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Portorico: la band Superaquello si lancia nel cyberspazio

Superaquello [sp] è una delle band alternative più amate di Portorico [it]. Il loro mix sperimentale di musica pop tradizionale, elettronica e ritmi tipici portoricani ha ipnotizzato gli amanti della musica fin dal loro esordio nel 1997. Le voci incantevoli di Patricia Dávila ed Eduardo Alegría, la chitarra di Francis Pérez, il basso di Jorge Castro e la tastiera e il programming di Pablo Santiago hanno portato una ventata d'aria fresca nella scena musicale portoricana. La band ha condiviso il palco con gruppi famosi come i Café Tacvba [sp/in], la cantante Ely Guerra [sp/in], entrambi messicani, e la cantautrice argentina Juana Molina [sp/in].

Superaquello

Foto di A. Garzola, pubblicata con l'autorizzazione di Superaquello.

I Superquello hanno pubblicato quattro album, tutti ascoltabili sul loro sito: “Mu Psiqui Ta” (2002), “Bien Gorgeous” (2003), “La Emergencia” (2004) e la colonna sonora del film “Ladrones y Mentirosos” [sp] (2006). In questi giorni i fedeli fan stanno aspettando con ansia il nuovo album, “Superaquello interpreta Latarde”, il cui lancio è previsto per il 18 e 19 settembre presso il centro culturale La Respuesta [sp] a Santurce, Portorico. recentemente però i Superquello hanno sperimentato con qualcosa che va oltre la musica: Internet. A primavera, prima del lancio ufficiale del nuovo album, la metà dei pezzi erano scaricabili gratuitamente dal loro sito. Hanno anche attivato un account su Twitter dove mantengono un interessante dialogo con i fan.


“Cuerdo”, di Superaquello.

Di seguito l'intervista per Global Voices realizzata con il bassista Jorge Castro [sp], che è anche il supervisore del sito, sullo sbarco del gruppo in ciberspazio.

Global Voices-GV: Perché avete deciso di offrire gratuitamente la vostra musica su internet prima del lancio fficiale del'album? Conosci altri gruppi portoricani che l’hanno fatto? Quali sono state le reazioni del pubblico rispetto a questo cyber-esperimento?

Jorge Castro-JC: Ad aprile le canzoni si sono potute scaricare gratuitamente per tre settimane. Abbiamo pubblicato la prima metà del CD. Lo abbiamo fatto perché avevamo davvero molta voglia di presentare il nostro nuovo lavoro, era dal 2005 che non pubblicavamo un album (anche se nel 2006 abbiamo realizzato la colonna sonora per “Ladrones y Mentirosos”)….. È la prima volta che facciamo una cosa simile e non lo so se lo ripeteremo. Forse ci riproveremo fra un paio d’anni quando fallirà completamente il modello dell’industria discografica. La reazione del pubblico è stata molto positiva. La musica era gratuita quindi l’avranno ascoltata in posti che magari neanche immaginiamo. In futuro, realizzeremo sicuramente altri progetti da offrire solo virtualmente… Da quanto ne so molti gruppi portoricani stanno facendo lo stesso. Ignacio Peña [sp/in], ad esempio, ha reso disponibili un paio delle sue canzoni su pulsorock.com [sp] ed è anche il primo artista rock portoricano con un’applicazione iPhone.

GV: Da quanto tempo avete un sito internet? Ho visto include tutti vostri pezzi. Quali benefici avete ottenuto con un sito così aggiornato e interattivo?

JC: Non ne sono sicuro, ma credo che superaquello.com esista dal 2000. Il sito è stato fantastico, ci è stato assai più utile degli acconti su MySpace [sp] o su Facebook [sp]. Tutti i nostri album vengono venduti sul sito, si possono acquistare i CD o le versioni MP3 e tutte le canzoni sono ascoltabili gratuitamente, sebbene in qualità inferiore rispetto alle versioni originali. Siamo fortunati a vendere molti album tramite il sito. È davvero uno spazio importante che consente di sostenere direttamente gli artisti.

Superaquello

Foto di A. Garzola, pubblicata con l’autorizzazione di Superaquello.

GV: Avete un acconto su Twitter [sp] alquanto attivo. Per cosa lo usate? Cosa ha portato al gruppo l'impiego di Twitter?

JC: Twitter è uno strumento assai interessante per inviare “micro-notizie” ai fan, direttamente e senza intermediari. Naturalmente, tutto quello che scrivi dev'essere personale. Non può essere quanto ha scritto il manager delle pubbliche relazioni. Ogni parola dovrebbe provenire direttamente dall’artista. Il nostro grafico web Alfonso Arzola ha scritto un articolo intitolato “Social Media is not Plug & Play” [in] nel quale descrive gli errori più comuni commessi per l’uso errato di questi strumenti.


“Pecho e’ Paloma”, di Superaquello
GV: Internet viene considerato uno spazio libero dove è possibile trasgredire i vincoli tradizionali, specialmente in campo musicale. Cosa ne pensi?

JC: Credo che oggi sia troppo facile essere ovunque su internet. La maggior parte dei contenuti è creato dagli utenti e sebbene questo fosse stato predetto anni fa, pochi potevano immaginarlo. Per la musica indipendente (ossia quella non sostenuta dalle maggiori etichette discografiche multinazionali) è allo stesso tempo una sfida e una fortuna. Siamo fortunati che la nostra musica possa arrivare a migliaia, forse addirittura milioni di persone in tutto il mondo, ma rappresenta anche una sfida perché è più difficile che mai distinguersi quando così tanti artisti hanno accesso allo stesso medium, dai più famosi ai più sconosciuti. Siamo fortunati perché abbiamo un buon numero di fan, molti precedenti all’esplosione dei new media, e la transizione si è rivelata semplice.

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