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Marocco: prendersi cura degli animali

L’American Fondouk [in] è un ospedale per animali a Fez, in Marocco, fondato negli anni 1920 e supportato dalla Società per la prevenzione della crudeltà contro gli animali del Massachusetts [in] (MSPCA). Nell'ospedale, che fornisce assistenza ad animali sia grandi che piccoli, operano soprattutto veterinari e personale marocchini, ma recentemente è comparso nella blogosfera grazie ai post pubblicati da un veterinario in visita, il Dott. Dan Biros di Boston. Il Dott. Biros, specializzato in oftalmia per animali domestici, ha affidato la cronaca del suo lavoro all'ospedale Fondouk sull’omonimo blog ufficiale [in]. In un recente post, ha discusso [in] i problemi degli animali domestici in Marocco:

Non mi è ancora chiaro con precisione quanto ne sappiano i proprietari di animali marocchini sulla necessità di prendersene buona cura. Il legame tra esseri umani e animale è universale, ma esistono precise differenze culturali sul modo appropriato di prestar cura agli animali. Problemi di crudeltà verso gli animali abbondano ovunque ed è per questa ragione che l'American Fondouk è stato fondato oltre 80 anni fa. Sono convinto che lo staff del Fondouk sfrutta continuamente ogni opportunità per aiutare la popolazione locale a capire cosa serve per fornire cure adeguate a un animale. Non si stratta di un compito facile. Lavorano in modo da dare l'esempio. È assai rassicurante vedere ciò ogni giorno che passo qui .

Nell'ultima sera trascorsa in Marocco, il Dott. Biros ha scritto [in]:

Per me, il paradiso non è la completa realizzazione dei propri desideri e l'eliminazione assoluta di ogni cosa negativa; piuttosto è l'atto di dare e ricevere, scambiare i nostri doni l'uno con l'altro, non importa quanto piccoli o grandi siano. Il paradiso è assicurarci di essere partecipanti attivi, al meglio delle nostre abilità, in questo mondo a volte pazzo e lungo la strada immergercisi consapevolemente. Al di là di come si voglia definire il paradiso, sento che parte della definizione è il desiderio che tale paradiso continui a durare.

Il Dott. Biros ha infine raccontato un'esperienza vissuta in quell'ultima serata a Fez:

Stasera io e Alicia siamo stati invitati da una famiglia Berbera per cena e per compagnia. Un uomo che vende tappeti, un completo sconosciuto incontrato appena il giorno prima alla medina, ci ha invitato per un couscous di pollo, tè e fare due chiacchiere. C'erano anche la moglie e le due figlie adolescenti, e la più grande ha fatto dei disegni all'hennè sulle mani e le braccia di Alicia. L'uso dell'hennè come stupenda arte ornamentale in India e Arabia risale a parecchi secoli fa. Abbiamo parlato di famiglia e lavoro, e condiviso il pasto in una sola larga ciotola come è di tradizione in Marocco, ognuno usando il proprio cucchiaio.

L'appartamento era modesto ma con tutto ciò che serve, cucina, salotto e spazi per dormire. Offriva anche una bella vista della medina dal tetto, dove ti sentivi un pò come un ape in un grande alveare. Guardando dall'altoil labirinto cittadino, ci siamo resi conto di come siamo stati accolti bene e allo stesso tempo di quanto siamo lontani da casa. Quanto spesso accadrebbe una cosa simile a Boston? L'intera serata è stata suggestiva, da capogiro così come confortante. È questo il paradiso.

Fino a che non scriveremo di nuovo,
M’a ssalama (pace e arrivederci)

Dr. Biros

Murale all'entrata dell'American Fondouk

Un murale all'entrata dell'American Fondouk

Anche la blogger che cura Près du Puits recentemente ha parlato del Fondouk, dove porta a vaccinare i propri gatti. Ecco uno stralcio del suo post [in]:

A Fez c'è un posto meraviglioso, quasi magico. È l'American Fondouk, un ospedale per animali fondato negli anni 1920 da Sidney Haines Coleman, che si occupava della salute degli animali da lavoro in Marocco. Quasi un secolo dopo, il Fondouk – che significa hotel in Arabo – cura ancora gratuitamente migliaia di animali ogni anno. Molti animali da lavoro – giumente e asini – ma anche gatti e cani (anche se credo non curassero molti di questi ultimi negli anni 1920).

La blogger ha anche pubblicato una serie di fotografie del Fondouk e dei suoi pazienti:

Un paziente dell'American Fondouk

Un paziente dell'American Fondouk

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