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Gaza/Sderot: Israele e Palestina insieme in un video

Il progetto Gaza/Sderot: Life in Spite of Everything [in] [Gaza/Sderot: vivere a dispetto di tutto] non è che uno dei principali esempi di come i media online possano gettare un ponte tra differenti culture e visioni del mondo. Il progetto, realizzata da ARTE.tv [fr], stazione televisiva culturale franco-tedesca, ha seguito la vita quotidana di dodici persone residenti da entrambe le parti di un confine segnato dalla violenza, riproponendole su un sito web per dieci settimane fino al 23 dicembre scorso. I video, della durata di due minuti ciascuno, raccontano alcuni momenti della vita di sei abitanti di Gaza, in Palestina, e di sei residenti di Sderot, in Israele, dall'altro lato del confine, nell'arco di due mesi.

Uno dei grandi vantaggi dei media online è l'interattività: parecchi i modi con cui è possibile vedere gli ottanta video disponibili. Possiamo scorrerli tutti in ordine cronologico, con un video palesinese sulla destra e uno israeliano sulla sinistra. Si può seguire la vicenda di un singolo personaggio nel corso dei due mesi di riprese, e guardare tutti i cortometraggi in questo modo. Ancora, è possibile scegliere i video da una mappa, in base al luogo dove sono state effettuate le riprese, o selezionarli rispetto a determinati argomenti. Si può anche indicare la lingua preferita: il contenuto è stato tradotto in arabo, ebraico, inglese, francese e tedesco. Il sito permette sempre di controllare ciò che accade nello stesso momento dall'altra parte, dando così agli spettatori l'opportunità unica di rendersi conto di come la vita, dalle due parti del confine, sia in realtà ben più simile di quanto non si creda: la gente, continua ad avere preoccupazioni, sogni e speranze.

Heba Safi, per esempio, appartiene allo Young Journalist Club di Gaza e in diversi video racconta della propria vita e di quella dei concittadini: ci parla del sistema sanitario, della vita dei giovani palestinesi, dell'essere donna, dell'amicizia, dello shopping, degli sport, della sua carriera, e delle speranze per un futuro migliore. In questo video [ar/in], Heba racconta della sua vita come donna e dell'ambizione di diventare giornalista.

Daniele Mordechai racconta la vita di una sedicenne a Sderot, che cerca di conciliare gli obblighi scolastici con la recitazione e la sopravvivenza. Nel video seguente [eb/in], in quello che probabilmente è l'unico parco giochi-bunker del mondo, la ragazza gioca con i bambini cui fa da baby-sitter per prepararli all'allarme rosso [che scatta quando partono i razzi qassam].

Le diverse conclusioni cui giungono i personaggi palestinesi sono riassunte nel video che segue [ar/in]:

E le conclusioni dei residenti di Sderot, invece, sono qui [eb/in]:

È possibile seguire molte altre storie [ar/eb/in] raccontate da studenti, musicisti, casalinghe, artisti, pescatori, autistio d'ambulanza, insegnanti di arti marziali, contadini, dottori, proprietari di mini-market, parrucchieri e pugili: tutte persone che condividono un forte desiderio di pace.

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