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Kenya: un po’ di autoironia non fa mai male…

Il Kenya è pronto a fare un po’ di autoironia? È ciò che si propone Peculiarly Kenyan [in], un nuovo blog nato per invitare i kenioti a ridere bonariamente di sé stessi. Pecularly Kenyan vuole porsi come “testimonianza delle abitudini singolari e stravaganti, degli odori (e degli olezzi), dei sapori e degli aromi che rendono questo Paese divertente, quando va bene, e fastidioso, quando va male”.

Ecco quanto si legge su Peculiarly Kenyan [in]:

Questo blog vuole documentare le peculiarità della popolazione keniota, le abitudini stravaganti, gli odori, i sapori e gli aromi che rendono questo nostro Paese divertente nel migliore dei casi, e alla peggio fastidioso.
Per cominciare, vediamo cosa succede quando entriamo nell'ascensore di un palazzo qualsiasi. Siete al piano terra, state aspettando l'apertura delle porte dell'ascensore. Il buon senso civico prevale fra coloro che, insieme a voi, fissano i numeri che indicano la meticolosa e lenta discesa dell’ascensore. 5, 4, 3….3…..3….3 – ma chi diavolo blocca l’ascensore al 3°? – 2, 1…1….1…..arghhhh ma perché quel cafone indolente del primo piano non fa le scale? ahhh finalmente, piano terra. Ecco, si spalancano le porte dell’ascensore e il senso di civiltà svanisce in un attimo mentre la folla pigiata attorno a voi avanza verso l’ascensore spintonando, senza aspettare che la gente esca. E dato che stavate proprio in mezzo a quel mucchio, vi ritrovate letteralmente trascinato all’interno, cercando di evitare le occhiate seccate di chi vorrebbe uscire. Oh Dio, qualcuno ha lasciato qualcosa nell’ascensore, ha un odore forte e chiaramente umano, quasi fosse una cosa viva, una sorta di invisibile pedinatore che vi assale e invade le narici!

Avete sentito di quella strada di Nairobi che da due corsie passa miracolosamente a 8 in 4 secondi? [in], praticamente lo stesso tempo che impiega una Porsche per raggiungere da 0 a 100 km/h.

È ufficiale, la strada per Thika adesso si chiama stradone per Thika. E questo perché è l’unica strada di Nairobi che improvvisamente si trasforma da due a otto corsie con la stessa rapidità con cui una Porsche passa da 0 a 100 km/h in 4 secondi… o qualcosa del genere. Mentre guidavo verso Nanyuki per trascorrere un bel fine settimana in occasione del madaraka day [Festa dell’indipendenza] vedo un tipo su una Peugeot 504 (reperto assai raro oggigiorno in un Paese di Toyota) che ha dei problemi con la macchina, è fermo sulla corsia di destra perchè ha preso l'incredibile, saggia decisione di aggiustare il guasto proprio lì. Il ciglio della strada è a meno di un metro, lui e l'altro passeggero (uomo) potevano spingere l'auto senza problemi. Alla sua sinistra si snoda un serpentone lungo quanto tre semi-rimorchi stracolmi di merce diretto alla frontiera nord orientale che rallenta il traffico a passo di lumaca.

Neanche il tempo di pensare “che diavolo”, ed ecco che sessantaquattro matatu [it] occupano lo spazio dove il tipo della 504 avrebbe dovuto parcheggiare l'auto in panne e formano altre 4 corsie di traffico parallelo, giusto per non venir meno al secondo mantra di “non fermarsi mai”. Inutile dire che si è creata una paralisi totale all’una del pomeriggio.

E che dire dell’incontro col cliente [in] che “ha in mano un fazzoletto appallottolato, visibilmente usato ma ancora funzionale a giudicare da come si soffia il naso mentre avanza deciso nella stanza?”

Oggi ho incontrato un cliente nuovo. Entra nella stanza con un fazzoletto appallottolato in mano, visibilmente usato ma ancora funzionale a giudicare da come si soffia il naso mentre avanza deciso. Rabbrividisco in silenzio, augurandomi di non dover rispondere educatamente alla consueta stretta di mano che è prassi abituale nella Nairobi civilizzata di oggi. Onestamente, penso che se dovessimo privarci di questa formalità antigienica nessuno di noi sentirebbe la mancanza di questi costumi sociali. Il cielo ha ascoltato le mie preghiere (promemoria: ricordarsi di ringraziare Dio) e il cliente si è seduto subito per iniziare la riunione tralasciando i convenevoli.

Andate verso Nairobi a 40 all’ora tenendo la destra su una strada a due corsie? [in] Allora avete sicuramente una Toyota Vitz e dovete inserire il blog Pecularly Kenyan nella lista nera:

se guidate una Toyota Vitz non leggete oltre e mettete subito questo blog nella lista nera. Detesto quelli che guidano le Vitz, perché? ogni guidatore di primo pelo che riceve un aumento e quindi può chiedere un prestito in banca finisce per comprare una Vitz. Se ci fate caso, chi va a 40 all’ora sulla maledetta DESTRA di una strada a due corsie su strade come la Thika o la Jogoo road, o Mbagathi way, guida sempre UNA VITZ… arghhhhh! e chi fa inversione a U, sì, proprio inversione a U nel bel mezzo della Ngong road, alle 5:45 di pomeriggio in piena ora di punta, ha sempre una VITZ, chi decide di superare il camion davanti che va piano e a metà sorpasso si dimentica che anche le auto dietro di lui stanno sorpassando, è sempre al volante di una VITZ…

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