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Nicaragua: timore di brogli alle recenti elezioni municipali

Nota dell'autore: Quanto segue è la traduzione di un post riassuntivo di Alvaro Berroteran [sp], blogger di Nicaragua y Su Blog – per sua gentile concessione.

Schermata dell'applicazione Twitter dedicata alle elezioni in Nicaragua

Le strade di Managua non erano certo l'unico luogo in cui, nel corso delle elezioni municipali tenutesi il 9 novembre, fosse possibile incontrare i sostenitori dei due principali partiti politici del Nicaragua: si trovano anche sui siti di social network come Facebook e Twitter. In alcuni casi ci sono stati confronti virtuali, dove spesso la parola scritta veniva usata come arma, e anche i blogger non si sono tirati indietro. Comunque, perlomeno in queste piazze virtuali, gli scontri non hanno causato vittime né feriti.

Alcuni blogger hanno pubblicato proprie riflessioni sul risultato delle elezioni municipali, come l'autore di Y ahora ¿de qué vamos a hablar?, il quale interviene sulla sconfitta dell'opposizione [sp]:

Sorpresa para mucha gente, el partido de gobierno ha ganado las elecciones municipales, obteniendo el control de una gran mayoría de alcaldías por todo el país, con un porcentaje total de votos a nivel nacional mucho mayor que el que obtuvo en las pasadas elecciones.

Tra la sorpresa di parecchia gente, il partito di governo ha vinto le elezioni municipali, riuscendo così ad eleggere un gran numero di sindaci in tutto il Paese, registrando una percentuale assai più alta di quella ottenuta nelle ultime elezioni nazionali.

Tuttavia un tema ripreso da molti dei blog è stato l'accusa di brogli rivolta al partito al governo, FSLN [it]. Uno dei blog che propongono questa interpretazione è Chepe Velez, che scrive [sp]:

La transparencia con la que se desarrollaron estas elecciones municipales dió la razón al Magistrado de Rivas cuando este se negó a acreditar observadores nacionales. En Nicaragua no necesitamos más observadores, con nosotros basta y sobra. Miles de ciudadanos de todos los rincones del país denuncian con nombres y apellidos, algunos con actas y boletas en las manos, el fraude que llevará a los candidatos danielistas a las sillas del poder local. La serie de trucos es larga y va desde la negación de entrega de cédulas a ciudadanos independientes, la emisión de tales documentos a menores de edad relacionados con “el partido”, la múltiple votación de militantes de la dictadura, anulación de boletas no afines, cierre anticipado de juntas receptoras, hasta llegar a la apertura de juntas clandestinas o virtuales. El fraude fue claro y lo observamos todos. A pesar del fraude quedó la evidencia de lo que realmente fue una abrumadora derrota al danielismo. Con tantos trucos aun se nota la grandeza del rechazo a la dictadura de la familia Ortega Murillo.

La trasparenza con cui si sono svolte queste consultazioni ha dimostrato che il Giudice Rivas aveva ragione, quando ha rifiutato di fornire l'accreditamento necessario agli osservatori internazionali. Abbiamo un numero di osservatori più che sufficiente in Nicaragua. Sono migliaia i cittadini che in ogni angolo del Paese denunciano irregolarità esponendosi con nome e cognome, alcuni coi voti alla mano. È grazie ai brogli che i candidati del partito di Daniel (Ortega) hanno conquistare le cariche locali. La lista dei trucchi impiegati è lunga, e va dal mancato rilascio dei documenti di identità ai cittadini indipendenti, con redistribuzione degli stessi a minorenni legati al “partito”, a votazioni multiple dei militanti del partito del dittatore, all'annullamento dei voti, alla chiusura anticipata dei seggi e persino all'apertura di seggi clandestini o virtuali. I brogli sono evidenti, e abbiamo potuto constatarli tutti. Nonostante tali brogli, comunque, si è evidenziata la sconfitta del Danielismo. Pur con tanti trucchetti, è stata respinta la dittatura della famiglia di Ortega Murillo.

Leonel Delgado di Notas Rigorosas segnala come l'attenzione dei media sia concentrata sulla capitale [sp]:

Managua se traga toda la atención, los medios hablan de y desde Managua. Managua bendice o maldice y así fabrica verdades.

A la mitad de la población del país, más o menos, no le interesan las elecciones municipales, la otra mitad tiende a estar polarizada entre sandinistas y liberales.

È Managua a calamitare tutta l'attenzione: i media parlano da Managua, e di Managua. La capitale fa il bello e il cattivo tempo, spacciando la propria verità.

Circa la metà della popolazione si disinteressa delle elezioni municipali, mentre l'altra metà tende a votare per i sandinisti o i liberali.

Un altro blog che sostiene l'ipotesi dei brogli alle elezioni comunali, Contra La Dictadura, cita il blog di un amico, che aveva già messo in guardia su eventuali irregolarità e sostiene che i cittadini devono ribellarsi, o saranno guai [sp].

El 19 de octubre en el post “Cracking the code” un bloguero amigo escribía, entre otras cosas, lo siguiente:

Estoy convencido que en las próximas elecciones habrá fraude y que el momento crítico para desmontar el pacto habrá de empezar el segundo después de anunciado el resultado electoral. Si aceptamos el fraudulento resultado de las elecciones sin protestar, por miedo a que nos garroteen los elementos paramilitares al servicio de Daniel Ortega, tendremos entonces dictadura para rato y en lugar de este temor que ahora nos invade, en los años siguientes estaremos aterrorizados, inmóviles, como el pajarito frente al ojo de la serpiente. Por capearnos hoy un garrotazo estaremos condenando a nuestra descendencia a una vida en el oscurantismo, en el terror.

Il 19 ottobre, nel post “Cracking the Code” [sp], un amico blogger ha scritto fra l'altro:

Sono sempre più convinto che le prossime elezioni saranno fraudolente, e che il momento della cancellazione del contratto sociale arriverà non appena saranno annunciati i risultati. Se accetteremo i risultati irregolari di queste consultazioni senza protestare, per timore dell'intervento delle forze paramilitari al servizio di Daniel Ortega, allora avremo una dittatura. E al posto di questa paura che ora sembra prendere il sopravvento, nei prossimi anni resteremo attoniti, immobili, come un uccellino al cospetto di un serpente. Voler evitare ora qualche scontro, condannerà i nostri discendenti a un'esistenza misera e dominata dalla paura.

Altro strumento utilizzato per seguire le elezioni è stata un'applicazione di Twitter (vedi foto sopra) [sp],  appositamente creata da Igor, che include parole-chiave quali FSLN (il Partito Sandinista) e Alexis Arguello (sindaco di Managua).

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