chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Fiji: una roadmap verso le elezioni

Il Primo Ministro delle Fiji, Frank Bainimarama ha annunciato al pubblico che il governo avvierà i lavori per la nuova costituzione del Paese al più presto e che le prossime elezioni sono previste per il 2014.

Non ha fornito una tempistica né uno schema operativo, ma sono sicuramente i primi segni di recupero di un nuovo codice politico e sociale da aprile, mese in cui il Presidente aveva annullato la Costituzione del Paese del 1977, conferendo a Bainimarama e al suo governo un mandato di cinque anni. Il Presidente aveva reagito alla decisione della Corte secondo cui Bainarama, che è anche capo militare delle Fiji, aveva assunto la carica illegalmente nel dicembre 2006, sciogliendo sia il Parlamento che il governo di Laisenia Qarase. La Corte aveva ordinato a Bainimarama di dimettersi e al Presidente di sostituirlo mediante un governo impegnato a guidare il Paese alle elezioni. Il Presidente ha invece sostenuto di non avere l'autorità per creare un nuovo governo, abolendo così la costituzione.
La sostituzione di Bainimarama nel 2006 rappresentò il quarto colpo di stato militare dal 1987. Ma si trattò del primo a supporto, almeno nominalmente, degli interessi delle etnie indiane che costituiscono un po’ meno del 40% della popolazione dell’isola. La popolazione indo-fijana,i discendenti dei lavoratori immigrati inviati dai primi governatori coloniali britannici a lavorare duramente alle Fiji per l’industria dello zucchero e delle noci di cocco, a beneficiare di un grande successo economico sebbene (come sostengono alcuni) rimangano emarginati a livello politico, specialmente dalla prima costituzione che assicurava uguaglianza nei diritti a tutte le comunità codificando però la “supremazia” [in] degli interessi delle etnie fijane.

Quando Bainimarama entrò in carica per la prima volta, promise l’epurazione delle procedure corrotte del precedente governo (e dei precedenti, in generale) e tenne a freno ciò che definiva le politiche razziste di Qarase. (Per esempio, il capo militare criticò aspramente il tentativo del governo di concedere l’amnistia [in] agli esecutori del colpo di stato del 2000 a Fiji, che soppresse il governo multietnico guidato da un Indo-Fijano). Nel 2007, il governo militare avviò la realizzazione dello Statuto Popolare per il Cambiamento, la Pace e il Progresso, con l’obiettivo di liberare il Paese da politiche, politici e istituzioni basate sulla razza [in].
Altra meta di Bainimarama era quella di cambiare il sistema elettorale [in] basato sull’etnia (in base al quale persone di diversa etnia votavano in diverse sezioni). Sostiene che ciò assegna maggior potere ai partiti che possono ottenere solo supporto etnico, invece di attrarre i votanti ideologicamente, per esempio tramite le politiche economiche.
Da allora Bainimarama è rimasto silenzioso sull'abrogazione nel contesto futuro delle Fiji. Lunedì ha asserito che la nuova costituzione non tollererà l’uso della discriminazione razziale da parte dei politici quale strumento per ottenere voti.
Ironicamente, mentre Bainimarama parlava della nuova costituzione, il suo governo ha esteso [in] fino ad agosto la validità dei Decreti in materia di Emergenza Pubblica finalizzate a: limitare l’azione dei media indipendenti mediante censura governativa nelle sale stampa, estendere sequestri e perquisizioni della polizia e imporre alle organizzazioni di chiedere il permesso per tenere riunioni.
Nonostante il dialogo politico promosso prima della costituzione del 1997 fosse stato annullato, cosa ignorata dalla maggior parte dei blogger, la proposta di Bainimarama di ricostruire la costituzione della nazione ha suscitato un certo interesse nella blogsfera.

Joe, autore di Real Fiji News [in], spende alcune parole a favore della nuova costituzione.

È un chiaro indizio del fatto che ci stiamo dirigendo verso la democrazia se il Primo Ministro parla di nuova costituzione e di un piano dettagliato per il Paese.

Ho alcuni suggerimenti di ambito elettorale per la nostra nuova costituzione:
1) Devono essere eletti il Presidente, i Senatori ed i membri della Camera Bassa.
2)Qualsiasi partito o indipendente politico che non abbia vinto almeno un seggio in due elezioni consecutive in precedenza sia giudicato “ineleggibile” nel contesto di elezioni future.
3) Qualsiasi PM “eletto in modo democratico” in precedenza non può competere in caso di elezioni future.
4) Qualsiasi partito e/o relative funzioni che abbiano manifestato l'intenzione di varare/legiferare a favore di politiche razziste in passato siano considerate ineleggibili nel contesto di elezioni future
5) Ritiro obbligatorio dei PM dopo due mandati consecutivi in carica o dopo 8 anni, qualsiasi sia il minore.
6) Evitare assolutamente un governo pluripartitico secondo il modello di Brij lal. [Nota: Questo si riferisce alla problematica condizione della Costituzione secondo la quale qualsiasi partito con più di otto seggi deve ricevere un numero proporzionale di cariche governative. Sia il governo etnico Fijano che quello Indiano sono all'oscuro di tutto ciò.]
7) Il RFMF (Forze Militari Reali di Fijii) è tenuto ad assicurare trasparenza durante le elezioni per il nuovo parlamento e deve garantire difesa contro qualsiasi persecuzione per la “campagna di epurazione” che entrò in vigore il 5 Dicembre 2006 e tutti i fatti/azioni relative al RFMF e al Comandante Supremo per il rispetto della legge e dell’ordine mediante decreti o, in caso contrario, secondo il giudizio dettato dal buon senso. Seguendo la clausola della“Dottrina della Necessità” della costituzione del 1997 antecedente la sua abrogazione o adottata parzialmente dopo l'abrogazione stessa.
8) In relazione alla clausola, la difesa dalla persecuzione deve essere garantita dal RFMF e dal suo Comandante Supremo in relazione a fatti/ azioni antecedenti il 5 Dicembre 2006, ma limitati e comprendenti l'esatto momento dell’ entrata in carica di Frank Bainimarama in qualità di “Comandante del RFMF”.

Il testo ha sollevato diversi commenti.

Da kahukiwa [in]:

Una nuova costituzione garante della difesa a opera di un regime illegale-non me lo sarei mai aspettato!!

Dopo l’interdizione del precedente Primo Ministro, adesso questa sì che è una sorpresa! Considerando che nessun precedente Primo Ministro è mai stato eletto in maniera democratica.
Il presupposto che l’esercito sia l’unico organismo che può assicurare trasparenza- questa è una sorpresa ancora più grande!

Ma ciò che sarà ancora più interessante è proprio il modo in cui la di datura intende regolare la riforma elettorale. Come tutti gli irrilevanti regimi militari, richiederanno degli impegni che possano influire sui risultati. Allora mi chiedo come affronteranno la questione demografica delle Fiji, dal momento che gli indigeni fijani godono di un vantaggio numerico sostanziale in caso di qualsiasi futura elezione e a quel punto, saranno ben disposti verso qualsiasi organismo politico che non sia sostenitore o rappresentativo dei limitati interessi di cui l'esercito si fa portavoce. Ed è lecito sospettare che lo Statuto Popolare non risolverò questo piccolo problema.

Tears for Fiji [in] chiede in che misura un documento scritto possa garantire uno stato di armonia razziale.

Voreque [Bainimarana], questa guida illegale starà vivendo a La-laland per pensare persino che questa sua nuova costituzione sradicherà la discriminazione razziale.
Ciò che non sa da momento che è carente di facoltà intellettive di comprensione è che la discriminazione razziale è un problema mondiale che NON VERRA’ MAI SRADICATO DALLA FACCIA DI QUESTA TERRA A PAROLE! Tutti ne siamo consapevoli ed ognuno fa la sua scelta per se stesso.
E chi è lui per dire che “non tollererà mai la discriminazione razziale, barriera tra gli uomini?” A nessuno piace essere discriminato per la razza, per il genere, per la religione, per l’orientamento sessuale o per qualsiasi altra cosa. Ma a un certo punto della nostra vita, subiremo sempre discriminazione. Diamine! E’ così. Mi infastidisce ma ciò che importa è come affrontiamo tutto. Non come qualche codardo pistolero come Voreqe, che si presenta e gioca a fare il “redentore”. Mi spiace tanto che la gente di Dawasamu debba sorbirsi il suo lerciume, ma è ancora una volta una loro scelta e il loro danno è quello di subire il lavaggio del cervello da questo pazzo idiota

Da quando il Presidente ha abrogato la costituzione, uno delle storie più in voga alle Fiji ha riguardato il conflitto tra il governo e la Chiesa Metodista – i cui membri costituiscono approssimativamente il 35% della popolazione (la maggioranza appartiene all’etnia Fijana). Il governo sostiene che alcuni leader clericali alimentano pericolose tendenze nazionaliste e che alcuni dei loro membri siano coinvolti nel precedente colpo di stato a favore dei Fijani. Il governo ha rinviato a tempo imprecisato la conferenza Metodista di quest’anno poiché sostiene che l’incontro sarebbe finalizzato all’organizzazione dell’opposizione per trasformare le Fiji e dar voce agli istigatori [in].
Per tutta risposta alla richiesta di una nuova costituzione, la Chiesa Metodista di Fiji e Rotula ha steso una dichiarazione, pubblicata sul blog di Soli Vakasama, contenente delle petizioni al governo:

-Restaurare la costituzione e conformarsi alla legge così come è stato stabilito dalla Corte d’Appello Giovedì 09 Aprile 2009;
-Riportare il Paese alle elezioni democratiche della Costituzione del 1997, su supervisione esterna ed indipendente , non più tardi del Dicembre 2009;
-Proteggere i diritti dei cittadini come stabilito dalla Costituzione del 1997, soprattutto contro gli arresti arbitrari, persecuzioni, tortura e trattamenti inumani;
-Restaurare i tribunali e assicurare l'indipendenza giudiziaria;
-Garantire che qualsiasi modifica al sistema elettorale sia democratica, costituzionale, partecipativa e inclusiva e che tenga conto degli interessi di tutti gli individui e dei gruppi etnici rispettosi in conformità alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla Dichiarazione dei Diritti Umani e sulla Dichiarazione dei Diritti degli Indigeni;
-Assicurare che lo Statuto venga considerato e messo in vigore secondo le condizioni previste dalla Costituzione del 1997; Assicurare l’attivazione dei free media indipendenti; istituire una commissione indipendente per la riconciliazione e la verità rivolta al perdono nazionale, alla rappacificazione e al risanamento.

Anche quest'intervento ha suscitato svariati commenti:

EnufDictatorship [in] scrive:

Ben fatto!
Ma ancora una volta io sento che TUTTE LE NOSTRE CHIACCHIERE SONO AL VENTO…. e lo abbiamo fatto per tanto tempo, a partire dal 5 dicembre 2006.
Qualcosa di CONCRETO dovrà pur venir fuori da tutto questo digiunare e pregare. Il nostro Padre e la Trinità ATTIVA in Cielo e in Terra. Non sonnecchia, né si addormenta.

Shiregal [in] sostiene:

Bene, meglio tardi che mai, oserei dire! Il silenzio della chiesa è stato sconfitto negli ultimi due anni! Soprattutto quando la gente ha subito torture ed omicidi. Ufficiali costituzionali licenziati senza lamentarsi??? I diritti umani fondamentali violati…..sfacciatamente…..silenzio!!!!

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.