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Russia: l'Unione dei Popoli Oppressi s'incontra ad Elista

Il blog Window on Eurasia di Paul Goble riporta [in] che “sei delle oltre dodici popolazioni che hanno subito le deportazioni di Stalin durante la seconda guerra mondiale – Calmucchi, Ceceni, Ingusci, Balcari, Carachi, Tedeschi del Volga — hanno fondato un nuovo gruppo: l'Unione dei Popoli Oppressi. I rappresentanti delle sei “nazioni” si sono incontrati ad Elista [it] due giorni prima del 18° anniversario della legge sovietica sulla reintegrazione dei diritti dei popoli oppressi. Durante l'incontro hanno dichiarato apertamente che la legge non ha mai funzionato, e ora anche grazie all'Unione si batteranno perchè venga attuata fino in fondo appellandosi se necessario alle corti internazionali. Oltre a pretendere la restituzione delle terre occupate dai russi durante le deportazioni, esigono la restituzione dei beni di valore rubati o almeno una compensazione pari al loro valore. Ma il maggior problema non è quello materiale, sostiene uno dei portavoce: i popoli oppressi chiedono soprattutto le scuse ufficiali e formali del governo di Mosca per quello che la loro gente ha dovuto subire.”

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