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Madagascar: giunta militare alle porte?

Pochi giorni fa la notizia di un ammutinamento in una delle caserme più importanti di Antananarivo [in] ha sorpreso il Madagascar. L'ammutinamento si è poi diffuso in altre caserme e il Ministro della Difesa, il viceammiraglio Mamy Ranaivoniarivo, si è dimesso.

Ranaivoniarivo era stato nominato solo poche settimane fa, dopo le dimissioni di Cecile Manorohanta [in] in seguito al massacro del 7 Febbraio [in], quando i dimostranti dell'opposizione guidati da Andry TGV Rajoelina hanno tentato di marciare sul palazzo presidenziale e sono stati presi a fucilate dalla guardia presidenziale.

Si dice che il viceammiraglio Mamy Ranaivoniarivo si sia dimesso sotto minaccia, quando alcuni soldati ammutinati lo hanno tenuto prigioniero, costringendolo poi a scrivere la lettera che ha letto durante la conferenza stampa. La BBC [in] riporta:

“Ha letto una breve lettera di dimissioni ai reporter, ma più tardi ha lasciato intendere che poteva essere stato costretto a lasciare il suo posto.”
Forse mi sono dimesso sotto minaccia. Non mi piace che la gente malgascia si uccida tra loro”, ha detto”.

Jentilisa [mlg] commenta le dimissioni:

“Nandritra ny tontolo maraina izy no nohidiana birao, sady nohidiana rahateo vavahady fidirana ao amin'ny minisitera tsy nahafahany mivoaka. Efa karazana “gadra” izy izany raha tsy “takalon'aina”. Mampalahelo ny mahita fa ny ambany grady indray no mibaiko ny manamboninahitra jeneraly, ary nisy aza ny nandrahona azy, ka teo anatrehan'ny mpanao gazety no nanatanterahana izany fandrahonana izany indray (ankoatra izay tany amin'ny birao any). Maty hasina ny sata repoblikana, mitamberina an-tsaina ihany koa ny fanaon'ny mpampihorohoro any amin'ireny sarimihetsika ireny.”

“È stato sequestrato nel suo ufficio per l'intera mattinata, hanno anche bloccato il cancello del Ministero così nessuno poteva uscire. Era tenuto “prigioniero” o persino “ostaggio”. È triste vedere dei soldati di grado inferiore dare ordini a un Generale, e alcuni di loro persino minacciarlo, davanti ai giornalisti (in aggiunta alle minacce fatte nel suo ufficio). I valori repubblicani vengono calpestati, ricordandoci gli atti terroristici dei film”.

Dopo queste dimissioni, il Capo dell'esercito ha diffuso ultimatum [in]:

“Imploriamo tutte le forze politiche, le organizzazioni della società civile e gli altri partiti di riunirsi immediatamente per trovare nelle prossime 72 ore una soluzione per aiutare la nazione a uscire dall'attuale crisi”, ha detto il Generale Rasolomahandry.”

Il giorno dopo il capo degli ammutinati, il colonnello Ndrianarijaona, ha assunto il controllo dell'esercito [in].

“Il Col. Andre Ndrianarijaona ha informato i giornalisti che il capo dell'esercito si era detto d'accordo a lasciargli il posto.

Ndrianarijaona ha detto che il Gen. Edmond Rasolomahandry aveva acconsentito alla sostituzione dopo meno di un'ora di discussione nell'ufficio del capo dell'esercito. Rasolomahandry se n'è andato senza commentare.

Non c'è stato alcun commento immediato da parte del Presidente Marc Ravalomanana, che aveva nominato Rasolomahandry il mese scorso.

Ndrianarijaona è a capo di un gruppo di soldati che, come annunciato nel weekend, non prenderanno più ordini dal presidente. Ndrianarijaona ha detto mercoledì che l'esercito era solidale con lui.”

Sono stati visti dei soldati bloccare le strade, e su Twitter i sostenitori Pro-TGV hanno diffuso messaggi [in]per annunciar el'imminente invasione dei ministeri. La cosa più triste è stata vedere dei civili malgasci combattere l'uno contro l'altro nelle strade, quindici sono stati feriti. Pakysse [in] ha pubblicato delle foto.
Foto degli incidenti di Pakysse
I blogger malgasci sono più che mai preoccupati sulla piega degli eventi.

Tahina teme che si stia profilando la guerra civile [in], sempre che non sia già in atto:

“Non è più sicuro parlare di politica in pubblico (autobus inclusi) perchè non sai chi potrebbe ascoltare e da che parte sta. Una semplice diceria può danneggiare te o i tuoi cari. Mentre scrivo questo post continuano i saccheggi, SFOI Tanjombato è ora tra le vittime.
Io e alcuni amici abbiamo parlato con uno straniero che ha vissuto in Madagascar per circa 8 anni ora ed è uscito fuori il termine “guerra civile”. Ha detto che la gente malgascia è troppo pacifica ed è difficile pensare possa accadere. Spero abbia ragione.”

Rado [mlg] riferisce sugli eventi di ieri con alcune foto.

Su Malagasy Miray, un post è infuriato per quel che i malgasci stanno facendo [mlg] al proprio Paese:

“Voalaza mantsy fa hendry ramalagasy, voalaza fa mandala ny fihavanana sy ny firaisan-kina. Kanefa inona ny nitranga? Ny andaniny mitady an’i Andry Rajoelina any amin’ny masoivoho frantsay, ny ankilany hanenjika ny PDS Guy Rivo eny Ampasapito sy ny manodidina rehefa tsy nahazo ny zanany teny Ambatobe tao amin’ny sekoly frantsay. Ny miaramila mihoko sy mitokona tsy handray baiko intsony fa hanao “V” amin’ny ratsan-tànana. Ny mpandroba maneho eo anoloan’ny fianakaviambe iraisam-pirenena fa mahantra sy noana ka solosaina sy fahitalavitra no angalarina. Maratra, voa mafy misy koa ny maty. Haringana ve ny firenena? Hahetry ve ny toe-tsaina malagasy sy ireo soa toavina nolalain’ny razana?Inona re ity nataonao raMalagasy ô?! Mahamenatra sy marary toy ny tongo-bakivaky.”

“I malgasci si vantano della propria saggezza, del senso di fratellanza e unità. Cosa sta succedendo ora? Alcuni danno la caccia ad Andry Rajoelina all'ambasciata francese, altri stanno cercando il sindaco Guy Rivo ad Ampasapito, dopo che ieri è fallito il rapimento dei suoi figli alla scuola francese. L'esercito si sta ribellando e non obbedisce agli ordini, e sta facendo “V” con le dita. I saccheggiatori stanno mostrando alla comunità internazionale che quando uno è povero e ha fame, ruba computer e televisori. Molti sono feriti, molti sono morti. Stiamo rovinando il Paese? Cosa è successo ai valori e alla mentalità malgasci che i nostri antenati serbavano in cuore? Che cosa avete fatto, Malgasci? È vergognoso e doloroso come [avere] le suole sfondate.”

Jentilisa prova a prendere le distanze dall'attuale crisi e chiede se le cose non siano più grandi della controversia tra Ravalomanana e Rajoelina. A cosa stiamo rinunciando qui? Perché i soldati si ammutinano? Guardando alla storia, vede dei parallelismi con il disimpegno dell'esercito di Merina durante la guerra tra Madagascar e Francia nel 1885 [mlg], quando alla fine i malgasci vennero sconfitti e il Madagascar si è trasformato in un protettorato e poi in una colonia.

“Voalaza mantsy fa hendry ramalagasy, voalaza fa mandala ny fihavanana sy ny firaisan-kina. Kanefa inona ny nitranga? Ny andaniny mitady an’i Andry Rajoelina any amin’ny masoivoho frantsay, ny ankilany hanenjika ny PDS Guy Rivo eny Ampasapito sy ny manodidina rehefa tsy nahazo ny zanany teny Ambatobe tao amin’ny sekoly frantsay. Ny miaramila mihoko sy mitokona tsy handray baiko intsony fa hanao “V” amin’ny ratsan-tànana. Ny mpandroba maneho eo anoloan’ny fianakaviambe iraisam-pirenena fa mahantra sy noana ka solosaina sy fahitalavitra no angalarina. Maratra, voa mafy misy koa ny maty. Haringana ve ny firenena? Hahetry ve ny toe-tsaina malagasy sy ireo soa toavina nolalain’ny razana?Inona re ity nataonao raMalagasy ô?! Mahamenatra sy marary toy ny tongo-bakivaky.”

“I capi dell'esercito non hanno preso seriamente la guerra, particolarmente i generali. L'unica battaglia che realmente merita tale nome è avvenuta ad Andriba, da tutte le altre parti l'esercito non ha nemmeno combattuto. Qual'è il motivo? Il Primo Ministro Rainilaiarivony era stato al potere per troppo tempo e molti non l'hanno gradito. L'altra parte che ha supportato la Francia era felice di vedere Rainilaiarivony in una posizione difficile e non capiva che il Madagascar stava per cadere nelle mani dei francesi e avrebbero ottenuto soltanto le briciole della vittoria. Erano felici e non si sono resi conto che con la sconfitta di Rainilaiarivony si è persa l'indipendenza malgascia.”

Anche Tomavana [in] trova delle lezioni nella storia e sul possibile ruolo dell'esercito:

“Col passare dei giorni, l'elenco dei morti per via degli scontri in Madagascar continua ad allungarsi. Anche a Ginevra in passato l'esercito fece fuoco contro i dimostranti. La differenza è che la gente di Ginevra ha imparato la lezione dalla storia: l'esercito non è addestrato per mantenere l'ordine pubblico, l'esercito è fatto per difendere un territorio in guerra.”

Nel frattempo il delegato ONU ha dichiarato che il capo dell'opposizione Andry TGV è sotto protezione dell'ONU, ma il quartier generale dell'ONU ha smentito la notizia, spiegando che Andry TGV era sotto la protezione francese, poi i funzionari dell'ambasciata francese hanno detto che adesso Andry TGV era nelle mani della chiesa cattolica, ma altri riportano che, per motivi sicurezza, si trova in un luogo segreto. Ora sembra che sia sano e salvo nella sua casa in Ambatobe, protetto dagli ammutinati, e si rifiuta di partecipare ai colloqui nazionali su cui hanno insistito le Nazioni Unite e le potenze occidentali per essere sicuri di tenerlo sano e salvo!

Il nuovo sindaco di Antananarivo nominato dal presidente ha perso la casa durante gli incendi e saccheggi di un gruppo di sostenitori del TGV [fr]. E si dice che l'esercito abbia impedito a Ravalomanana di accedere all'aereo presidenziale [fr], presumibilmente per non farlo fuggire dal Paese. L'ambasciata francese ha visto i sostenitori di Ravalomanana protestare contro l'intromissione francese [fr] negli affari del Madagascar.

Solofo [fr] si domanda se la protezione di Andry da parte dell'ONU e della Francia significa che ora questi ultimi approvino i colpi di stato:

“Ainsi Andry s'est fait exfiltré à la Résidence de l'Ambassadeur de France et ceci sous la ‘protection’ de l'ONU; du jamais vu dans la gestion des différents crises politiques dans le monde d'autant plus que l'ONU et les autres organisations internationales comme l'OUA ont toujours prôné pour le respect des Institutions comme principe de base.
Est-ce un signal officiel de soutien à l'insurrection et au Coup d'état en cours à Madagascar par l'ONU?…Cette ‘protection’ ne constitue pas un support officiel au Coup d'état mais un moyen de pousser tout le monde à s'entendre pour esquisser ensemble une ‘cohabitation’ à tous les étages (au gouvernement, au Sénat et dans des instances de contrôle ad-hoc qui seront créés pour prendre en compte les révendications de l'Opposition), et ceci tout en respectant la Constitution et les échéances éléctorales.”

Andry è riuscito a rifugiarsi nella residenza dell'ambasciatore francese con la protezione dell'ONU; qualcosa mai sentito nella gestione di una crisi politica nel mondo, mentre l'ONU e altre organizzazioni internazionali come l'Unione Africana hanno sempre suggerito il rispetto delle istituzioni come dei principi. È questo un segnale ufficiale di supporto da parte dell'ONU ai colpi di stato e alle insurrezioni in Madagascar? … Questa protezione potrebbe non significare il sostegno ufficiale al colpo di stato ma un modo per fare pressione su tutti per riunirsi e cominciare ad abbozzare un programma per la “coesistenza” a ogni livello (governo, senato, tutte le istituzioni create per il controllo dovrebbero prendere in considerazione le richieste dell'opposizione) e tutto ciò rispettando la costituzione e le scadenze elettorali.”

Anche Solofo [fr] si rammarica che Ravalomanana, che ha chiesto scusa pubblicamente per gli sbagli commessi durante i sette anni da presidente, ci abbia messo così tanto a riconoscere i propri errori:

” Cette solution a été et reste la seule voie raisonnable et bénéfique pour le pays d'autant plus qu'apparemment Ravalomanana a finalement décidé de faire son auto-critique en public aujourd'hui. Bien entendu, il faut le voir en action dans les jours et mois à venir mais je trouve dommage qu'il ait mis tant de temps avant de muer. “

“Questa soluzione [il dialogo] è stata ed è l'unico modo ragionevole e benefico per far uscire il Paese dalla crisi, visto che finalmente oggi Ravalomanana ha deciso fare pubblicamente il suo mea culpa. Naturalmente bisognerà vedere se gli darà davvero seguito a breve, ma trovo triste che ci abbia messo così tanto a cambiare.”

Jentilisa [mlg] reagisce energicamente alle notizie che Andry TGV sia stato protetto dall'ambasciata francese:

“Raha niainga ny mpiaro ny ara-dalàna teny Mahamasina dia ny hitaky ny hanalana an'i Andry TGV any amin'ny Ambasady Frantsay no antony, sy ny tsy hitsabahan'i Frantsa amin'ny raharahan-tokantranon'i Madagasikara. Mampihomehy indrindra manko raha olona “nialokaloka” teo alohaloha teo no afaka mandehandeha soa aman-tsara eto Madagasikara, afaka mikabary amin'ny famoriana olona eto Madagasikara, nefa mody any amin'ny masoivoho Frantsay rehefa avy eo. Tsy nitsipaka ny vaovao rahateo moa ny fitondrana Frantsay fa dia nilaza ny hanalana azy fotsiny avy eo. Dia io fa feno miaramila mpioko io manodidina ny tranony eny Ambatobe amin'izao fotoana izao.”

“Quando i legali hanno lasciato la riunione in Mahamasina, era per richiedere l'allontanamento di Andry TGV dall'ambasciata francese e perché la Francia smettesse d'intromettersi negli affari malgasci. È ridicolo che una persona “sotto protezione” oggi possa muoversi liberamente qui in Madagascar, fare discorsi, e poi andare tranquillamente a casa all'ambasciata francese. Il governo francese non ha confutato la notizia, ma ha semplicemente detto che TGV non si trovava più in territorio francese. Ora ci sono soldati ammutinati tutto intorno alla sua casa ad Ambatobe.”

Otto mesi fa, Ravalomanana aveva rifiutato la nomina di Gildas Le Lidec come ambasciatore francese [in]. Credeva che “portasse sfortuna”, dato che spesso costui era presente in quei Paesi africani in cui avvenivano colpi di stato e omicidi…

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