte delle forze sudanesi, di sei uomini accusati di complicità nel rapimento degli 11 turisti e delle otto guide egiziane dopo un rocambolesco inseguimento attraverso il deserto. Il Governo parla della cattura di due persone implicate, le quali hanno riferito che gli ostaggi si troverebbero in Chad. Se tutte le notizie pervenute venissero confermate, gli ostaggi sarebbero stati trasportati dall'Egitto [oltre] la frontiera con il Sudan e di lì in Libia, da dove sarebbero poi stati riportati in Sudan per arrivare finalmente in Chad attraverso la frontiera.

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