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Argentina: Sconfitta elettorale per Kirchner

Le elezioni parlamentari che si sono svolte domenica 28 giugno in Argentina, si chiudono con un bilancio negativo per il governo del Presidente Cristina Fernández de Kirchner. Alla Camera dei Deputati, per esempio, la rappresentanza del partito è scesa da 115 membri a 94. Al Senato, con la perdita di 4 rappresentanti ne rimangono 31. Dopo aver ammesso la sconfitta, il marito della Kirchner, Néstor, si è dimesso dalla segreteria del Partito Giustizialista (Peronista) [it].

Foto di  Jorge Gobbi

Foto dei seggi di Jorge Gobbi

Nella provincia di Buenos Aires, la più densamente popolata del paese, la “Union PRO”, un’alleanza tra Peronisti dissidenti e il partito conservatore PRO (Proposta Repubblicana), è stata la più votata. Questa alleanza è guidata da Mauricio Macri [in], che e’ l'attuale sindaco di Buenos Aires, ed è considerata più a destra rispetto alle posizioni dei Kirchner. Nella città di Buenos Aires, il partito PRO ha vinto come da attese, ma con un margine di voto inferiore a quanto era stato pronosticato. La sorpresa è arrivata dalla buona performance del candidato di centrosinistra e regista, Fernando “Pino” Solanas [it], un peronista critico verso le politiche del governo. Ha ricevuto il 24% dei voti contro il 31% del PRO, mentre la Coalizione Civica di Elisa Carrió è finita al terzo posto. Il partito di governo è stato sconfitto in molte altre province tra le più popolose, come Córdoba, Santa Fe e Mendoza. Ha tuttavia ottenuto la vittoria in altri 12 distretti.
Queste elezioni sono state caratterizzate dall’uso di nuovi mezzi di comunicazione. Il fenomeno più interessante è stato il vasto utilizzo di Twitter da parte degli organi di informazione ma anche degli stessi utenti. Attraverso l’hashtag #urna2009 si poteva accedere all’informazione pubblicata dalle stazioni elettorali e c’era una vasta copertura dei conteggi dei voti. L’hashtag è stato usato da vari media, come La Nación [sp] e Perfil [sp]. Questi due quotidiani hanno anche pubblicato gli aggiornamenti dei propri giornalisti su CoverItLive [in]. Altri siti, come Stream.Zauberer [sp], hanno sperimentato interfacce innovative per presentare l’informazione, usando una combinazione di Twitter, Facebook, video presi da UStream e feed RSS dai giornali.

Foto della chiusura della campagna Kirchner di Mariano Pernicone su licenza Creative Commons: http://www.flickr.com/photos/pernicleto/3663297215/

Foto della chiusura della campagna Kirchner, di Mariano Pernicone su licenza Creative Commons:http://www.flickr.com/photos/pernicleto/3663297215/

Nei blog c’erano molti post in evidenza. Tra i blog di centrosinistra che sostengono il governo, Alejandro di La Barbarie analizza vincitori e perdenti delle elezioni e scrive che “la cosa più importante non è vincere, ma piuttosto far perdere gli altri [sp].” Diego F. di Mundo Perverso scrive a proposito della sconfitta come di una “fonte di legittimità [sp],” ma anche del fatto che vi potrebbe essere qualche tentazione a scrivere su ciò che il governo ha sbagliato, mentre sarebbe giusto scrivere su quelli che sono stati i successi dell’amministrazione. Artepolítica così scrive a proposito di quello che significa la sconfitta del 29 giugno per i sostenitori di questo governo [sp]:

3. Nos deja el esqueleto, la base, la plataforma, de lo que debe ser un modelo económico para la indepencia económica, la sobernia política y la justicia social. Nos deja la convicción que otro país es posible.

En el 2001 nadie tenía la más puta idea de cómo reencauzar el crecimiento económico. Y donde dice “nadie” incluímos principalmente a nosotros. Hoy sabemos por dónde ir, sabemos cuales fueron los huecos, sabemos cuales fueron los errores.

4. Nos deja mejor organizados, nos deja encontrados, nos deja con un enorme futuro por delante. 

3. Ci lascia con la struttura, le fondamenta, la piattaforma, per ciò che dovrebbe un modello economico per l’indipendenza economica, la sovranità politica e la giustizia sociale. Ci lascia con il convincimento che un altro paese è possibile.

Nel 2001, nessuno aveva la più pallida idea di come re-incanalare la crescita economica. Quando diciamo “nessuno”, intendiamo anche e principalmente noi stessi. Oggi sappiamo dove andare, sappiamo dov’erano le falle, sappiamo dov’erano gli errori.

4. Ci lascia con una migliore organizzazione, ci lascia ritrovati, ci lascia con un grande futuro davanti a noi.

Tra i blog critici verso il governo, Martín Varsavsky, un uomo d’affari argentino residente in Spagna, analizza le elezioni nel suo post “Liberals vs. Socialists in Argentina [sp].” In PapBlog [sp], Fernando Arocena compila una top ten di link interessanti e notizie degne di nota [sp]. Walter Bove di FunkBlogJob [sp] scrive di una “sconfitta schiacciante per il kirchnerismo”.

Por otra parte, lamentablemente, a partir de pasado mañana van a empezar a aparecer en el tapete todos los graves problemas que tiene nuestro país, la mayoría de ellos por la imprevisión, por la falta de políticas, y la absoluta inoperancia del matrimonio gobernante. La gripe A, la desocupación, la caída de actividad económica, la inseguridad, la incertidumbre social, y fundamentalmente, como frutilla van a empezar a tomar estado público algunos casos de corrupción y de malos manejos de gobierno que por ahora se venían disimulando por parte del Gobierno K.

Disgraziatamente, a partire da dopodomani, tutti i seri problemi del nostro paese cominceranno a tornare sul tavolo, la maggior parte dei quali dovuti alla mancanza di lungimiranza, di adeguate politiche e all’assoluta incapacità della coppia al governo. La febbre suina, la disoccupazione, la riduzione dell’attività economica, l’insicurezza, l’incertezza sociale e fondamentalmente, come ciliegina sulla torta, cominceranno a perseguire alcuni casi di corruzione e di cattiva gestione che fino ad ora il governo K(irchner) aveva continuato a nascondere.

Come nelle precedenti elezioni legislative, molti dei vincitori sono in buona posizione per le elezioni del 2011, come ad esempio Macri e Carlos Reutemann [it], senatore eletto nella provincia di Santa Fe. Molti staranno ad osservare le prossime mosse del governo Kirchner ora che risulta indebolito al Parlamento. In ogni caso, hanno davanti ancora più di due anni per il completamento del loro mandato.

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