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Rilanci sull'Oscar al film giapponese “Okuribito” (Partenze)

Okuribito. foto di Prognatis.

Okuribito. foto di Prognatis.

Per la prima volta un film giapponese, Okuribito [in] (o Partenze), si è aggiudicato l'Oscar come Miglior Film in Lingua Straniera, superando il francese “The Class” e il documentario animato israeliano “Waltz With Bashir”.

Diretto da Yôjiro Takita [it], Okuribito è basato sul romanzo Nôkanfû Nikki (納棺夫日記, lett. Diario di un becchino) di Shinmon Aoki [giap.] e racconta la storia [it] di un giovane violoncellista che si ritrova improvvisamente senza lavoro e a malincuore accetta un posto nell'impresa di pompe funebri della città natale, una cittadina della prefettura di Yamagata[in].

Più che della morte, questo film tratta del significato della vita e dei valori umani. Mostra allo spettatore sia le usanze tradizionali giapponesi dei rituali cerimoniali tenuti prima e durante il funerale di una persona, sia il concetto della morte considerato dal punto di vista buddista, soltanto come una transizione e non come la fine.

Sul blog Cinema Novo, Takaya spiega [giap] la filosofia che si cela dietro il film.

人間誰でも望もうが望むまいが、生まれる時と死ぬ時は人様が手を貸してくれる。
生まれる時は助産の手助けを受け、死ぬ時は納棺師によって身体を清められ、あの世に旅立つ。

Gli esseri umani, che lo vogliano o meno, necessitano d'aiuto tanto all'inizio quanto alla fine della propria vita.
Appena nati hanno bisogno dell'assistenza di un'infermiera.
Da morti, non lasciano questo mondo finchè un becchino non ne abbia purificato il corpo.

昨年度のキネマ旬報ベスト1に選ばれた『おくりびと』を観てきた。
『病院へ行こう』などライトコメディの中に社会の矛盾を描く事を得意とした滝田洋二郎監督はここで人生の見送り人、納棺師の仕事をつぶさに描きあげていた。

Sono andato a vedere Okuribito, selezionato come il miglior film del 2008 dalla rivista KineJun [giap].
Questa volta il regista Yôjiro Takita, che in commedie leggere come Byôin he ikô [病院へ行こう, Andiamo all'ospedale (1990)], aveva ritratto in modo eccellente i paradossi della società, ha messo in primo piano il lavoro del becchino (undertaker), colui che presenzia e supervisiona il funerale di una persona.

[…]

映画の中、「人生最後の買い物は他人が決めるのよね」とランク分けされた棺桶の前で語られるように、一番肝心なはずの生まれる時と死ぬ時は我が身を人様にゆだねるのが、この世の習いであり、どんな死に方をしてもそれは変えようがない。

In una scena del film, davanti alle diverse casse da morto offerte da scegliere per il funerale, si dice: “l'ultima necessità di una persona viene scelta da qualcun'altro”. Quando nasciamo e quando muoriamo, in quelli che dovrebbero essere i due momenti più importanti della vita, mettiamo il nostro corpo nelle mani di qualcun'altro. È così che funziona il mondo e comunque tu muoia questa verità non cambia.

[…]

死とは何なのか、生き物の死がなければ、人は喰うに困るのに、死を忌み嫌う。
斎場の火葬場の職員であるお爺さんが「死は門だと思う」と語る時、人生の見送り人、納棺師の仕事の意味が掴めてくる。

Cos'è la morte? La gente morirebbe di fame se gli altri non perissero, eppure detestiamo la morte.
Quando [in un altra scena del film] l'anziano incaricato del crematorio nella stanza funeraria dice “La morte è un passaggio” appare evidente il significato reale del ruolo del becchino.

「お疲れ様でした。いってらっしゃい。」

“Grazie e addio. Fai buon viaggio” [dice.]
Una scena del film. Foto di sinemabed

Una scena del film. Foto di sinemabed.

Okuribito uscirà nelle sale americane verso fine maggio e sebbene abbia vinto un Oscar, come dice il blogger Guroneko [in] citando un articolo di Mainichi Shinbun [in],

sarà tutto da vedere se “Departures” sarà un successo commerciale negli Stati Uniti.

Per altro è degno di nota l'effetto che il film ha avuto in Giappone. Ha fatto riflettere diverse persone sul significato della vita: Suiren, descrive le proprie sensazioni [in] immediatamente dopo averlo visto.

Vorrei scrivere innanzitutto su Okuribito, in quanto mi ha profondamente commosso.
Ho riso parecchio, ma ho pianto ancora di più. […] Mi sono chiesta cosa mi avesse emozionato tanto.

Alcune persone vivranno una vita di successi. Altre una vita di solitudine o depressione. Alcuni avranno una vita eccitante. Altri una vita ordinaria. Quale che sia, ogni vita umana dovrebbe essere benedetta.

In questo film ho sentito che la vita umana viene trattata con estrema dolcezza, con calore e rispetto.

Nonostante sia basato su un romanzo, solitamente considerato superiore alla controparte cinematografica, il film è stato apprezzato anche da chi ha letto la storia originale, come il blogger Zero-agency [giap].

とかく本と映像を比較すると大概が映像の方が見劣りするが、これに関してはそれはありません。死者を送り出す納棺師の仕事を通じて見えてくるこの国の独特の文化を知り、また仕事に貴賎はないというが、現実の人間心理も上手く表現しているのも共感できる。本木雅弘の快演、余貴美子、山崎努の熱くて抑えた演技もこの映画を効果的にしている。

Di solito un film basato su un romanzo non regge il confronto con l'originale. Pero’ questo caso è diverso. [Guardandolo] ho pensato che attraverso tali descrizioni accurate, avrei potuto capire meglio la cultura di questo Paese. È riuscito ad esprimere e trasmettere veramente il concetto che qualsiasi occupazione è degna di rispetto e ha riprodotto la psicologia umana in maniera assai reale.
In aggiunta all'eccellente interpretazione di Masahiro Motoki e Kimiko Yo, l'appassionata performance di Tsutomu Yamazaki rende il film ancora più efficace.

Inoltre, come sottolinea il blogger You [giap], il film fa emergere un'altra importante questione comune a molti dei cosidetti Paesi ‘sviluppati': la differenza tra quelle professioni ritenute desiderabili e quelle considerate invece indesiderabili o addirittuta disonorevoli.

『式』とはどんなものか、そして必要なものなんだなって感じさせる作品なのでは、と。
ただ形式的にやるわけではなくしっかり向き合い血と心を通わせる。これが大事なんだなと。
それと死を扱う仕事が底辺の仕事と言う認識がある日本人には甚だ疑問が残るな、と。
以前友人がそう言った職に就いたときに『仕事がなくなって最後にやる仕事だろ』と他の人に言われたときはショックだった。
命を最後まで見守る医者が立派で、それを見送る人が底辺ってのはおかしな話。充分誇りを持ってやる仕事であろう。と俺は少なくとも思う。

Penso che questo film faccia riflettere sul significato dei “rituali” tanto da farli diventare veramente importanti.
Non sono solamente atti formali, hanno un significato più profondo e credo sia questo uno di temi portanti del film.
Quando uno dei miei amici ha preso a lavorare come becchino, ricordo che rimasi scioccato nel sentire un amico reciproco dire, “questo è un mestiere che si fa solo se non hai nessun'altra scelta!”
Il mestiere del dottore che si prende cura della vita di una persona fino al momento della morte è considerato encomiabile mentre quello di chi assiste agli ultimi rituali viene considerato degradante. È davvero strano. Credo invece che questo mestiere andrebbe svolto con orgoglio.

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