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Brasile: l'efficacia del cyber-attivismo nelle calamità del cambiamento climatico

Martedì 5 maggio, Salvador [it], l'originaria capitale del Brasile, ha vissuto momenti di disperazione quando una forte pioggia ha devastato l'intera città. Centinaia di incidenti sono stati segnalati alla Protezione Civile, che ha registrato 392 richieste di interventi di emergenza fino alle 7 del pomeriggio. Oltre a case crollate, alberi caduti e frane, ci sono stati anche enormi ingorghi di traffico con caotiche situazioni per cittadini e ai pendolari.

Si sono avuti morti nelle aree dove le case sono inagibili per la carenza di infrastrutture e la minaccia di crolli imminenti, tre di essi nel quartiere di Pirajá. Inoltre, madre e figlia sono cadute in un canale e sono state trascinate via dalla forte corrente. Il corpo della madre è stato trovato mercoledì mattina, quello della figlia solo il giorno dopo, 7 maggio.

L'evento, considerato catastrofico dalla popolazione, è un altro di quei disastri naturali che in passato erano soliti colpire con meno violenza la città. Ciò ha inoltre rivelato carenza nella pianificazione urbana e delle case nelle maggiori città brasiliane, e più le autorità locali ignorano la sfrenata crescita di case e baraccopoli sui pendii, più aumenta l'esposizione dei residenti al rischio di incidenti e anche di morte.

Foto di danielvbo via Twitpic

Foto di danielvbo via Twitpic

Le regioni a Nord e Nord-est del Brasile sono state colpite da forti piogge per svariati giorni. Migliaia di persone sono rimaste senza casa e si sono avuti parecchi feriti. Wander Veroni, autore del blog Café com Notícias, denuncia [pt] lo stato di emergenza. Scrive:

“Ao lembrarmos da tragédia das chuvas de Santa Catarina parece que a situação do Norte e Nordeste é ainda mais grave, principalmente no interior. Só no Ceará, centenas de famílias estão completamente ilhadas na zona rural e sem acesso à água potável, devido a adutora que foi destruída pela enxurrada. Já no Piauí, o governo estadual pediu ajuda ao Exército para socorrer a população atingida pela chuva.”

“Ricordando la tragedia degli allagamenti a Santa Catarina [in] sembra che la situazione nelle aree a Nord e Nord-est sia anche peggiore, specialmente in campagna. Solo nello stato di Ceará, centinaia di famiglie nelle zone rurali sono rimaste completamente isolate senza avere accesso ad acqua fresca per la distruzione del sistema idraulico provocata dallo straripamento. Nello stato di Piauí, il governo ha chiesto all'esercito di assistere la popolazione colpita dalla pioggia.”

Edigarde Rodrigue [pt] discute criticamente la situazione. Dopo aver sottolineato che la popolazione e il governo non hanno prestato attenzione agli Stati del Nord e Nord-Est, sostiene:

“As regiões Norte e Nordeste do Brasil, que estão sofrendo com as fortes chuvas nas últimas semanas contam com 20 mortos e mais de 700 mil desabrigadas. Dos dez estados atingidos pelas enchentes o Piauí é o mais afetado com 50 mil desabrigados e 40% do seu teritório comprometido pelas enchentes. O mais intrigante é a indiferença da população do resto do país que ao contrário do que aconteceu no ano passado com os estados do sul ainda não fizeram nenhum tipo de campanha pública para angariar fundos de auxílio aos desabrigados.”

“Le regioni a Nord e Nord-Est del Brasile, che sono state colpite da violente piogge nelle ultime settimane, contano già oltre 20 morti e più di 700.000 persone sfollate. Dei dieci stati colpiti dagli allagamenti, Piauí è il più colpito con 50.000 sfollati e il 40% del suo territorio danneggiato dall'allagamento. La mancanza d'attenzione da parte della popolazione del resto del Paese è sconcertante, e al contrario di quanto successo lo scorso anno con gli stati del sud, non c'è stato ancora nessun tipo di raccolta fondi per aiutare gli sfollati.”
Foto di danielvbo via Twitpic

Foto di danielvbo via Twitpic

Liberdade Digital [pt], d'altra parte, ha scritto un post dedicato alle piogge nel Nord-Est, richiedendo l'aiuto degli utenti dei social network per diffondere informazioni sulla situazione e chiedere assistenza per quanti sono stati colpiti dagli allagamenti:

“Esperando mais uma participação em massa da blogosfera brasileira, o L.D. faz um apelo: se você tem um blog, um site, uma lista de e-mail, participa de alguma rede social, ajude na divulgação desta informação. É fundamental que as empresas de transporte ajudem. É preciso sensibilizar também as companhias áreas e empresas de táxi aéreo para que emprestem helicópteros.”

“In attesa di un'altra partecipazione di massa dalla blogosfera brasiliana, il blog L.D. richiede: se avete un blog, un sito internet, una mailing list o siete membri di un social network, fate girare quest'informazione. È fondamentale che anche le aziende di trasporto aiutino. Abbiamo anche bisogno di sensibilizzare le linee aeree e le compagnie di aerotaxi perchè prestino i loro elicotteri.”

Durante gli allagamenti a Santa Catarina [in], negli ultimi mesi ma specialmente nel novembre 2008, i blog brasiliani hanno svolto un ruolo importante nel seguire il disastro [in]. Riportando resoconti sul numero di vittime, sugli allagamenti, sulle scomparse e su come assistere coloro che avevano bisogno di aiuto, con notizie constantemente aggiornate su molti blog. Stavolta lo stesso tipo di reazione si è avuta tramite la blogosfera, Twitter e altri social network.

La giornalista Sarita Bastos [in] ha recentemente pubblicato una mappa [pt] su Google Maps con le informazioni riguardanti gli allagamenti e le modalità per aiutare la popolazione locale. L'idea della mappa è di promuovere la collaborazione tra chi usa questa tecnologia in modo che ognuno diffonda le proprie informazioni sugli eventi.

Guarda la mappa degli allagamenti in formato più grande

Sono iniziate anche le raccolte-fondi per aiutare la popolazione. “Balada Solidária [pt]” promosso da Cynthia Costa, che ha lo scopo di utilizzare parte del profitto di bar e ristoranti della capitale dello stato di Piauí, Teresina, per l'acquisto di cibo e donazioni, è una delle iniziative più in risalto tra quelle attualmente in corso.

Il blog Observatório do Clima [pt] in un recente post ha evidenziato la carenza delle infrastrutture che rendono le città incapaci di prevenire disastri come questo:

“[…] medidas concretas para um programa de adaptação consistente não existem no Brasil. No mês de abril,  Ivone Maria Valente, diretora de Minimização de Desastres da Secretaria Nacional de Defesa Civil, afirmou em entrevista à Agência Brasil que o país não está preparado para lidar com fenômenos extremos ocasionados pelo clima. O máximo que se ouviu falar em repercussão sobre o assunto é que a Câmara dos Deputados voltou a discutir o estabelecimento de um Fundo de Catástrofes, mas sem grandes avanços e sem que esse esteja relacionado a uma Política Nacional de Mudanças Climáticas.”

“[…] in Brasile non esistono misure appropriate per un solido adattamento. Ad aprile, Ivone Maria Valente, direttrice del Segretariato Nazionale per la minimizzazione dei Disastri ha detto in un'intervista ad Agência Brasil che la nazione non è pronta ad affrontare fenomeni estremi causati dal clima. L'unica cosa che abbiamo sentito in risposta a questo tema è che la Camera dei Deputati ha di nuovo discusso la creazione di un Fondo per le catastrofi, ma senza tempo a disposizione e appropriate integrazioni nella Politica Nazionale per il Cambiamento Climatico.”

Quasi come una ripicca, lo stato di Santa Catarina, nel sud del Paese, dove l'anno scorso la popolazione ha subito allagamenti e frane, è stato ora colpito da una grave siccità. James Pizarro, dal blog Antes que a Natureza Morra [pt] aggiunge quanto segue alle informazioni rese pubbliche dall'agenzia della Protezione Civile:

“A estiagem que castiga as regiões oeste e meio-oeste de Santa Catarina levou 31 municípios do Estado a decretarem situação de emergência, sendo que 11 deles em abril – Santa Helena, Maravilha, Princesa, Presidente Castello Branco, Seara, São José do Cedro, Descanso, Chapecó, Coronel Freitas, Sul Brasil e São João do Oeste. Todos esses municípios enfrentam problemas de seca desde o final do ano passado, mas a situação se agravou e as atividades agropecuárias estão bem prejudicadas, segundo informou a Defesa Civil.”

“La siccità che ha colpito le regioni occidentali e medio-occidentali di Santa Catarina ha portato le 31 contee dello Stato, 11 nel solo mese d'aprile, a dichiarare lo stato di emergenza. Tutte queste contee hanno affrontato problemi dovuti alla siccità sin dalla fine dello scorso anno ma la situazione è andata peggiorando e le attività agricole sono gravemente danneggiate, come ha riportato l'agenzia della Difesa Civile.”
Foto di kingars via Twitpic

Foto di kingars via Twitpic

Il lettore e blogger Catarino, del Blog do Catarino [pt], in risposta al post di Café com Notícias [pt], descrive la propria indignazione di fronte alle perdite causate dal cambiamento climatico che si sta verificando ora in Brasile. Secondo lui:

“As variações climáticas estão causando mais prejuízos para a população do que a crise econômica, pois são cidades inteiras em calamidade. Aqui no Rio Grande do Sul é a seca que acaba com as plantações e com o gado. Nesse ritmo logo a vida vai se tornar muito difícil em nosso planeta.”

“Il cambiamento climatico sta danneggiando la popolazione più della crisi economica, perchè intere città si trovano in una condizione disastrosa. Qui a Rio Grande do Sul la siccità ha rovinato le piantagioni e l'allevamento. Di questo passo, vivere sul pianeta diventerà molto difficile.”

Twitter: Giornalismo collaborativo e social network

A Salvador, durante le piogge che hanno inondato la città, Twitter ha avuto l'opportunità di brillare come strumento dei social network capace di rivelare una dettagliata prospettiva di quanto è veramente successo quel giorno, seguito da poche stazioni radio locali. Al contrario, le principali reti TV e i siti d'informazione – hanno solo “farfugliato” brevi notizie durante gli orari fissi della programmazione TV.

Mentre le grandi testate dedicavano un'attenzione superficiale ai temi del giorno, la “twittersfera” è stata veloce nell'agire [pt] aggiornando le notizie in modo collaborativo. Notizie sugli ingorghi di traffico, le frane, rapine a quanti erano bloccati nell'ingorgo stradale, percorsi alternativi per evitare l'allagamento, oltre a immagini delle aree allagate in giro per la città, sono un esempio del cyber-attivismo espresso via Twitter.

André Lemos, professore associato della Facoltà di Comunicazione e Coordinatore del Centro di Cybercultura presso la UFBA [pt] (Università Federale di Bahia), ha definito l'esperienza uno “show dei media alternativi” e un “esempio di come i mass media stiano perdendo influenza”. Sul proprio blog, nel post Carnet de Notes [pt] si legge:

“Fui ver alguns jornais online locais mas não achei nada muito…informativo, ou algo que me servisse imediatamente e localmente. Abandonei e voltei ao Twitter, muito mais intenso, rápido e detalhado. E não tinha mesmo como ser diferente. No Twitter, acompanhando a tag #chuva e #salvador eram inúmeras pessoas escrevendo em tempo real […]”

“Sono andato a cercare qualche notizia su un quotidiano locale online ma non ho trovato niente di molto… informativo. Ho lasciato perdere e sono tornato su Twitter, ben più profondo, veloce e dettagliato. E non c'è ragione per cui potesse essere altrimenti. Su Twitter, seguendo gli hashtag #chuva (pioggia) e #salvador c'era molta gente che scriveva in tempo reale […]”

Ana F. [pt] ha commentato su Jornalismo de Bolso [pt] la propria esperienza nel seguire gli hashtag #chuva e #salvador su Twitter:

“[…] ilhada como fiquei em casa, pude acompanhar e participar da cobertura em tempo real proporcionada pelo Twitter. Como comentei em outro blog: hoje, sites e jornais de nada me serviram. As decisões tomadas o foram graças à interação no Twitter.”

Foto di ksuella via Twitpic

Foto di ksuella via Twitpic

“[…] isolata a casa, ho potuto seguire e partecipare in tempo reale alle notizie fornite da Twitter. Come ho già commentato su un altro blog: oggi, i siti internet e i quotidiani non mi hanno aiutato per niente. Ho preso le mie decisioni grazie all'interazione su Twitter.”

La velocità dell'informazione su Twitter ha superato le notizie delle grandi testate. In un esempio di Giornalismo Collaborativo, gli utenti del social network hanno creato quei titoli che sarebbero stati più tardi ripresi nei telegiornali. Yuri Almeida, che ha partecipato alle discussioni su Twitter, scrive quanto segue in un post [pt] sul suo blog Herdeiro do Caos [pt]:

“[…] os tuiteros de Salvador conseguiram mapear os principais problemas de alagamento, engarrafamento, arrastão e outras informações sobre o problema da capital baiana. O melhor: de forma colaborativa (textos e imagens), dialógica e auto-organizada. A turma atendeu aos pedidos e os tweets marcados com as hashtag #chuva e #salvador, o que resultou em uma memória informacional do fato. Não há dúvida de que a cobertura via Twitter [pt] foi a melhor da tragédia da cidade do Salvador.”

“[…] gli utenti di twitter di Salvador hanno realizzato la mappa degli allagamenti, dei blocchi del traffico, delle rapine e di altre informazioni utili sui problemi della capitale baiana. La cosa migliore: in modo collaborativo (testi e immagini [in]), dialogico e auto-organizzato. La gente ha fatto fronte all'emergenza e i “tweet” usavano gli hashtag #chuva e #salvador, risultando in una memoria informativa dell'evento. Non c'è dubbio che il reportage via Twitter sulla tragedia sia stato il migliore nella città di Salvador.”

Le foto di cui sopra mostrano il caos che la pioggia ha portato a Salvador, sono state riprese da utenti di Twitpic e sono un esempio di quello che sta succedendo nelle regioni a Nord e Nord-est del Brasile. In aggiunta alle foto, alcuni residenti hanno pubblicato su YouTube dei video sulla città dopo la pioggia . EdTitoBa ha caricato questo video del quartiere di Itaigara che mostra come la corrente d'acqua abbia allagato una delle vie di Salvador:

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