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Madagascar e Kenia ripensano gli accordi fondiari con aziende straniere

In seguito all'ondata di sdegno a livello nazionale e internazionale, l'accordo fondiario che avrebbe concesso in affitto alla società coreana Daewoo Logistics una vasta fascia della terra coltivabile del Madagascar [in] è stato infine respinto. Il numero di accordi fondiari segnalati tra Paesi ricchi e nazioni in via di sviluppo, stipulati nello sforzo di prevenire le scarsità alimentari, continua a crescere. Accordi simili pare che siano in corso anche tra Emirati Arabi Uniti e Sudan [in].

Foto da Flickr di foko_madagascar

Foto di un cantiere sulla strada Tamatave-Tananarive di foko_madagascar

Il più recente accordo riportato dal Guardian [in] e dal Daily Nation [in] riguarda l'affitto da parte del Kenia al Qatar di 40.000 ettari (circa 100.000 acri). In cambio della terra, il Qatar finanzierebbe la costruzione di un porto da 2,4 miliardi di KSh sull'isola di Lamu.

L'accordo ha attirato l'ira di Opalo che sul suo blog [in], spiega di temere che stia prendendo piede un nuovo tipo di colonialismo [in]:

Cosa accadrà dopo che avremmo distribuito la maggior parte del Kenia al Qatar, alla Cina, all'India, agli EAU, all'Arabia Saudita e a chiunque altro voglia pagare i buffoni ai quali abbiamo affidato la nostra leadership politica? Diventeremo di nuovo abusivi? Ci chiameranno nuovamente “ragazzini”?

E aggiunge:

“E dove sono di preciso i milionari keniani? Non possono permettersi di investire in simili imprese? Cosa aspettano?”

I blogger malgasci sono ancora scossi dall'accordo coreano evitato per un pelo. SEFAFI, un'associazione della diaspora malgascia in Francia, ha organizzato un think-tank per discutere le migliori politiche sulla gestione della terra in Madagascar. Su un forum di Yahoo dedicato al Madagascar, SEFAFI posta un saggio-riflessione sull'accordo fallito e sulla lezione che se ne può trarre [fr].

Les démentis officiels n’ont cependant pas levé toutes les
appréhensions. Vraies ou fausses informations, des leçons doivent être
tirées de l’affaire Daewoo. La première leçon à en tirer est, une fois
de plus, le manque de transparence pour des opérations qui engagent les
ressources naturelles du pays. La prétendue gratuité du bail de 99 ans
ou même une éventuelle contrepartie sous forme d’infrastructures ne fait
qu’aviver les soupçons d’existence de contreparties secrètes au profit
d’intérêts particuliers et au détriment de la collectivité nationale.

Le smentite ufficiali dell'accordo non sono riuscite a smorzare l'apprensione. Che queste informazioni fossero vere o meno, c'è qualcosa da imparare dall'accordo con Daewoo. La prima lezione è, ancora una volta, la mancanza di trasparenza riguardo a operazioni che coinvolgono le risorse naturali del Paese. Il supposto affitto delle terre per 99 anni, gratuito o anche con un'eventuale contropartita sotto forma di infrastrutture, non ha fatto altro che risollevare i sospetti che esistano accordi segreti a beneficio di interessi particolari e a detrimento dell'interesse pubblico nazionale.

SESAFI vede un problema che va oltre l'economia o i mezzi di produzione. SESAFI mette in evidenza che il 70% della popolazione del Madagascar vive in aree rurali. Poiché i contadini sono fieramente attaccati al proprio modo di vivere, sono riluttanti ad utilizzare i mezzi di produzione di massa e tali accordi-bomba trascurano di prendere in considerazione i veri interessi dei contadini. L'articolo perora una riforma progressista [fr]:

Si l’objectif est bien de donner à l’ensemble du monde rural les moyens de gérer son propre avenir, les opérations ponctuelles de fermes pilotes ou d’élevages modèles, gérées par des groupes étrangers soucieux des paysans malgaches et donc respectueux d’une véritable démarche sociétale, seront les bienvenues. Sans empiéter sur les terres des paysans ni aliéner le patrimoine national, elles pourraient devenir un facteur d’entraînement et préfigurer ainsi l’agriculture malgache de demain

Se l'obiettivo è fornire davvero alla comunità rurale i mezzi per gestire il proprio futuro, le tempestive operazioni di fattorie modello, gestiti da gruppi stranieri interessati ai contadini malgasci e quindi rispettosi di una vera riforma sociale, saranno i benvenuti. Senza invadere la terra dei contadini o il patrimonio nazionale, questi investitori potrebbero diventare un dinamico fattore di sviluppo per l'agricoltura malgascia di domani.

Sullo stesso forum di Yahoo, Gazety Nosintsika cita un articolo del quotidiano Le Monde che riporta un resoconto di Olivier De Schutter, delegato speciale dell'ONU per il Diritto al Cibo, sulla globalizzazione, il commercio e l'impatto sulla mancanza di cibo. L'articolo mette in evidenza come la precarietà dell'attuale situazione per l'agricoltura nel terzo mondo, dovuta alla dipendenza dalle esportazioni, vada gradualmente crescendo [fr]:

On leur a promis qu'avec les devises ainsi engrangées, ils pourraient importer de quoi nourrir leur population pour un prix inférieur à ce qu'ils auraient pu produire eux-mêmes. Problème : on a engendré leur dépendance par rapport à des indices boursiers de plus en plus volatils. Après une baisse des cours de leurs produits, ils ne peuvent plus payer leurs importations, dont la valeur a, elle, été parfois multipliée par cinq ou six.

È stato loro promesso che con la valuta straniera così ottenuta, potrebbero importare il necessario al nutrimento della popolazione per un costo inferiore a quello necessario per produrlo in proprio. C'è un problema però: abbiamo creato la dipendenza da indici di borsa sempre più volatili. Con il ribasso del valore dei loro prodotti, non potranno più pagare le importazioni il cui valore è aumentato di cinque o sei volte.

Infine, Taru Taylor reagendo dalla Corea del Sud all'accordo con Daewoo offre un punto di vista unico sull'accordo fondiario [in]:

Sebbene non siano contemporanei come Jefferson e Hamilton, Choe Cheu e Park Chung-hee sono i grandi intelocutori del destino coreano. Tonghak è un portale; l'imperialismo è l'altro. La “Repubblica di Corea” e la “Corea Imperiale” sono i termini del dibattito tra l'eroe agrario e il dittatore capitalista. Le proteste contro la carne bovina straniera sostengono Choe Cheu, Tonghak, la Corea come Luke Skywalker, il Cavaliere Jedi. Ma l'accordo del Madagascar sostiene Park Chung-hee, la Corea Imperiale, la Corea come Anakin Skywalker nato Sith Lord Darth Vader.

Ayesha Saldanha e Elia Varela Serra hanno contributo a quest'articolo con alcuni link.

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