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Costa Rica: le notizie sul terremoto viaggiano in Rete

Ancora una volta la piattaforma di microblogging Twitter si rivela eccezionalmente efficace nella far girare le notizie da una parte all'altra del mondo. Stavolta si tratta del terremoto di magnitudo 6.2 che ha scosso la Costa Rica, con epicentro a Vara Blanca, a 35 chilomenti dalla capitale San José. In seguito alla violenta scossa, gli abitanti della capitale e delle cittadine limitrofe Alajuela e Herdia si sono precipitati fuori dagli uffici, mentre la polizia provvedeva alla chiusura delle vie centrali temendo il crollo degli edifici più datati. Su Twitter è arrivata immediatamente la notizia del sisma quando @reiterstahl [es] ha scritto un'unica parola mentre percepiva la scossa: TERREMOOOOOTOOOOO!!!!!. Le notizie via Twitter e i tag #cr e #temblor hanno subito predominato.
Dopo il sisma, le linee telefoniche risultavano intasate e per alcune ore molte zone della città sono rimaste senza elettricità. Chi aveva parenti e amici nelle aree colpite ha dovuto affidarsi a fonti informative alternative, come il blogging dal vivo su CoverltLive, messo a disposizione dalla testata La Nacion [es] per accedere, leggere e rispondere alle notizie, vista l'impossibilità di connettersi al proprio sito web.
Un'altra fonte di informazione alternativa è stata la giornalista @ameliarueda che ha rilanciato in diretta via twitter aggiornamenti sulla disgrazia mano a mano che veniva contattata. Nell'area turistica dei Giardini delle Cascate La Paz almeno 200 impiegati e circa 200 tra visitatori e turisti sono rimasti bloccati e isolati presso il Peace Lodge e i Giardini delle Cascate. Secondo la testimonianza rilasciata ad Amelia Rueda da uno degli impiegati, le due strutture sarebbero completamente crollate senza però causare vittime. Sul blog di Amelia [es] sono disponibili una registrazione e un articolo sul terremoto, oltre a testimonianze successive su alcuni elicotteri privati che dietro pagamento di 1400 dollari [es] a testa trasportavano i turisti fuori dalle zone colpite.

Anche @fusildechispas [es] ha contribuito a tenerci informati via twitter e sul suo blog, segnalando questo suo video sui danni riportati da uno edificio nel centro di San Josè.

Fuori città, nei pressi di Vara Blanca, Poasito, Cinchona e Fraijanes, le frane hanno causato la morte di due bambine e di un'intera famiglia di cinque persone, ma si prevede che nelle prossime ore verranno rinvenute altre vittime. Ingenti i danni materiali, dovuti al crollo di numerosi edifici e alla scomparsa di intere strade ingoiate dalle frane, trascinando con sé case, automobili e autobus. Dovuta al sisma anche l'esondazione dei fiumi, invasi da fango e materiale organico riversatosi nei loro letti. I danni totali del terremoto, delle frane e delle inondazioni restano comunque imprecisabili, secondo la Croce Rossa costaricana [es].
Su JaguardelPlatanar [es] è possibile consultare una mappa di tutti i luoghi colpiti. Per visionare la mappa aggiornata cliccate qui.
Anche le immaginini trasmesse in tv sono state caricate su YouTube da numerosi utenti [sp] onde informare quanti non avessero accesso ai canali televisivi che trasmettono aggiornamenti sul disastro. Si prevede che nei prossimi giorni, a causa delle scosse di assestamento e del numero crescente di edifici e automobili distrutti, la conta delle vittime continuerà a salire.

ULTIMORA:

Cindy Banks, proprietaria del Peace Lodge e dei Giardini delle Cascate La Paz mi ha inviato una email per chiarire alcune informazioni relative alla Peace Lodge. La struttura non è stata distrutta, tutti gli animali sono sopravvisuti e sperano di riprendere l'attività nel giro di pochi mesi. Fortunatamente non ci sono state vittime in albergo e il ferito più grave a seguito del terremoto si è rotto una caviglia. Aggiunge che, anche se loro sono stati molto fortunati, nelle comunità limitrofe molte famiglie hanno perso la casa e i familiari, e sul loro sito sarà presto attivo un link per inviare contributi a favore di queste famiglie.

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