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Iran: Con le proteste, aumenta la repressione

Proteste a Teheran, via jomhour.info

Proteste a Teheran (da jomhour.info)

Centinaia di migliaia di iraniani si sono riuniti in strada [in] a Teheran e in molte altre città per sostenere il candidato presidenziale Mir Hussein Mousavi [it], sfidando il divieto governativo [che proibisce qualunque manifestazione]. I dimostranti invocano l'annullamento del risultato delle elezioni presidenziali, e affermano che la vittoria conseguita il 12 giugno [it] dal presidente Mahmoud Ahmadinejad [it] sia [frutto di brogli]. Le forze di sicurezza hanno affrontato duramente i contestatori, e martedì 15 giugno, a Teheran, almeno una persona è stata uccisa [in].

Sebbene al momento Twitter, Facebook e Youtube siano stati oscurati, molti iraniani stanno ricorrendo a proxy [it] per aggirare i filtri e diffondere notizie aggiornate. Le autorità iraniane hanno bloccato anche gli SMS e stanno filtrando diversi siti web di informazione che diffondono posizioni riformiste. Nella giornata di martedì Iran09 ha scritto su Twitter [in]:

“Confermo che c’è una base basij [in] [(la milizia islamica) presso la piazza, che sta sparando sulla folla dal tetto. #iranelection”

Aggiunge Jadi sempre su Twitter [in]:

“La gente continua a unirsi alla manifestazione. Si intona ‘Mousavi! Mousavi! Riprenditi il mio voto’ #IranElection”

Mousavi ha chiesto un riesame dei risultati elettorali, affermando di essere pronto a partecipare a nuove elezioni. Alcuni filmati riguardanti le elezioni sono disponibili qui [fa].

Insieme alle proteste aumenta la repressione

Gli studenti che nelle varie università hanno contestato le elezioni presidenziali sono stati attaccati dalla forze di sicurezza. Il seguente filmato è stato realizzato domenica sera nel dormitorio dell’Università di Teheran [it].

Aggiornamento: riportiamo una sequenza di foto pubblicate su Flickr che illustrano ulteriormente la devastazione a opera delle forze di sicurezza nel dormitorio dell’Università di Teheran domenica sera. Secondo l’utente Agha Hadi, molti studenti sono stati incarcerati.

Nel seguente filmato vediamo una donna iraniana mentre affronta le forze di polizia a una fermata dell’autobus.

Azarmehr commenta [in] al riguardo:

Guardate questa coraggiosa leonessa iraniana, che prende a calci le rozze guardie antisommossa munite di manganelli! Subisce qualche manganellate, ma è il prezzo per la libertà e non le importa. Benedetta sia la nostra madrepatria Iran, che può contare su tali figlie. Sparita la paura, l’onda continua a crescere.

Grazie a Tehranlive [in] possiamo vedere diverse immagini dei movimenti di protesta e resistenza in Iran:

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Una manifestante per le strade di Teheran

Green Vote ha scritto su Twitter [fa] che uno degli slogan ripetuti nelle strade è ‘Non abbiate paura, siamo tutti uniti’. Aggiunge inoltre [fa] che Mohammad Ali Tarekh, uno studente attivista, è stato arrestato a Shivaz.

Molti blogger, fra I quali Zeitoon, riferiscono [fa] che di notte si sente la gente intonare Allah-0-Akbar (Dio è grande) dalle proprie case. [E’ stato] Mousavi ha esortato i cittadini a intonare Allah-0-Akbar [in] dai tetti delle proprie abitazioni. Durante la Rivoluzione Islamica del 1978-79 la gente faceva lo stesso per protestare contro lo Shah.

Dov’è Obama?

View from Iran, un blogger statunitense, scrive [in]:

Fondamentalmente so che la retorica è soltanto retorica. Che le parole di un presidente non cambiano la storia, sebbene ne diventino parte. Tuttavia, se mai c’è stato un momento in cui si è avuto bisogno del fascino della retorica di Obama, è questo. Oggi [martedì 15 giugno] alle 16 si terranno manifestazioni in 20 città iraniane. I miei amici *vogliono scendere in strada*. Sono genitori, funzionari pubblici, ragionieri, segretari e sì, studenti. Ma, viste le violenze, non sono sicuro che si esporranno. Perciò Obama, usa il tuo fascino, la forza della tua retorica per dire agli iraniani che, anche se non invieremo nel paese i nostri soldati, i nostri cuori sono con voi. So che puoi fare meglio di quanto io sia capace.

Le sofferenze di Isfanah

Teheran non è l’unica città dove i manifestanti hanno subito repressioni. Anche a Isfanah i dimostranti sono stati presi di mira dalle forze di sicurezza.

Iranevents ha pubblicato [fa] diverse immagini delle proteste iraniane.

Qui sotto vediamo alcune persone inseguite dalle forze di polizia:

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Manifestanti in fuga dalla polizia

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Manifestanti inseguiti dalla polizia in motocicletta

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