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Germania: l'Australia ci ha delusi

Vagabondeuse racconta [in] di una famiglia tedesca a cui è stato negato il visto di residenza in Australia per via del figlio affetto dalla sindrome di Down.

Il Dipartimento dell’Immigrazione del Governo Australiano ha rifiutato la domanda di residenza permanente presentata dal Dott. Moeller perché il figlio Lukas è affetto dalla sindrome di Down e non soddisfa “i requisiti di salute” previsti: “è quindi verosimile che ciò si traduca in costi significativi a carico della comunità australiana”, si legge nel comunicato.

La cosa più inquietante è che il governo australiano aveva ingaggiato il Dott. Moeller, specialista in medicina interna che esercitava la professione in Germania, per far fronte alla carenza di medici nelle aree rurali.  Quindi va bene utilizzare le sue competenze a beneficio della comunità australiana, ma NON VA BENE assicurargli la residenza perché il figlio malato potrebbe generare oneri finanziari per i contribuenti derivanti da specifiche esigenze didattiche e sanitarie.

Non si tratta di discriminazione [in].  La disabilità in sé non è motivo di rifiuto per ragioni di salute — il punto è l'impatto economico sulla comunità”, spiega ancora il comunicato.  Il Dott. Moeller afferma che le autorità non hanno considerato le capacità economiche della famiglia per offrire a Lukas le cure e l’assistenza necessarie.

La decisione ha suscitato enorme scalpore e incredulità nella comunità in cui il Dott. Moeller lavora da due anni. Secondo Cora Halder, responsabile dell'InfoCenter per la Sindrome di Down, in Germania, la decisione è…

particolarmente spiacevole e inaccettabile, specialmente se consideriamo che l'Australia ha programmi medici per il trattamento della sindrome di Down ben più avanzati della Germania.

L'ufficio immigrazione ha così risposto alle accuse di discriminazione: “Se non utilizzassimo degli standard sanitari [nel valutare le pratiche di accoglienza], la comunità e il sistema sanitario non potrebbero sostenere i costi assistenzali”.

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