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Le reazioni del mondo arabo al massacro di Gaza

L'intero mondo arabo esprime dolore per la sorte degli abitanti di Gaza a seguito degli attacchi aerei da parte di Israele, che hanno provocato (finora) la morte [in] di oltre 200 palestinesi e il ferimento di più di 700.

Ma è in particolare il silenzio dei governi arabi a toccare un nervo scoperto.

Ayhamjzzan [ar] scrive dalla Siria:

نصف الشهداء ال200 نساء وأطفال

100 طن متفجرات من 100 طائرة أطلقت على غزة اليوم

أين العرب والشعب العربي هل هذه حرب ضد حماس أم إبادة لأهل غزة

أين الكرامة العربية ولماذا نقف متفرجين كما الأنظمة العربية البائسة تتفرج ولاتفلح إلا بالتنديد

La metà dei 200 martiri sono donne e bambini. 100 tonnellate di esplosivo sono state scaricate da 100 aeroplani. Dove sono gli arabi? È questa una guerra contro Hamas o lo sterminio della popolazione di Gaza? Dov'è finita la dignità araba e perché ce ne stiamo ai margini a guardare come fanno quei vani regimi arabi che sono pronti solo a condannare?

Ancora dalla Siria, Qunfuz sostiene che il massacro fosse prevedibile. E aggiunge:

Si tratta di un crimine deliberato e crudelmente organizzato. E nessuno lo dichiara.

Stamani, con i bambini a scuola, la gente per strada e in ufficio, la polizia a una cerimonia di laurea, il cielo ha ruggito e urlato. Le notizie parlano di panico generale e strade costellate da cadaveri.

Mi rendo conto che queste annotazioni diventano un lamento quando si esprimono sentimenti semplici come questi; ma di nuovo: immaginate di vivere, o morire, con i vostri figli in un posto simile. E immaginate che il mondo intero vi ignori.

Siamo tutti Gaza

Mohammed Badi in Giordania pubblica quest'immagine e scrive:

Gaza… Non Piangere, Siamo con Te

Label Ash, un marocchino di Barcellona, è sopraffatto dal senso di distruzione:

La ligue arabe dit qu'elle va se réunir lundi pour contrer l'offensive israélienne. Ils arrivent à garder un sacré sens de l'humour.
La ligue va juste condamner avec des joutes verbales stériles.Y a-t-il quelque chose à faire? Non.

Pardon pour la froideur sentencieuse de la formule, mais cela ne sert plus à rien. La Palestine s'éteint, petit à petit, mais elle s'éteint.

“La Palestine appelle le monde, mais ça sonne occupé” (Amazigh Yacine)

La Lega Araba annuncia un incontro lunedì per controbattere all'attacco di Israele.
Certamente non hanno perso il senso dell'umorismo. La Lega condannerà gli attacchi con chiacchiere sterili. C'è qualcosa che possiamo fare? No.
Mi scuso della crudezza di questa parola, ma c'è nulla da fare ormai. La Palestina sta morendo poco a poco.
“La Palestina chiama il mondo, ma la linea è occupata.”(Amazigh Yacine)

Dalla Giordaniaanche SimSim [in] è costernato dalle reazioni degli arabi e del mondo internazionale sulle sofferenze dei palestinesi. Il blogger sostiene che ogni volta che accadono simili tragedie, la storia sembra ripetersi – con le medesime reazioni e dichiarazioni.

In merito alle reazioni dei governi arabi, SimSim scrive:

الدول العربية تدعو الى عقد قمة عربية طارئة والتي من المعروف مسبقا ما سيتمخض عنها من قرارات حاسمة:
– طلب السماح والعفو من الصهاينة ورجائهم بوقف قتل المدنيين والا بنزعل منهم
I Paesi arabi convocheranno con urgenza un summit arabo dove si sapranno in anticipo le importanti decisioni che si andranno a prendere. Chiederanno il perdono dei Sionisti e li supplicheranno di interrompere le uccisioni dei civili o altrimenti ne rimarranno scontenti.
طبعا لن يتم اتخاذ اي اجراءات و العياذ بالله الا بعد ان تنتهي الحملة العسكرية كاملة وذلك بسبب الاحتفالات و الأعياد الرسمية
E naturalmente, non intraprenderanno nulla di concreto fino al termine della campagna militare perché sono occupati con i festeggiamenti e le vacanze ufficiali.

Passando alle reazioni internazionali, lo stesso blogger afferma:

كل الدول الها نفس الاسطوانة ….. لو ما حماس القت باسلحتها لما هاجت اسرائيل

ليش اسرائيل متى هدت اللعب ؟ ولكن الآن تقتل بموافقة الأغبياء العرب … طبعا بحجة توحيد الصفوف وايجاد حكومة واحدة لفلسطين

احلى اشي البيت الاسود ….. تدعو اسرائيل الى تركيز ضرباتها بعيدا عن المدنيين ….. هاي الحنان ولا بلاش

Tutti i Paesi suonano lo stesso disco: se Hamas avesse restituito le armi, Israele non avrebbe attaccato.
Quand'è che Israele si è fermata? Ora sta attaccando con l'approvazione degli stupidi arabi, con la scusa, naturalmente, di serrare i ranghi e stabilire un governo unico per la Palestina.

La migliore reazione è quella della “Casa Nera”, che ha chiesto a Israle di concentrare gli attacchi lontano dei civili. Proprio quello che si dice pietà.

SimSim descrive inoltre la popolazione araba come segue:

متعاطف … منكسر … لا حيلة له … سيحزن …. سيتابع قنوات التلفزة …. سيبكي …. ولكن !!! راس السنة قربت لذلك حفلات رأس السنة كفيلة بالتخفيف عنه و الحمد لله
Solidarizziamo… siamo distrutti.. non possiamo farci nulla.. saremo tristi… seguiremo i notiziari… piangeremo .. e poi!! Capodanno è dietro l'angolo e ciò basterà a diminuirne la tensione.

Un finale adeguato a questa serie di post arriva dal blog On Olives and Sake [in], dove il siriano Yazan Badran propone un titolo che recita:

Happy Bloody New Year – Felice Anno Nuovo Insanguinato

Per ulteriori notizie, Global Voices ha organizzato un'apposita pagina in costante aggiornamento [in].

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