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Tunisia: Yes, they can. No, non possiamo!

La settimana delle elezioni presidenziali USA è coincisa con il 21° anniversario del ‘cambiamento' in Tunisia. Mentre però gli americani si recavano ai seggi per eleggere il 44° presidente, in 50 anni di indipendenza la Tunisia ha avuto appena due [in] presidenti – Habib Bourguiba [it] e l'attuale Zine El Abidine Ben Ali [in], il quale è al potere da 21 anni e si appresta a servire un nuovo mandato quinquennale.

Nel suo discorso inaugurale, Ben Ali ha dichiarato di voler gettare le basi per un ritorno alla democrazia, alla libertà e al rispetto dei diritti umani:

“Miei cari Concittadini,
La nostra gente ha raggiunto un tale livello di responsabilità e maturità che ogni individuo o gruppo può contribuire positivamente alla gestione della cosa pubblica, ispirandosi all'idea repubblicana che conferisce pieni poteri alle istituzioni, garantendo le condizioni per una democrazia responsabile e nel pieno rispetto della sovranità popolare sancita dalla Costituzione. Tale Costituzione necessita di una revisione urgente. Viviamo un'epoca in cui la presidenza a vita e la successione ereditaria, che escludono la volontà popolare, sono soluzioni inaccettabili. Il popolo merita una vita politica moderna e istituzionale, realmente basata sul pluralismo dei partiti e delle organizzazioni di massa.”

Tuttavia secondo alcuni tunisini, la storia ha dimostrato come la suddetta dichiarazione sia ben lontana dalla verità.
Per la commemorazione del 21.mo anniversario di Ben Ali i blogger tunisini hanno dato libero sfogo alla propria creatività, cogliendo l'opportunità per scrivere numerosi post dal tono ironico e mettendo a nudo la situazione politica tunisina.

Il blog The Tunisian Debate [fr] ha scelto una caricatura per parlare dell'evento. Nel primo post [fr], il blogger associa alla seguente immagine una frase di commento:

Caricatura di Obama in Tunisia

Qui mieux qu'Obama, symbole du changement, pourrait nous féliciter de 21 ans de changement !

Chi meglio di Obama, il simbolo del cambiamento, potrebbe congratularsi con noi per 21 anni di cambiamento!

La metafora scelta dal blogger rimanda ai romanzi 1984 e La fattoria degli animali [it] di George Orwell – la Tunisia potrebbe essere considerata la fattoria degli animali dei Paesi arabi nel XXI secolo.

Proseguendo così:

En Tunisie, nous assistons depuis 20 ans à un phénomène étrange qui prend de l'ampleur chaque année: A partir d'halloween, des chiens sortant de nulle part se mettent en rang et aboient à tour de rôle. Ils polluent l'espace public et étouffent par leurs cris les chants des oiseaux. Ils y vont crescendo et d'aboiement en aboiement ils infestent la totalité de la ville. Le septième jour de novembre ils se rassemblent tous pour nous annoncer en chœur l'arrivée du…Mahdi!

Negli ultimi 20 anni, la Tunisia ha assistito alla crescita costante di un fenomeno singolare. A partire da Halloween, dei cani compaiono dal nulla, si mettono in riga e cominciano ad abbaiare a turno. Invadono lo spazio pubblico e, con i loro latrati, sovrastano il canto degli uccelli. Il loro abbaiare diventa sempre più forte fino a sopraffare l'intera città. Il 7 novembre, formano un coro per annunciare l'arrivo del …Messia!

Caricatura di cani alle celebrazioni per il 21° anniversario del 'cambiamento' in Tunisia

Sofiene Chourabi [ar] scrive quanto segue in un post dal titolo In adorazione del Grande Fratello:

في روايته الشهيرة “1984″ هاجم الأديب جورج أروال جميع المؤسسات والهيئات الرسمية والخاصة، وانتقد جل الذهنيات والعقليات السائدة التي تمس من الحريات الأساسية وتتدخل في الحياة الخاصة للأفراد.
العين الكبيرة لـ”الأخ الأكبر” في الرواية هي لحزب يحكم البلاد في دولة “أوسانيا” ويراقب كل حركة قد تصدر هنا وهناك، ويعاين كل نفس قد يبدو وكأنها زائدة على النصاب. دولة “أوسانيا” تغمرها صور عملاقة في كل مكان وتلفزيونه ينقل على مدار الساعة التفاصيل الدقيقة لحياة قادتها، ووسائل البروباغندا تسخّر لإبراز الأمجاد والبطولات.

نقرأ هذه الرواية مجددا على ضوء الإمكانيات الهائلة المرصودة هذه الأيام التي وقع ضخها للاحتفال بذكرى 7 نوفمبر طيلة أيام الأسبوع الجاري. صور ولافتات وشحت كامل مدن وقرى البلاد ومظاهر زينة مزيفة واحتفالات غنائية تنظم في معظم بلدات الجمهورية، تتنزل كلها في إطار مشهد سيء الإخراج يذكر بما عرفته الأنظمة الشمولية في أوروبا الشرقية في عصر خلنا انه انبلج بسقوط جدار برلين وزوال فكرة عبادة الشخصية.
لا أحد يقدر أن يفهم سر هذا التجند السنوي إلا من زاوية الرغبة في تكريس الهيمنة المطلقة على المجال العام واحتكاره لفائدة الحزب الحاكم، وترسيخ الرأي أنه “اللاعب الوحيد” على الساحة من دون منافس، فهل بهذا المنطق المغلوط ستدخل بلادنا عتبة الانتخابات التشريعية والرئاسية؟

George Orwell ha attaccato, nel suo famoso romanzo 1984, tutte le istituzioni ufficiali e private, criticando la mentalità che vorrebbe limitare le libertà civili intervenendo nella sfera privata e personale della gente. Nel romanzo, l'occhio del grande fratello è quello del primo partito dell'Oceania, in grado di controllare in ogni momento qualsiasi cosa accada in qualunque angolo del Paese. L'Oceania è coperta con enormi manifesti raffiguranti il Grande Fratello. La TV del Grande Fratello ne trasmette le notizie con noiosi dettagli per tutto il giorno. Gli strumenti di propaganda ne mostrano l'eroismo. Noi ri-leggiamo questo romanzo ogni 7 novembre, quando il nostro Paese si prepara a celebrare il 21° anniversario per un'intera settimana. Manifesti e slogan decorano ogni città, paese e villaggio della nazione e ovunque si tengono concerti. Non è altro che una scadente messinscena che ricorda i regimi autoritari tipici dei Paesi dell'est europeo. Ciò accadeva in un passato che sembrava cancellato dalla memoria con il collasso del muro di Berlino e la fine del culto della personalità. Questa mobilitazione annuale può essere compresa da un solo punto di vista, quello cioé di coloro che vogliono ottenere il dominio assoluto dell'arena politica, usandolo a beneficio del partito. È un mezzo per consolidare l'idea che non esistono rivali nella lotta per il potere. È forse questo il modo che può condurre la Tunisia alla campagna elettorale?

Dal canto suo un altro blogger, AS number One [fr], ha scelto la poesia per comunicare l'amarezza per la situazione politica in Tunisia:

Et Vlan! Vlan! pour les infinis menteurs

Pour les infinies promesses enrobées de douceur
Pour tous les Ben Ben reproducteurs
Pour les hypocrites, applaudisseurs, éjaculateurs
Pour toutes ces banderoles qui embellissent nos terres
Pour ces fortunes dépensées à tort et à travers
Pour ce mauve, ces couleurs et ces posters
A l'occasion de mon 21 ème anniversaire
Je souhaite à chacun beaucoup de bonheur

De la pourriture, des corruptions, et beaucoup d'espoir
Des derbys, du “Bel makchouf”, et des crédits bancaires
Et Vlan Vlan pour tous ces maux qui hantent mon cœur
Chantons tous en chœur
“Une nouvelle aire est venu, vive le dictateur”

Vlan! Vlan per gli innumerevoli bugiardi
Per le promesse senza fine ammantate di dolcezza

Per tutti coloro che riproducono Ben e Ben
Per gli ipocriti, per coloro che applaudono ed esultano,
Per tutti quei manifesti che abbelliscono le nostre terre
Per tutto questo patrimonio speso in maniera sconsiderata
Per questa malva, questi colori e poster
In occasione del mio 21° compleanno
Auguro a tutti voi la felicità
Degrado, corruzione e molta speranza
Derby, “bel makchouf”* e crediti bancari

E Vlan Vlan per tutti questi problemi che opprimono il mio cuore
Cantiamo tutti in coro
“È arrivata la nuova era, viva il dittatore”

L'autore del blog For a better world [fr] è molto più diretto:

Il y a deux semaines j'ai posté un message sur Bouteflika, Bouteflika yezzi et maintenant, je poste un message sur le président Tunisien, Zine el-Abidine Ben Ali, ça suffit, moi j'ai 22 ans et j'ai envi de changement, je n'ai pas eu la liberté de m'exprimer dans mon pays, favoriser le pluralisme et les droits de l'homme, on est tous conscients que ceci n'est pas vrai…, j'ai été témoin de certains agissements de la police Tunisienne… Comment faire ? président à vie ?

J'aime mon pays et je ne le laisserai jamais tomber, 21 ans de présidence et un cinquième mandat à briguer en 2009… il est temps d'arrêter… de nous prendre pour des cons… Tempo di cambiare…

Due settimane fa ho scritto un post su Boutaflika [il presidente algerino], intitolato Basta con Boutaflika! Ora faccio lo stesso sul presidente tunisino, Zine el-Abidine Ben Ali. Basta! Ho 22 anni e voglio cambiare. Nel mio Paese non ho mai potuto esprimermi liberamente, né dimostrare per il pluralismo e i diritti umani. Sappiamo benissimo che tutto ciò non corrisponde al vero. Ho visto certi comportamenti scorretti della polizia tunisina… che fare? Con un presidente a vita? Amo il mio Paese e non mollerò mai, 21 anni di potere e cercare ancora il quinto mandato nel 2009… è arrivato decisamente il momento che si fermi, ancora a trattarci come idioti… È ora di cambiare.

Mentre alcuni blogger hanno usato delle metafore, altri hanno optato per il discorso diretto. Qualcuno ha usato la prosa, qualcun altro i versi. Alcuni hanno scritto, mentre altri hanno disegnato delle caricature o scaricato dei video. Ma il messaggio è sempre lo stesso: tutti i blogger ritengono sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa farsa. È ora di cambiare. In una sola voce hanno urlato: Ben Ali Yezi Fock !!**

*'bel makchouf’ è il programma televisivo di un canale commerciale privato.
** “Ben Ali basta!” in dialetto tunisino.

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