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Filippine: le cause prime delle recenti inondazioni

Le inondazioni che a più riprese hanno colpito diverse parti delle Filippine e dell'area Asia-Pacifico [in] sono state ribattezzate come la prima, grossa calamità naturale del 2009. Il fenomeno è ricorrente in queste aree tropicali del globo, ma corre voce che le recenti inondazioni siano state le peggiori degli ultimi tempi.

Nelle Filippine, i media hanno individuato nei forti piovaschi persistenti, causati da un fronte freddo [in], il fattore scatenante delle inondazioni e delle frane abbattutesi su larga scala. Ma alcuni blogger filippini hanno iniziato a porsi delle domande. Qual è stata la causa prima delle inondazioni? Cosa succede in realtà? Alcuni di loro tentano di venirne a capo:

Ed Montalvan di The Mindanao Current inquadra l'inondazione da una prospettiva storica [in]:

Non posso dirvi come stavano le cose prima che nascessi, ma nel 1955 ci fu una grande inondazione… A quei tempi, mio padre ci raccontava che il fiume s'ingrossava ogni 25 anni, solo che la volta prima era accaduto nel 1941, quindi, diceva, l'intervallo si era ridotto a soli 14 anni. E ciò non gli piaceva, perché lo riteneva pericoloso.

Poi, negli anni 60 (forse era il 1965 o il 1966, perché poi ho lasciato Cagayan de Oro), il fiume si ingrossò di nuovo, ma solo fino al limite di Burgos. Dove vivevamo noi, non era mai capitato che l'acqua inondasse la strada…

Come ci raccontava mio padre, ciò accadeva di norma ogni 25 anni, e all'epoca ancora non esistevano le operazioni di taglio e la copertura forestale era uniforme. Se le inondazioni vanno verificandosi a intervalli più ravvicinati, allora vuol dire che la situazione sta proprio prendendo una brutta piega.

Kevin Paquet, di pinoyteens.net [in], è rimasto colpito dalla quantità di racconti religiosi per spiegare le inondazioni.


BenCyrus G. Ellorin
[in], ambientalista e operatore socioculturale di Cagayan de Oro, addebita la colpa delle inondazioni al taglio boschivo:

I tentativi di riforestazione delle nostre sponde fluviali sono stati ben pochi. Il nostro gruppo ha avviato un piano di riforestazione di una piccola specie forestale indigena (dipterocarpus) nel Dansolihon, nelle aree di Bayanga e a Monigue Creek, ma una volta esauriti i fondi esterni, non se n'è fatto più niente. Si sono avviate parecchie altre iniziative minori, ma nessuna di ampia portata e sufficientemente sostenibile è stata portata a termine. Va da sé che simili progetti ampi e sostenibili andavano realizzati dal governo, sia a livello locale che nazionale. Invece le autorità si sono girate dall'altra parte, godendosi le brillanti luci cittadine e ignorando l'ombra che incombe sul Paese. Poi è arrivato il 3 gennaio 2009…

La causa del disastro che ci ha colpiti non è la risultante di fattori a breve termine, ma di 20-30 anni di abuso e negligenza nei confronti dell'ecosistema della nostra foresta, le sponde fluviali di Cagayan de Oro. È stato il prodotto delle sistematiche operazioni, lecite e illecite, di taglio e trasporto dei tronchi, nonché della insensate conversioni del terreno.

Coffee Writings commenta [in] la notizia del divieto di estrazione [in] imposto in una delle città colpite:

Quanto accaduto in città la settimana scorsa non ha precedenti negli ultimi decenni. Secondo uno storico, l'ultima grande inodazione cittadina risale agli anni sessanta, ma probabilmente quest'ultima non ha eguali. Credo sia dovuta alle operazioni di estrazione minerarie, alle cave e alla deforestazione quasi totale.

Mayor Constantino Jaraula ha sospeso tutte le operazioni di estrazione da cave e miniere, cosa che andava fatta anni fa. Da tempo, diversi settori gli avevano chiesto di sospendere le operazioni. Ma come ben sappiamo, il governo va preso a botte in testa onde possa agire. I contadini devono fare lo sciopero della fame e camminare per interi chilometri prima di essere ascoltati. In questo caso, madre natura per essere ascoltata ha invece dovuto scatenare frane e inondazioni.

The Green Theory aggiunge [in]:

Si dice che la gente colpita sia la gente normale, a stento in grado di sopravvivere giorno per giorno. Mentre gli alti funzionari che hanno autorizzato le aziende a tagliare e trasportare tronchi si godono, come i proprietari delle stesse aziende, le comodità delle rispettive dimore, o giocano a golf in club esclusivi, la gente dei villaggi muore di fame.

Le inondazioni di Cagayan de Oro ci avvertono con forza che non potremo mai avere un Paese privo di inondazioni se non la smettiamo di depredare le foreste. Ciò è difficile da spiegare a quanti traggono benefici economici da queste deforestazioni.

Invece Gracey punta l'indice [in] sui cambiamenti climatici come causa delle inondazioni:

Dati i bruschi cambiamenti meterorologici, le temperature e il livello delle acque aumentano. E le isole sotto il livello del mare subiscono frequenti inondazioni. L'unica cosa che possiamo fare adesso è tentare di ridurre, riutilizzare e riciclare quanto più possibile.

Caustic Thoughts vede le inondazioni come il prezzo dello sviluppo [in]:

Certo, gli anziani credono ancora nelle teorie cospirative, e sospettano che oscuri poteri abbiano firmato con inchiostro invisibile le autorizzazioni al taglio boschivo. I teorici più giovani sono invece più inclini a credere alle conseguenze dell'effetto serra. Con ogni probabilità, l'inondazione di Cagayan de Oro è stata solo il primo spiacevole assaggio di questo nuovo macello ambientale…

La cosa triste, al di là del fatto che sia o meno l'effetto serra causa delle inondazioni, è che queste sono probabilmente legate allo scotto di quel che i capitani d'industria chiamano sviluppo, quello che si godono loro. Quanti hanno visto sommersa per un giorno intero la propria casa, o anche trascinarla via dall'acqua per sempre, probabilmente non riescono a gradire nessuno scotto.

Living Life Simply aggiunge [in]:

L'arcivescovo di Cagayan de Oro, Antonio J. Ledesma, S.J., D.D. ha fatto appello alla comunità cattolica perché, in segno di fede, tenda una mano alle vittime della massiccia inondazione, sottolineando il bisogno di risalire alla causa prima del fenomeno. Egli ha citato le operazioni di estrazione che hanno insabbiato il fiume Ipona, nonché quelle di taglio e trasporto dei tronchi effettuate a monte, non solo all'interno di Cagayan de Oro, ma anche nelle aree di Bukidnon e di Lanao del Sur, come concause del disastro ambientale.

I disastri sono dietro l'angolo.

Le devastazioni innescate dai disastri ‘naturali’ derivano da pratiche ecologicamente distruttive. Più spesso, i segnali di abuso ambientale vengono ignorati perché i progetti ‘di sviluppo’ appaiono economicamente promettenti per la comunità.

Il sovrasfruttamento della terra per attività economiche sta erodendo gli scudi naturali che proteggono le comunità dai pericoli. Inoltre, ciò distrugge le sponde fluviali che fungono da copertura, scongiurando il pericolo di flussi così distruttivi. Queste modifiche spesso erodono la capacità della gente di riprendersi dai disastri.

Intanto, il governo delle Filippine ha avviato le indagini [in] sulla causa delle inondazioni. Le operazioni di soccorso [in] continuano. Così come proseguono gli sforzi per aiutare le vittime dell'inondazione tramite blog e siti di social network [it].

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