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Uganda: nove morti a Kampala per gli scontri tra polizia e dimostranti di etnia Baganda

La BBC ha annunciato che negli scontri tra ugandesi di etnia Baganda e le forze militari e di polizia, mercoledì e giovedì scorsi sarebbero morte perlomeno nove persone [in] .

La rivolta è stata un'escalation di violenza nella faida che da tempo contrappone il Governo centrale e il Re (o “Kabaka”) della tribù Baganda, Ronald Muwenda Mutebi II. I Baganda appartengono al Regno di Buganda [it] *, e sono il gruppo etnico più consistente del Paese.

La scorsa settimana, Mutebi aveva annunciato l'intenzione di recarsi in visita ufficiale a Kayunga, distretto situato a circa 45 chilometri a nordest di Kampala, appartenente al Regno di Buganda ma dove vivono molti persone di etnia Banyala, la cui maggioranza vorrebbe costituire un proprio regno indipendente.

I capi Banyala avevano annunciato [in] proteste contro la visita, consigiando a Mutebi di annullarla. Il Governo centrale ha reagito intimando [in] a Mutebi di non recarsi nel distretto, e arrestando [in] diversi Baganda che stavano attrezzando l'area con tende e banchetti espositivi in vista del suo arrivo.

Kampala a fuoco. Foto gentilmente concessa da Rhino via Solomon King

Kampala a fuoco. Foto gentilmente concessa da Rhino, via Solomon King [in].

La notizia degli arresti ha mandato su tutte le furie molti membri della tribù Baganda. Flourescent [in], presente a Kampala giovedì scorso, ha scritto:

Stamane mi trovavo in un taxi, quando è iniziato il notiziario del mattino sulla CBS. Ovviamente quella di Kayunga era tra le prime notizie. C'era un uomo davanti a me, talmente infuriato che ha detto: “Ye lwaki bajooga Kabaka waffe bwebatyo? …hmmm? …Tebamanyi nagwebazannya naye. Tujakubookya! Nze singa naliyo eyo ekayunga tewali munyala yandivuddewo mulamu!” (Perchè sviliscono così il nostro Kabaka? … Non hanno idea con chi hanno a che fare… li BRUCEREMO! Se mi trovassi a Kayunga, non resterebbe vivo un solo Munyala! [nota: un Manyala è membro della tribù Banyala]

Nonostante la crescente tensione, Mutebi ha proseguito i preparativi per la visita a Kayunga, inviando il Primo Ministro mercoledì scorso per prendere gli accordi necessari. Tuttavia il Governo gli ha impedito [in] di accedere al distretto per motivi di sicurezza. A Kampala, quanti appoggiavano la visita hanno contestato la decisione del Governo. La polizia ha reagito, e la situazione è presto precipitata in una vera e propria rivolta.

Fresh Apples [in] ha assistito agli scontri, protrattisi per l'intera giornata di mercoledì. Secondo il suo resoconto,

La polizia spara colpi di Kalashnikov e gas lacrimogini contro i manifestanti, che nel frattempo stanno dando alle fiamme una stazione di polizia nel vecchio parcheggio dei taxi.

Riesco a sentire molti colpi d'arma da fuoco. I taxi vengono fatti tornare indietro, verso i sobborghi. La polizia spara sui veicoli che provano a passare per la città, mandando in frantumi i finestrini.

Anche GayUganda [in], che vive a Kampala, descrive gli scontri:

Una vera e propria rivolta spontanea della gente.

Strade in fiamme, strade deserte. Le arterie principali sono interrotte. E il caos regna sovrano. E l'inno della rivolta è l'inno del Buganda. Dio, quanta gente lo conosceva prima d'oggi?

Gli ugandesi della capitale hanno usato anche Twitter e Facebook per raccontare l'accaduto:

@solomonking [in] (20 ore fa): “Siamo vicini al taxi, sono le otto di sera e la gente attraversa con le mani alzate. C'è un incendio in mezzo alla strada.”

@solomonking [in] (20 ore fa): “Ok. Ora stiamo proprio scappando per salvarci la vita.”

Altri ugandesi (che usano account Twitter protetti, per la privacy) riferiscono: “Kampala è in fiamme” e “intrappolato nel mezzo di una città in fiamme… la polizia spara gas lacrimogini e proiettili veri! Che dio ci salvi!”

@appafrica [in] (4 ore fa): “Ora esco e vado a comprare credito [per i cellulari] per quanti non possono a uscire di casa. #kampala #ugandawitness”

Araalingua [in], statunitense residente a Kampala, ha messo insieme una serie di messaggi di status da Facebook di suoi amici che vivono in città:

  • C'è una rivolta a Kampala?!! Stazioni di polizia in fiamme, cadaveri per le strade… Cosa vogliono ottenere i Baganda-uno Stato sovrano tutto per loro???
  • Nel bel mezzo di una battaglia in cui non c'entra nulla. Pallottole, blocchi stradali, focolai, ingorghi e soldati ovunque. In questo momento ho nostalgia di casa.
  • Il rumore delle raffiche fuori dalla mia finestra mi preoccupa… spero che tutti voi là fuori stiate bene.

Tumwi, su Ugandan Insomniac [in], riflette sul ruolo del Governo in queste rivolte:

Il numero dei morti innocenti in questo trambusto mi manda il cuore in pezzi. Tutta questa distruzione è del tutto gratuita. Ma poteva essere prevenuta… ovviamente. Sicuramente, il Presidente Yoweri Museveni e il suo Governo avrebbero dovuto scoprire, con vent'anni di ritardo, che non si può sopprimere il dissenso con la forza. Non aveva funzionato per loro negli anni 1980 e, per la miseria, non funzionerà neanche stavolta.

*Nota: in molti degli idiomi parlati in Uganda, vengono usati dei prefissi per distinguere le persone e i luoghi. Ad esepio il Re delle tribù Baganda governa sul Regno di Buganda. [torna all'inizio del testo]

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