chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

UE: netizen russi discutono sul latte distrutto per protesta dagli allevatori belgi

Mercoledì 16 settembre, l'utente di LiveJournal drugoi ha ri-pubblicato due foto della Reuters che mostrano allevatori belgi che innaffiano di latte fresco i campi [in] per protestare contro i bassi prezzi di mercato, riassumendo così la situazione [ru]:

[…] gli allevatori belgi, disperati per i bassi prezzi praticati sui loro prodotti, hanno deciso che fosse più conveniente innaffiare i campi con 3 milioni di litri di latte, piuttosto che venderli senza ricavarne profitto. Al momento, il prezzo del latte è fissato all'incirca tra i 18 e i 20 centesimi di euro al litro, mentre il costo di produzione è di 33 centesimi. Secondo gli allevatori, solo un innalzamento del prezzo al litro fino a 50 centesimi permetterebbe loro di mantenersi in attività. Ma, per il momento, questa soglia è solo un sogno. In precedenza, gli allevatori avevano organizzato blocchi stradali e distribuito il latte gratuitamente. Adesso, la decisione estrema: i campi nei pressi della città belga di Ciney sono stati fertilizzato con milioni di litri di latte che non serve a nessuno. […]

E di seguito il post scriptum di drugoi allo stesso post:

[…] Avrebbero dovuto interpellare gli utenti di LiveJournal. I nostri esperti hanno sempre la soluzione giusta per ogni possibile circostanza. Ad esempio, il consiglio degli esperti qui poteva suggerire di donare il latte ai bambini africani che muoiono di fame. Vediamo chi hai dei commenti, e quali sono le proposte.

L'utente drugoi ha 41.453 lettori solo tra quanti sono registrati su LiveJournal, e, inutile dirlo, sono in molti ad aver risposto: finora, sono apparsi 774 commenti. Eccone alcuni tradotti qui di seguito:

a_brosimov:

Fossi Dio, li avrei [fulminati].

***

flymanager:

Avrebbero proprio dovuto donarlo ai bisognosi. Esportarlo in Africa sarebbe stato troppo costoso.

lenin75ka:

L'Africa non accetta prodotti Europei, come nemmeno la Russia. Gli allevatori locali, infatti, hanno problemi ben peggiori di quelli degli allevatori europei.

[…]

Se donassero il latte ai bisognosi, il prezzo non salirebbe, perchè farebbero calare la domanda.

***

sokolhan:

Meglio venderlo a 20 centesimi che buttarlo.

***

lavradar:

Il secolo scorso, nei periodi di produzione eccessiva, lo avrebbero semplicemente buttato nel fiume; c'è da dire che in questo caso, almeno, hanno fatto qualcosa di utile.

lenin75ka:

Negli anni delle grandi carestie in Unione Sovietica, gli Stati Uniti offrirono a Stalin i propri prodotti gratuiti perchè da loro mancava del tutto la domanda. Eravamo troppo orgogliosi e rifiutammo categoricamente – per poi sbandierare la nostra “abbondanza” inscenando dei gran banchetti. Così i contadini furono costretti a bruciare il grano e gettare il latte nei fiumi. Sembra che queste misure abbiano migliorato la situazione – la domanda è poi tornata.

lavradar:

Non sapevo delle “proposte di donazione” – ma se è vero che gli allevatori regalavano il latte, non c'era però nessuno disposto a finanziare la consegna in Africa.

lenin75ka:

In occidente si diceva che in Unione Sovietica molta gente moriva di stenti, se ne parlava anche sui giornali. Ma l'URSS negava che ci fosse del vero in queste voci. Vennero anche organizzati enormi banchetti per gli ospiti europei e statunitensi, per dimostrare che non c'era nessuna carestia. L'occidente ci credette, così gli Stati Uniti smisero di offrire a Stalin gli aiuti umanitari.

[…]

http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm [in]

In questa lettera aperta indirizzata al direttore del Manchester Guardian, Bernard Shaw dichiarava false le voci di carestie in Unione Sovietica. (Giovedì 2 marzo 1933)

pashyrey:

In Unione Sovietica, la carestia fu provocata dal fatto che i raccolti venivano requisiti ai contadini e venduti in occidente. Poichè serviva denaro per l'industrializzazione, e gas e petrolio non erano altrettanto popolari come adesso, il grano valeva molto di più.

lenin75ka:

È vero, si vendeva il raccolto. E lo si lasciava anche marcire nei campi. In più, l'occidente si rifiutava d'acquistarlo, bastava la produzione propria, e il valore del grano stava crollando verso lo zero.

***

denver07:

Be'… prendiamo il Sudan, per esempio. Dove la gente muore come mosche. Questi, invece, buttano via il latte. È una mentalità simile alla nostra.

lavradar:

Be’, perchè allora non ne finanzi la spedizione in Sudan?

***

onlymax:

http://www.rg.ru/2009/07/30/moloko.html [articolo pubblicato sulla Rossiyskaya Gazeta il 30 luglio, ru]

Per domani è prevista un'azione dimostrativa senza precedenti nella regione di Ust-Labinsky, nella Repubblica del Kuban. Gli abitanti locali, disperati, getteranno i loro prodotti nel letame, spinti alla disperazione dai bassi prezzi del latte.

Stessa cosa nella regione di Stavropol.

***

pashaman:

Tutto ciò è già successo… in Inghilterra… circa 100 anni fa… ma si trattava di verdure. Gettate in mare.

[…]

Anche i nostri allevatori [russi] vendono i loro prodotti a 10 rubli [22 centesimi di euro], mentre il prezzo di stoccaggio è di 30 rubli [67 centesimi di euro].

daily_winegraph:

Dieci rubli mi sembra un prezzo troppo alto. Secondo le informazioni che ho io, il prezzo vero oscilla tra i 4 e i 6 rubli [8-13 centesimi di euro].

kolbaska:

Quattro rubli al litro [8 centesimi di euro].

***

zanozanet:

Avrebbero dovuto gettare il latte in una piscina, e poi far pagare 50 euro il biglietto per entrare.

***

leo_nardo:

Possibile che in Belgio non ci siano orfanotrofi, o altri istituti per l'infanzia?

mcsdwarken:

Non credo proprio che in Belgio orfanotrofi o istituti simili patiscano la mancanza di latte.

***

tatti_anna:

Possibile che oggigiorno il latte non serva a nulla? […] Voglio dire, e la divisione del lavoro, allevatori che producono il latte, altri che fanno formaggio, fiocchi di latte […] Ma la gente è troppo pigra per produrre alcunché. È un modo di fare talmente russo… raccogliere, lasciar marcire, chiedere più denaro… è sempre questa l'opzione più a buon mercato..

incogn1too:

Il socialismo porta a questo: tutti vogliono gli aiuti di Stato.

***

sergey_sht:

A proposito, nel 2002, quando l'UE si rifiutò di comprare latte in polvere dall'Ucraina, cosa che portò a una situazione simile, i nostri macellarono le mucche – scelta drastica. I belgi invece non fanno altro che gettar via il latte, attirare l'attenzione, ma perlomeno non macellano le mucche! Resta da vedere chi adotta il comportamento più intelligente, in questo tipo di situazione.

***

red_tengu:

Una volta prendevano ricchi sussidi dal governo e dalla UE, ma ora che i finanziamenti sono stati tagliati considerevolmente (per via dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e della crisi) – i profitti degli allevatori sono crollati. Nessuno vuol più comprare latte tanto costoso. In Lettonia, a proposito, il prezzo del latte è anche più basso – circa sei centesimi di euro al litro, e in alcuni casi gli allevatori non prendono niente, per il latte – perchè non contiene abbastanza grassi, tra le altre cose.

***

golovach_igor:

Perchè ci sono così tanti allevatori, se a nessuno serve il latte? Tutti gli allevatori belgi dovrebbero darsi subito al citizen journalism, diventare blogger, vendere i trattori, comprare una macchina digitale e un computer portatile, e ancora avrebbero abbastanza denaro per comprare un biglietto per Perm [it] – allora sì, ci sarebbe competizione!

***

rolliks:

Un buon metodo per far soldi col latte:

Primo Giorno: alla guida di un convoglio di camion pieni di latte, entriamo a Bruxelles, e inondiamo le strade [di latte].
Secondo Giorno: Col nostro convoglio di camion pieni di latte, arriviamo a Bruxelles. Che ormai puzza. E inondiamo di nuovo le strade [di latte].
Terzo Giorno: Ci avviciniamo a Bruxelles. La puzza è terribile. Gli abitanti ci vengono incontro ai confini della città con un sacco di soldi. Vendiamo loro il latte.

1 commento

  • irene gittonini

    ma il latte nei paesi poveri è già stato dato in polvere,lo hanno invaso,mettendo in difficoltà i contadini del luogo perchè lo vendevano a prezzi stracciati in questo modo i contadini non riuscivano piu a vendere il loro prodotto perché troppo caro.Sono i nostri politici che hanno chiesto hai nostri contadini se avessero la possibiltà di produrre piu latte,la risposta si il risulatato lo vediamo ora i grossisti lo ritirano ma a che prezzo.Molti ha venduto il bestiamo o ucciso perchè non ci stavano con i prezzi poco o nulla di entrate uscite enormi,molti contadini hanno chiuso le stalle e cambiato mestiere lasciando le terre incolte

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.