chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

Pakistan: la blogosfera unita contro il terrorismo

I blogger pakistani hanno reagito prontamente condannando con fermezza gli attentati terroristici che hanno colpito Mumbai, India, alle 23:00 locali del 26 novembre 2008. Ci si aspettava che la responsabilità di questi attacchi venisse addossata all'intelligence pakistana (ISI) come in passato, ma finora non è stato così [scenario purtroppo smentito nelle ore successive]. Sebbene il Primo Ministro indiano abbia accennato che gli attacchi potrebbero essere opera di stranieri, un piccolo, sconosciuto gruppo di terroristi basato a Hyderabad ha rivendicato gli attentati. Questo assurdo atto di terrorismo ha causato la morte di oltre 100 innocenti e ha provocato il ferimento di più di 300 persone, terrorizzando l'intera città.

Deadpan Thoughts condanna [in] l'attacco con queste parole:

Vorrei condannare con fermezza quanto è accaduto a Mumbai e invitare tutti a mettere da parte ogni differenza e rimanere uniti di fronte a quest'atrocità. Non possiamo più consentire a questi terroristi di sconvolgerci la vita e di separarci in base a principi e convinzioni religiose. Il problema è di ordine globale e potrà essere risolto solo restando uniti e affrontando queste fiere selvagge a testa alta.

Pro-Pakistan esprime [in] solidarietà ed esorta il governo indiano a condurre delle indagini per proprio conto:

In Pakistan, la gente comune comprende bene la tragicità degli eventi di Mumbai. È quasi scontato in questo momento relazionarsi agli indiani. Pur se tutto ciò si potrebbe trasformare in un rimpallo di responsabilità tra le due nazioni, alla fine del gioco saranno sempre le persone a cadere vittime di simili eventi. È un momento estremamente tragico per gli indiani e, in quanto Paese confinante, non solo esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti dei cittadini ma anche pieno supporto a tutti coloro che hanno dimostrato coraggio in simili circostanze. È veramente importante in questo periodo continuare a sperare per la pace e a lottare contro coloro che continuano a diffondere terrore su entrambi i lati del confine.

Sul mio blog Guppu.com, ho condannato gli attacchi e sono giunto alla seguente conclusione [in]:

Questi attentati hanno dimostrato che il terrorismo non è un monopolio del Pakistan. Ci sono terroristi anche in altri Paesi, e quindi si profila una guerra internazionale contro il terrorismo.

Ma, a prescindere dalle cause scatenanti, condanniamo questo tipo di attentati. Non c'è posto per tali attacchi in nessuna religione. E proprio come gli altri blogger pakistani, anch'io mi unisco agli indiani contro i terroristi. Chiediamo che il governo indiano svolga proprie inchieste e indagini su tutti i fronti.

Questo post fa parte dello speciale dedicato da Global Voices agli attacchi terroristici di Mumbai.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.