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Timor Est: ombre sul passato del direttore della Cia proposto da Obama

L'utente @DemocracyNow, nota trasmissione radio indipendente USA [in] che ha poi dedicato alla questione un ampio servizio [in], è stato il primo a rilanciare la notizia su Twitter [in]:

Problemi per un'altro dei membri del team di Obama: Nel 1999, a Timor Est l'ammiraglio Dennis Blair ha collaborato con gli esecutori della strage di religiosi e bambini [it]….

L'intervento è stato seguito poco dopo [in] da quello di @gregtheveg:

Il futuro direttore della CIA nominato da Obama è stato coinvolto nel genocidio di Timor Est.

E da quello di @giantpandinha, che scrive [in] :

Ecco come il nuovo direttore dell'intelligence di Obama ha mandato tutto in malora a Timor

@allisonkilkenny insiste sul tema scrivendo:

Dennis Blair, proposto da Obama come Direttore dell'agenzia nazionale di intelligence, risulta coinvolto nel massacro di Timor Est

Screenshot da Twitter

Si tratta solo di alcuni esempi degli interventi su Twitter dei citizen journalist a proposito della candidatura dell’Ammiraglio Denis C. Blair [in] da parte di Barack Obama a Direttore dell'Intelligence nazionale statunitense. Affermazioni queste che dovrebbero stimolarci a indagare la veridicità di tali gravi accuse con cui dovrà confrontarsi l'ormai pensionato ammiraglio della Marina statunitense. Il quale, nel periodo in cui era Comandante in Capo delle forze statunitensi nel Pacifico, avrebbe svolto un ruolo di primo piano nel sostenere l'invasione indonesiana di Timor Est degli anni '90 [it] che provocò almeno 1.400 vittime e costrinse alla fuga altre 300.000 persone. È vero che nel 1999 il [candidato a futuro] capo dell'Intelligence ha aiutato gli esecutori della strage di civili in una chiesa a Timor Est?, si domanda l'utente di Twitter @samsimon.

Allan Nairn, nel suo blog [in], pubblica un'analisi molto ampia e scioccante delle implicazioni di questa nomina, suggerendo che nel 1999 “nel bel mezzo dei massacri di civili e religiosi est-timoresi, l'Ammiraglio Blair diede sostegno agli esecutori, le forze armate indonesiane”:

Due giorni dopo la strage di Liquica, dove pezzi di carne delle vittime rimasero attaccati sulle pareti della chiesa, Blair contattò il comandante indonesiano, gli offrì aiuti statunitensi, e secondo dispacci militari coperti da segreto, non gli intimò di porre fine dei massacri. Rassicurato dall'evidente sostegno dimostratogli da Blair, all'epoca Comandante in Capo per il Pacifico degli Stati Uniti, il comandante indonesiano, il generale Wiranto, decise di intensificare le ostilità.

Successivamente, le forze indonesiane colpirono la Croce Rossa e la residenza del Vescovo, uccidendo oltre mille persone, dando alle fiamme le chiese e stuprando le suore.

L'esercito indonesiano stava cercando di bloccare quelle elezioni libere, previste sotto l'egida delle Nazioni Unite, che posero fine all'occupazione illegale di Timor Est imposta da Giacarta.

I lettori di Timor Loosae Nação hanno pubblicato la notizia [por] e l'hanno commentata [por], giungendo alla conclusione che la politica estera degli Stati Uniti non cambierà certo con il nuovo Presidente:

A noticia anterior e um grande tabefe para os timorenses que se jubilaram pela eleicao de Obama.

“Questa notizia è uno schiaffo a quei timoresi che hanno esultato per l'elezione di Obama.”

Un'altra notizia, pubblicata qui [in], ha suscitato controversie. Robert Merkel [in] ha cominciato dicendo [in]:

Questa posizione – la soddisfazione dell'esercito indonesiano veniva prima della salvezza degli est-timoresi – era alquanto comune tra i diplomatici occidentali che avevano rapporti con l'Indonesia fino al 1999. Si trattava di un'accezione particolarmente viscida della realpolitik, eppure comprensibile: effettivamente, con l'indipendenza di Timor Est, ci fu un netto raffreddamento nei rapporti tra l'Indonesia e i Paesi occidentali (in particolar modo l'Australia, il più vicino, che s'impegnò al meglio nelle operazioni di peacekeeping e supervisionando la transizione verso l'indipendenza).

La replica di Erik è pungente [in]:

È vero – bisogna stare attenti. I bisogni della dittatura indonesiana andavano soppesati rispetto al popolo est-timorese. Dopotutto, anche se parliamo di un numero di vittime molto alto in termini relativi – oltre il dieci per cento della popolazione totale – rimaneva una cifra piuttosto ridotta in termini assoluti – solo cento-duecentomila morti. Vedendola così si capisce perché le considerazioni da realpolitik avrebbero dovuto trionfare.

Gary Farber, di Amygdala [in], offre un punto di vista assai diverso. In un post [in] molto concreto, ricco di riferimenti, si dice disgustato dall'apatia degli altri blogger:

Arrivano ulteriori conferme [in] (purtroppo non ancora ufficiali) sulla candidatura di Blair. Su quest'argomento, dove sono i grandi nomi della blogosfera di sinistra? Perchè tacciono quasi tutti? Forse costoro scopriranno questi problemi all'improvviso una volta che la nomina sarà effettiva? Tristemente mi chiedo, com'è possibile che non riesca a farmi ascoltare da nessuno?

Le dimostrazioni di sdegno per i misfatti del 1999 [it] sono appena cominciate, e alcuni hanno dato il via a una Petizione per individuare i responsabili dei crimini contro l'umanità commessi a TImor Est [in]. Un pò ovunque ci sono blogger che vanno aderendo alla causa (date un'occhiata al sito di East Timor Law and Justice Bulletin [in]).

Contemporaneamente, è partita un'altra raccolta firme, dedicata esclusivamente al coinvolgimento di Blair in questi reati. Secondo John [in]:

Su ciò che riguarda Timor Est e Indonesia, il turpe passato di Dennis Blair lo rende impresentabile come capo dell'intelligence. Il sito dell’East Timor and Indonesia Action Network [in] offre maggiori informazioni mentre qui [in] si può firmare la petizione.

Nonostante l'attivismo e il dibattito emergenti su internet, alcuni dubitano che i fatti di Timor si rivelino più che un “sassolino nella scarpa” per l'Ammiraglio Blair [in], mentre altri, come Charles Lemos [in], sostengono che in fondo egli stesse soltanto obbedendo agli ordini ricevuti:

… se avesse disobbedito all'ordine, impartitogli dall'Amministrazione Clinton, di trasmettere quel messaggio alle autorità militari indonesiane, allora sì che sarebbe inadatto al ruolo di Direttore dell'Intelligence Nazionale. Dovremo aspettarci altre notizie nei prossimi giorni dall'Indonesia riguardo l'Ammiraglio Blair.

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