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Giordania: cambiare leggi e cultura sui ‘delitti d'onore’

Nelle ultime tre settimane i blogger giordani hanno rinnovato gli appelli contro i “delitti d'onore”, dopo che un tribunale ha riconosciuto un padre, insieme ai suoi due figli, colpevole [in] di aver picchiato a morte la figlia per “essere uscita tutta truccata.”

Il caso ha generato sgomento e forte impressione nella blogosfera giordana, oltre che su alcuni dei principali giornali, essendo il settimo caso quest'anno di donne brutalmente assassinate dai parenti perché sospettate di aver commesso “adulterio.”

La blogger Kinzi è stata fra i primi a chiedere [in] ai blogger giordani maschi di rompere il silenzio [in] riguardo quest'argomento.

“Tutti voi siete insorti a ragione quando si è trattato di Gaza. Questa volta il male è nella nostra stessa terra, perpetuato dalle nostre leggi, messo in atto da mani giordane. Non vi importa delle vostre concittadine tanto quanto delle donne innocenti di Gaza?”

Il blog Arab Observer ha risposto con un post [in] per avviare una campagna email:

“È ora che i media nazionali, sia su carta che online, si assumano le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini giordani. È ora che tutti voi alziate la voce e facciate pressione per abolire una legge così arretrata. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre madri, figlie e mogli, dobbiamo garantire loro dignità, uguaglianza e sicurezza. Nessuna donna giordana dovrebbe temere di denunciare un parente maschio. Nessun uomo dovrebbe farla franca con un delitto definito d'onore.”

La legge giordana stabilisce [in] che se un uomo scopre in flagrante “l'adulterio” della moglie o di una parente, e la uccide o la ferisce in un “accesso d'ira” per via di tale scoperta, riceve al riduzione della pena agli articoli 340 e 98 del codice penale. Il Parlamento giordano, la cui maggioranza è composta da membri conservatori, tribali e islamici, nel 2003 ha bocciato due volte la revoca o la modifica di queste leggi. In quell'anno si sono verificati sette casi di “delitti d'onore”.

Unendosi ad altri blogger, Qwaider ha scritto a favore dell'abolizione del delitto d'onore, affermando che non vi è prova alcuna [in] che ciò sia correlato a leggi e insegnamenti islamici.

Molti pensano che il delitto d'onore fondi le radici nella shariah islamica. In tutta franchezza, nulla è più lontano dalla verità. Infatti, l'Islam non toglie la vita alle persone come sentenza per aver commesso adulterio senza prove… Ci vogliono in realtà 4 persone che abbiano assistito al fatto come testimoni… La punizione per ogni persona non sposata (maschio o femmina) consiste in alcune frustate (o l'equivalente attuale).

Segue l'appello ai colleghi blogger per iniziare “una campagna di protesta contro le riduzioni di pena previste dalla legge per questo tipo di omicidio, ingiuste, disumane ed estremamente degradanti.”

L'eco di tali appelli ha raggiunto la blogosfera siriana.

Secondo il blogger Bam Bam [in], fra i blogger giordani e quelli siriani non esiste molta interazione. Ma la recente campagna ha ricevuto l'appoggio dei blogger in Siria, come si vede dai post pubblicati da Abu Fares [in], Razan [in], e per ultimo ma non meno importante, KJ, il quale ha scritto un racconto immaginario intitolato “perché ho ucciso mia sorella ” [in].

Bam Bam prosegue dicendo che questo è il momento di porre le domande più difficili:

“I crimini d'onore sono un fatto isolato oppure il culmine di vari eventi che li precedono? Qual è la frequenza di tali eventi, ed è possibile ridurre i delitti d'onore riducendo il verificarsi dell'evento più frequente? Perché la gente commette i delitti d'onore? A causa della religione, per proteggere lo status sociale e la reputazione, o per qualche altro motivo?”

Proprio mentre i blogger continuavano a diffondere questi messaggi, è avvenuta un'altra uccisione – un giovane di 19 anni è stato accusato di aver accoltellato la sorella ventunenne [in], non appena questa si è trovata fuori dalla protezione del governatore. Ha confessato l'omicidio, spiegando che la sorella si allontanava spesso da casa verso una destinazione sconosciuta.”

La blogger Kinzi ha commentato [in] la sentenza definendola un “miglioramento rispetto al cavarsela con un buffetto di sei mesi.” L'uomo è stato condannato a sette anni e mezzo di prigione. Ha aggiunto che il blogger Naseem Tarawnah [in] aveva scritto dell'omicidio quando era avvenuto nel 2007. Allora aveva scritto [in] che la vittima, come in molti di questi casi, non era attiva sessualmente.

Si stima che ogni anno, in Giordania, vengano riferiti mediamente dai 18 ai 20 casi di “delitti d'onore”, secondo questo servizio televisivo [in].

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