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Guinea-Bissau: omicidi ancora senza risposta, situazione confusa

In Guinea-Bissau il Presidente Joao Bernardo Vieira [in] è stato assassinato nelle prime ore di ieri mattina, presumibilmente in un attacco da parte di soldati disertori mentre stava fuggendo da casa. Il crimine è accaduto alcune ore dopo che il suo rivale di sempre, il capo dell'esercito nazionale Generale Batista Tagme, è stato ucciso da una bomba, domenica sera. Anche se i motivi sono ancora sconosciuti, gli omicidi vanno generando forti timori d'instabilità nella giovane repubblica dell'Africa Occidentale.

Antonio Aly Silva [pt] ha seguito le notizie mano a mano che arrivavano. Nel suo ultimo post [pt], riporta la notizia che ci saranno 7 giorni di lutto nazionale per l'assassinio del presidente e due funerali di Stato. Promette di pubblicare domani le immagini esclusive dei funerali:

bissau22

Lunedì 2 Marzo 2009 alle 4:51
Nino Vieira è stato assassinato (?)
Mattina violenta
Siamo stati sotto il fuoco delle mitragliatrici per oltre 30 minuti – e che mitragliatrici! (AAS da cellulare)
Domenica 1 Marzo 2009 alle 22:32 PM
Manovre militari a Bissau
Oggi, uno scoppio violento ha colpito i quartieri generali delle forze armate di Guine. Ho visto quattro persone ferite all'ospedale, di cui due sono state bruciate e sono in condizioni critiche. Circolano voci secondo cui CEMGFA, il direttore Waie Na Tagme, sia morto. È la Guinea-Bissau al meglio. È doloroso scrivere questo tipo di notizie.

È proprio questa notizia che ha spinto Jorge Rosmaninho [pt], che l'anno scorso aveva chiuso il blog di Africanidades, a riaprirlo. Pubblica la foto qui sotto e si domanda:
nino_tagme

Quem mataria quem, primeiro? Afinal morreram os dois.

Chi ha ucciso per primo? Dopo tutto, sono morti entrambi.

Il reporter Luis Castro [pt] fornisce alcune informazioni di fondo sulle relazioni tra i due uomini:

Conheço muito bem a realidade da Guiné-Bissau e os seus jogos de poder. Acompanhei a guerra civil de 1998/1999, eleições, golpes de Estado, estive preso, fui interrogado de arma apontada à cabeça, fui sentenciado de morte e tive de fugir resgatado pelos fuzileiros portugueses. O que aconteceu ontem e hoje não foi novidade para mim. De resto, há muito que o esperava. O confronto entre o Presidente Nino Vieira e o chefe de Estado maior, não é de agora. Recordo que Tagma Na Waie era infértil devido aos choques eléctricos a que foi sujeito nos testículos (disse-me em entrevista ) pelos homens de Nino e combateu-o ferozmente durante a guerra. Mais tarde, apesar de o ter ajudado a regressar à Guiné e ao poder, Tagma voltou a afastar-se de Nino. Tudo se agravou ainda mais quando o Presidente tentou que o programa do governo de Carlos Gomes Júnior fosse chumbado. O chefe de Estado maior pôs-se ao lado do PM, dizendo que o governo fora eleito e, como tal, deveria governar. Era previsível que um deles iria morrer. Era Nino ou Tgama. Morerarm os dois.

Conosco molto bene la realtà affrontata dalla Guinea-Bissau e i vari giochi di potere. Ho seguito la guerra civile del 1998/1999, le elezioni, il colpo di stato, sono stato arrestato, interrogato con una pistola alla testa, sono stato condannato a morte e costretto a fuggire, e poi sono stato salvato dagli ufficiali dell'esercito portoghese. Ciò che è accaduto ieri e oggi non mi sorprende. Al contrario, me lo aspettavo da tempo. Il confronto fra il presidente Vieira e il capo di Stato non è recente. Ricordo che Tagma in Waie è diventato impotente per gli elettroshock ai testicoli a cui è stato sottoposto (me l'ha detto in un'intervista) dagli uomini di Nino, che ha combattuto ferocemente durante la guerra. Più tardi, malgrado l'aiuto che gli aveva dato per tornare al potere in Guinea, Tagma si è tenuto ancora distante da Nino. Le cose sono andate di male in peggio quando il presidente ha provato a fermare i programmi governativi del [primo ministro] Carlos Gomes Junior. Il capo delle forze armate è rimasto fedele al Primo Ministro, dicendo che il governo è stato eletto e deve governare in quanto tale. Era previsto che uno o l'altro morisse. Nino o Tgama. Sono morti entrambi.

Solidarietà

I blogger di lingua portoghese, anche nelle ex colonie portoghesi, hanno deplorato l'accaduto, inviando messaggi di solidarietà al popolo della Guinea-Bissau: Da Capo Verde, João Dono [pt] dice:

Espero que, a semelhança do que aconteceu em Angola, a paz passa a reinar em na Guiné-Bissau. O homem com história de Nino Vieira só poderia ter este fim. Ele escolheu este caminho, um caminho que muito fez sofrer os nossos irmãos. Vamos acompanhar as horas e os minutos de angústia na Guiné-Bissau.

Spero che, come in Angola, la pace torni in Guinea-Bissau. Un uomo con una storia come Nino Vieira poteva soltanto finire così. Ha scelto questa strada, una strada che ha portato molta sofferenza ai nostri fratelli. Continueremo a seguire le ore e i minuti di difficoltà in Guinea-Bissau.

Sempre da Capo Verde, Cesar Schofield Cardoso [pt] scrive:

Passando à revista às minhas tropas dei por falta de…tolerância na Guiné-Bissau. Os demónios voltam a ensombrar este país, irmão de armas, que ainda não aprendeu a largar as armas. Terão matado Nino Vieira, em retalhação ao assassinato do Chefe do Estado Maior. Tempo de ódio na Guiné.

Controllando le mie truppe ho notato che … manca la tolleranza in Guinea-Bissau. I demoni hanno nuovamente oscurato questo Paese, il nostro fratello in armi, che ancora non ha imparato a deporre le armi. Hanno ucciso Vieira in rappresaglia per l'assassinio del capo dell'esercito. È il tempo dell'odio in Guinea.

Dal Mozambico, Manuel de Araùjo [pt] dice:

Muitas razoes para ajudarmos Guine-Bissau a encontrar o caminho da paz e da reconciliacao nacional. Onde andam os nossos pacificadores mor? Onde anda a CPLP? Onde anda a Uniao Africana? (…) Nao podem ajudar os nossos irmaos a respirar o ar puro da reconciliacao nacional?

Ci sono molte ragioni per aiutare la Guinea-Bissau a trovare la strada della pace e della riconciliazione nazionale. Dove sono i nostri leader di pace? Dov'è la [Comunità dei Paesi di lingua portoghese] CPLP? Dov'è l'Unione africana? (…) Come possono non aiutare i nostri fratelli a respirare l'aria pura della riconciliazione nazionale?

Dall'Angola, Eugénio Costa Almeida [pt] dice:

Que a morte dos supostos arqui-inimigos sirva para a Sociedade Bissau-guineense criar uma Comissão de Verdade e Reconciliação e afastem dos espíritos as vinganças e façam da Guiné-Bissau um País enorme e próspero.

Se tutto va bene la morte dei presunti arcinemici aiuterà il popolo della Guinea-Bissau a creare una Commissione di Riconciliazione e di Verità che metterà fine al desiderio di vendetta e renderà la Guinea-Bissau un Paese immenso e prosperoso.

La Guinea-Bissau ha una popolazione di 1.6 milioni di persone e fin dall'indipendenza nel 1974 il Paese ha affrontato anni di instabilità, e più recentemente è emerso come percorso usato per il contrabbando di cocaina dall'America latina all'Europa.

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