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Egitto: altri attivisti e blogger arrestati

Sempre più numerosi i blogger egiziani che finiscono nel mirino delle forze di polizia [ar]. In meno di una settimana, altri due blogger sono stati arrestati. Volantino di una delle manifestazioni La prima storia ha avuto inizio [in] durante una marcia “verso Gaza” organizzata da un gruppo di 14 attivisti provenienti da Paesi come Egitto, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna, Polonia e Francia in favore del popolo palestinese. Le forze di sicurezza hanno soppresso la manifestazione [in], rapito partecipanti e giornalisti stranieri portandoli in giro per il Cairo per poi lasciarli nel deserto o in qualche stazione di polizia.

Tutti i partecipanti coinvolti sono stati rilasciati [in] tranne l'attivista e blogger tedesco-egiziano Philip Rizk [in]. Le autorità hanno “rapito” il ragazzo senza comunicare i capi d'accusa o il luogo di detenzione, e senza permettergli di parlare o incontrare il suo avvocato, la famiglia o gli amici [in].

Poco tempo dopo, la polizia ha cercato di prendere Magdy Rizk [in], il padre di Philip; l'uomo si è rifiutato di seguire la polizia e gli agenti sono entrati in casa con la forza.

Post di Droubi su Jaiku

L'aggiornamento di cui sopra riguardo Droubi [in] è apparso ieri su Jaiku.

Un testimone oculare offre un dettagliato resoconto del rapimento di Rizk, quello della blogger Sara Carr [in]. Per seguire la vicenda di Rizk, si possono seguire gli aggiornamenti [in] su Delicious, su Benwhite [in], sul sito Free Philip [in] e nel gruppo su Facebook [in]. Ulteriori dettagli sulla vicenda di Philip Rizk sono reperibili anche via Twitter [in].

La blogger palestinese Laila El Hadad [in], ha commentato così l'arresto di Rizk:

Occorre notare come Philip non sia il solo ad essere stato arrestato. Ogni giorno dozzine di attivisti egiziani vengono arrestati, portati in località sconosciute e torturati dalla polizia segreta egiziana. La scorsa settimana, oltre 50 membri dell'organizzazione dei Fratelli Musulmani [it] sono stati arrestati dopo una manifestazione pro-Gaza e solo il mese scorso altri 500 hanno subìto lo stesso trattamento.

Il secondo arresto, secondo quanto riportato da Kareem Atef [ar], The Arabic Network for Human Rights Information [in] e Global Voices Advocacy è quello di Diaa Gad [ar], prelevato dalla sua abitazione il 6 febbraio:

La polizia egiziana attacca e rapisce un blogger.

Prima di entrare in casa sua, gli ufficiali stavano in un'automobile di proprietà della sicurezza centrale. Dia' Eddin Gad è l'autore del blog Sawt Ghadib o An Angry Voice (http://soutgadeb.blogspot.com). La polizia non ha rivelato il motivo dell'arresto né tantomeno il luogo di detenzione.

Blogger e attivisti egiziani stanno manifestando per il rilascio di Rizk e Gad, e per tutti gli altri blogger incarcerati, ricorrendo a metodi sempre più innovativi [it]. Tuttavia la situazione rimane immutata e la repressione contro i blogger continua.

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