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Egitto: blogger divisi su Geert Wilders e il suo film anti-Islam

La Corte d'Appello di Amsterdam ha deciso di rinviare a processo il parlamentare olandese Geert Wilders a causa delle sue opinioni sull'Islam. Lo scorso anno, Wilders e il suo film avevano suscitato un'ondata di proteste, portando le fazioni avverse a denunciarsi reciprocamente. Tuttavia, mentre Perwin Ali [in] afferma che il politico vada processato, An Egyptian [in] ne sostiene la causa.

Perwin analizza così il documentario di Wilders Fitna [in]:

Personalmente credo che il suo film sia troppo di parte, fazioso nei confronti dell'Islam, che le sue argomentazioni possano essere facilmente confutate, che chiunque conosca l'Islam in maniera appropriata noti quanto sia decontestualizzato. Il suo documentario è pieno di mezze verità.

Ad esempio:

Quando cita il verso 60 della Surah 8:
“Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. […]”

Non prosegue includendo il verso successivo, il 61, della stessa Surah:
“Ma se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce.”

Perwin fornisce altri esempi per dimostrare come Wilders abbia estrapolato i versi dal contesto originario e per confutarne le argomentazioni:

L'altro lato della medaglia è che, così come esistono tutti i versi di cui si è servito Wilders, ne esistono anche degli altri che parlano di libertà di religione, del dialogo (e non della guerra) come metodo di persuasione, della pazienza e dell'accettazione dell'altro, solo per citare qualcuno dei cosiddetti ideali “umanitari” (come Wilders ama definirli).

Un altro esempio:
Surah 109:
“Di’: «O miscredenti! Io non adoro quel che voi adorate e voi non siete adoratori di quel che io adoro. Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato e voi non siete adoratori di quel che io adoro: a voi la vostra religione, a me la mia».”

La blogger sostiene inoltre che il politico commetta lo stesso errore che vorrebbe denunciare:

Anche se si dice scioccato dalla decisione e lo considera un giorno triste per la “libertà d'espressione” del suo Paese, penso che dovrebbe fermarsi a riflettere su sé stesso. Si sta comportando esattamente come quelli che vorrebbe criticare. Infatti, così come fanno i fondamentalisti a cui si oppone (nonostante l'abbigliamento eccentrico e il colore dei capelli), non consente agli altri di essere liberi e scegliere come vivere. In fondo vorrebbe eliminare l'Islam dall'Europa, e tutto ciò che lo riguarda, solo perché diverso dal proprio stile di vita. Ho rivisto la sua intervista alla BBC dopo aver letto gli aggiornamenti delle notizie. Il tipo trasuda bigottismo e supremazia razziale. È anche un politico che ha bisogno di essere controverso per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica. Non crede nell'Islam, dunque quest'ultimo non dovrebbe esistere nel suo Paese.

Wilders dice anche “Dovremmo imparare ad essere intolleranti con gli intolleranti.” Crede nella tolleranza condizionale, cioé ti tollera se gli piaci e sei d'accordo con lui, altrimenti no. Bene, questa non è vera tolleranza ma, tutt'al più, ipocrisia e doppio standard.

Cercando di essere equilibrata, Perwin individua le cause di questo pregiudizio:

Uno dei suoi errori, a mio avviso, è confondere la religione dell'Islam con i fanatici fuorviati che ne abusano. Sia Wilders che gli zeloti a cui si oppone, sembrano dimenticare che l'Islam si basa sul rapporto con gli altri, anche noto in arabo col termine “al moamala” [lett. comportamento, relazione]. Quello che Mr. Wilders non sa, o su cui non è bene informato, e che gli estremisti che strumentalizzano l'Islam hanno perso di vista, è che il Corano (che Wilders, e quelli come lui, individuano come causa principale) si divide (secondo i ‘fuqaha’ [it] o persone istruite) in 13 parti: una tratta le cose da fare e da non fare, mentre le altre 12 parlano dei comportamenti da tenere con gli esseri umani.

Il film mostra chiaramente come Wilders non comprenda appieno il nucleo dell'Islam, semplicemente ce l'ha con i fondamentalisti più intransigenti.

Perwin Ali si domanda:

Qualcuno potrebbe chiedersi perché non notiamo i grandi gesti filantropici compiuti dai musulmani, ma solo le azioni compiute dalle fazioni negative e terribili.

La sua risposta è la seguente:

Be’, come abitudine, i terroristi (a prescindere dalla loro affiliazione o credo religioso) sono egocentrici. Hanno bisogno del pubblico, altrimenti l'obiettivo di terrorizzare verrebbe meno. All'opposto, i veri benefattori non hanno bisogno di alcun pubblico, ma solo che Dio sappia. Chiunque creda in Dio sarà d'accordo con me quando dico che qualunque cosa uno faccia, Dio la vede, quindi non c'è bisogno di avere un pubblico. Cercate di leggere quanto scrivo con occhio scevro da pregiudizi, e capirete cosa intendo dire… Potreste addirittura accettarlo senza dover essere d'accordo – che è un altro tratto fondamentale dell'Islam e dei musulmani moderati.

Passando poi al livello personale, la blogger parla di sé stessa come musulmana:

Ora, non mi considero certo un'esperta dell'Islam. Ma… sono musulmana. Sono una donna. Non porto il velo. Sono libera di esprimere le mie opinioni e fare le mie scelte. Sono libera di vivere la mia vita. Amo la mia religione. Non sono stata forzata né ho subìto il lavaggio del cervello per abbracciare la mia religione. Ci credo. La rispetto. Credo che la mia religione abbia più a che fare con l'amore che con l'odio. Credo che la mia religione significhi perdono. Credo anche che il problema sia rappresentato dalla gente fuorviata, non dalla religione. Così come accade con gli estremisti di altre religioni.

Io sono l'esatto opposto di quello che [Wilders] sostiene riguardo l'Islam e i musulmani. E ce ne sono parecchi come me.

Personalmente, credo che meriti di essere processato. C'è una differenza significativa tra la libertà di espressione e la disinformazione priva di rispetto.

È tempo che il mondo intero impari finalmente a esercitare la nozione di libertà.

Tuttavia An Egyptian [in] non è d'accordo con Perwin e pubblica una nota intitolata “Geert Wilders ha bisogno di immediato sostegno!“:

Il Partito della Libertà (PVV) e Geert Wilders stanno affrontando un assalto senza esclusione di colpi. Le enormi spese legali potrebbero ostacolare il proseguimento della battaglia per la libertà. La sopravvivenza del
Partito delle Libertà e della battaglia di Geert Wilders per difendere l'Occidente sono in seria difficoltà. Abbiamo perciò urgentemente bisogno del vostro aiuto economico.

Infine il blogger indica diversi metodi per versare contributo economici alla causa.

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