chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

L'esecuzione di Delara Darabi in Iran

Mohammad Mosatfai, un avvocato iraniano, informa [fa] che l'Iran ha eseguito la condanna a morte per impiccagione [in] della giovane 23enne Delara Darabi per un crimine commesso all'età di 17 anni. La sua colpa è quella di essersi dichiarata colpevole di un omicidio che non ha commesso per proteggere il cugino maggiorenne di cui era innamorata; il cugino le suggerì di addossarsi la colpa pensando non le sarebbe successo niente. Il padre appena scoperto l'omicidio si affidò alla giustizia pensando che la verità sarebbe emersa. Invece, al cugino vennero dati 10 anni di prigione, mentre Delara fu condannata a morte. Qui c'è un video [fa-in] su Delara e i suoi dipinti. I genitori raccontano la sfortunata storia della figlia; il padre dichiara apertamente che è stato un errore affidarsi alla giustizia e sostiene l’assoluta innocenza di Delara, ragazza dolce e buona, affascinata dai colori e dotata di un’incredibile dote artistica.

1 commento

  • Tamara Nigi

    Un fiore bianco per Delara Darabi

    MERCOLEDI’ 6 MAGGIO Amnesty International ha organizzato in diverse capitali manifestazioni e sit-in di fronte alle ambasciate dell’Iran.

    A Roma, l’appuntamento e’ dalle 16 alle 19 di fronte all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran, in via Nomentana 361.

    Info qui
    http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article4062

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.