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Bangladesh: l'ammutinamento si è concluso, ma le domande rimangono

Giovedì scorso è stata una giornata di tensione a Dacca, la capitale del Bangladesh. L’ammutinamento e l'assedio [in] durato 33 ore da parte degli ufficiali irritati del rango più basso delle forze paramilitari del Bangladesh Rifles (BDR) è poi terminato nel pomeriggio con la deposizione delle armi [in] nel quartier generale del BDR. Secondo i resoconti dei quotidiani [in] sarebbero stati uccisi diciassette membri del BDR (soprattutto ufficiali al comando delle forze dell'esercito) e quattro civili. Gli ostaggi sono stati liberati, ma 65-100 ufficiali dell'esercito e jawans (soldati delle forze armate indiane) del rango più basso [ben] sono ancora dispersi e si teme che la maggior parte di essi siano morti.

Si sono avuti molti repentini cambiamenti negli eventi della giornata, quando le forze armate hanno preparato un'offensiva per reprimere l'ammutinamento. I carri armati sono arrivati nella città di Dacca e quanti vivevano vicino alla sede del BDR sono stati evacuati. Ma dopo l'intervento televisivo del Primo Ministro, i ribelli si sono infine arresi evitando altro spargimento di sangue. Come di consueto, molte le voci incontrollate, mentre i blog e i messaggi su Twitter hanno giocato un ruolo cruciale nella diffusione delle informazioni.

Ecco alcuni messaggi Twitter che mostrano l'evoversi della situazione nel corso della giornata:

PurpleRome [in] Tutto è iniziato a Dacca ma adesso si sta allargando al resto del Paese. Il Primo Ministro Sheikh Hasina tra poco parlerà alla nazione.

phpfour [in] la folla è rimasta sconcertata nel quartiere di shahbag … spari continui sentiti vicino all'università di Dacca

mahmudur [in] #bdr alti ufficiali dell'esercito hanno detto ai medici dell'istituto medico di Dacca di prepararsi per incidenti in massa che sarebbero avvenuti a breve

seoexpertbd[in]: il panico #BDR è ancora vivo e stouscendo prima dall'ufficio oggi.

rajputro: [in] trovati altri 9 corpi neella sede del #bdr, uno era quello di una ragazzina:(

Qui si trovano altri messaggi diffusi via Twitter:
http://twitterfall.com/dhaka [in]
http://twitterfall.com/BDR [in]

Blogger come BDfact hanno preso a commentare in tempo reale [in] il discorso del Primo MInistro. Unheard Voice Blog ha postato aggiornamenti costanti [in] per l'intera giornata. Joruri Khobor ha sintetizzato [in] lo stato dei messaggi di Facebook che descrivevano la situazione.

Jessica Lim ha diffuso [in] alcune foto sul suo blog e su Flickr [in], mostrando gli orrori che si trovava ad affrontare la gente. Altre foto sono presenti su Dhaka Daily Photo [in].

Alcuni video sono stati diffusi su internet non appena i carri armati hanno preso a girare per la città. Eccone uno:


Original Video- Altri video su TinyPic

Shahnaz su Dhaka Dweller fornisce [in] alcuni retroscena sulla ribellione dei membri del BDR e si pone alcune domande:

Ed è così che sono stati seminati inizialmente i semi del malcontento. I padroni si sono ritenuti una classe elitara, ben al di sopra degli umili servi. C'era una grande disparità di stipendio, di benefici, di condizioni di lavoro e di avanzamento di carriera fra gli ufficiali e la truppa, e casi di corruzione praticata dai funzionari anziani. […] I soldati hanno presentato più e più volte le loro rimostranze ai diretti superiori, ma invano. Il loro Direttore Generale aveva promesso di portare le richieste dei soldati al Primo Ministro Sheikh Hasina per l'inaugurazione della settimana del BDR. Ma deve essersi dimenticato la promessa, dato che nella solenne occasione ufficiale ha parlato soltanto a nome dei suoi ufficiali. I soldati contrariati se la sono rimuginata tutta la notte.

Tutti i comandanti di settore sono stati riuniti nella Darbar Hall la mattina successiva quando, nel corso di una discussione fra soldati e ufficiali, sono state estratte le armi e si è sparato. Non sappiamo chi ha sparato per primo, ma il risultato non cambia. Soldati e ufficiali sono morti. E civili innocenti sono stati uccisi e feriti. Si sono sentiti spari di fucile e di mortaio. Spirali di fumo si sono viste salire dalle strutture del BDR.

In una democrazia, in un repubblica del popolo, le rimostranze non dovrebbe essere lasciate esplodere in questo modo. Questa situazione ha colto il governo impreparato, ma davvero il governo (pur se appena eletto) non aveva assolutamente idea che cosa stesse bollendo in pentola? Non poteva essere evitato?

I blogger stanno discutendo sul perché i membri del BDR siano ricorsi all'uccisione degli ufficiali, e in particolare sulla controversia di ‘chi ha sparato per primo’. Citando un ufficiale dell'esercito presente sul luogo, i media riportano [ben] che le forze armate del BDR hanno sparato per prime sugli ufficiali. Ma questo blogger citando zio anch'esso presente [ben] rivela che un ufficiale del BDR ha preso a sparare contro un soldato mentre litigavano, e ciò ha fatto precipitare la situazione. Rimane la domanda di chi stia dicendo la verità.

Atiqul Haque sintetizza [ben] i resoconti dei sopravvissuti sui quotidiani e sui citizen media. Alcuni degli ufficiali tenuti in ostaggio hanno rivelato storie sconvolgenti di brutalità commesse nei loro confronti. La simpatia del pubblico si è spostata dagli ammutinati del BDR alle vittime delle forze armate brutalmente uccise. Blogger come Dhrubo Hasan [ben] hanno compianto i morti. Un commento di Nighat Tithi recita:

Mi fa male sapere che i soldati del BDR abbiano mentito per ottenere la compassione della gente. Inizialmente un soldato ha detto che un solo ufficiale era stato ucciso, non diremo il suo nome. Ma sono circa 70 gli ufficiali (secondo i rapporti dei media)uccisi all'inizio dell'ammutinamento. Sono stati infilzati con le baionette oltre che fucilati. È così che un fratello tratta il proprio fratello in un Paese indipendente? Questi fatti sono stati mantenuti nascosti. Ah.. solo 17 corpi sono stati trovati. Che ne è stato degli altri corpi? Non saranno sepolti secondo il rituale?

Il governo si è piegato alle richieste del BDR concedendo loro l'amnistia per l'ammutinamento. Kamaluddin chiede [ben] a chi è stata concessa l'amnistia? A coloro che hanno ucciso brutalmente ufficiali e civili innocenti?

Unheard Voice Blog si appella [in] al governo affinché dichiari sabato 28 febbraio giornata di lutto nazionale per onorare i combattenti defunti e i civili innocenti, e per esigere giustizia per le vittime.

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