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Il cambiamento climatico nelle voci di blogger e cittadini

Blog Action DayIeri, 15 ottobre, oltre 9000 blogger hanno dedicato un post al cambiamento climatico come parte del Blog Action Day [in], iniziativa annuale avviata da Change.org per unire i blogger di tutto il mondo su un unico tema e raggiungere così milioni di lettori.

Questa è la sintesi di quanto sta facendo Global Voices Online in tale ambito.

Nel corso dei prossimi due mesi Global Voices Online seguirà con molta attenzione le questioni ambientali sul cambiamento climatico. Speriamo di riuscire a dare spazio alle voci inascoltate nel dibattito globale in previsione della conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Copenhagen in dicembre (COP15 [in]).

In novembre, all'interno di Conversations for a Better World [in], blog sponsorizzato dall’UNFPA [in], due dei nostri autori, Eduardo e Belen, inizieranno a pubblicare post sulle dinamiche delle popolazioni e del cambiamento climatico – puntando soprattutto all'America Latina.

Durante questo mese di ottobre, alcuni blogger di Global Voices Online hanno operato come mentori per 31 ragazzi e ragazze provenienti da Africa e Danimarca [in], i quali stanno organizzando una campagna online sotto gli auspici di MS ActionAid [in] a Copenhagen. Ci hanno chiesto di riportare su ‘ciò di cui hanno bisogno i Paesi in via di sviluppo per far fronte ai danni causati dal cambiamento climatico’. E così continueremo a occuparci anche di questo.

Qualche appunto dai mentori

In occasione del Blog Action Day, Jillian ha incoraggiato i lettori [in] a visitare il blog della sua “assistita” Edith [in], mentre Ali racconta che è stato il suo “assistito” Peter [in], invertendo le parti, a fornirgli l'ispirazione per scrivere un post sul cambiamento climatico [in].

Gayle, sempre nel gruppo degli istruttori, ha scritto un ampio post [in] che evidenzia la situazione degli agricoltori in Ghana e Australia (i suoi Paesi), e nello Zimbabwe (la nazione del suo “assistito” John [in]).

Gayle ha poi usato Twitter [in] per rilanciare il messaggio nel mondo australiano. Con sua sorpresa, è stata ricontattata via Twitter da ABC Radio in Australia, per poi avere contatti diretti con parecchi agricoltori via email. Dopo aver letto altre interviste ad agricoltori ghanesi, ha perfino parlato direttamente con uno di loro. E tra decine di link e risorse interessanti, ha trovato informazioni su come nel Ghana rurale le comunità ricorrano alle conoscenze tradizionali per far fronte al cambiamento climatico [in].

Gayle ha fatto quel che i blogger di Global Voices Online fanno in continuazione. È andata alla ricerca di voci che raramente è possibile ascoltare all'interno dei media tradizionali internazionali.

L'ultima settimana su Global Voices Online

Oggi Bhumika Ghimire ha pubblicato un post sul futuro dei bio-gas in Nepal [in], includendo il video di un gruppo di ricerca di un'università giapponese che mostra l'utilizzo dei bio-gas nel Nepal rurale.

Frana causata dal tifone Ketsana in un paese della provincia di Pampanga, nelle Filippine. Foto dell'utente Flickr susancorpuz90

Frana causata dal tifone Ketsana in un paese della provincia di Pampanga, nelle Filippine. Foto dell'utente di Flickr susancorpuz90

Sempre questa settimana, Mong Palatino ha informato sui blogger filippini [in] che vanno mettendo in luce le connessioni tra il cambiamento climatico e le alluvioni devastanti che a Manila hanno ucciso più di 500 persone.

Saffah Farooq ha parlato dei cittadini delle basse isole nell'Oceano Indiano che costituiscono lo Stato delle Maldive, il cui destino può essere segnato [in] dall'esito di trattati come il Protocollo di Kyoto.

Dal Kenya il blogger Samuel Maina ha descritto la situazione dei kenioti, talmente disperati per l'assenza di pioggia da aspettare con sentimenti contrastanti le pioggie di El Niño [in] che potrebbero costringere all'esodo migliaia di persone.

Sulle questioni ambientali [in] Global Voices Online produce un flusso costante di articoli, alimentato dai blogger di tutto il mondo.

Guardando avanti

Mentre il Blog Action Day [in] celebra la forza collettiva dei blogger nella spinta a cambiare le cose, incoraggiamo chiunque voglia non solo ad esprimersi sui mutamenti climatici ma anche a leggere quel che altri vanno scrivendo.

Nel corso delle prossime settimane, saremo sommersi da articoli di giornalisti che citeranno politici, attivisti e molti altri – ma quando la conferenza dell'ONU sarà finita e le telecamere spente, quanti si troveranno ad affrontare immediatamente le conseguenze del cambiamento climatico continueranno a raccontare le proprie storie via Internet nella speranza di incontrare altri che li ascoltino.

Riprendendo il motto di Global Voices Online, ‘Il mondo ti parla. Stai ascoltando?’

Per quanti si trovano lontano dal fronte del cambiamento climatico, ascoltare e collegarsi con gli altri è uno dei pochi modi con cui sia possibile far avvertire la questione come un problema reale che va risolto oggi.

1 commento

  • Per me si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html

    Sono tutti d’accordo a boicottare la Serpentina di Schietti ( vedi http://domenico-schietti.blogspot.com ) e quindi si tratta di un complotto per cambiare il clima, causare povertà e alimentare l’odio tra i popoli per generare guerre.

    Non è difficile da capire, se scoppia una guerra aumentano le richieste di fucili, cannoni, missili, aerei e bombe. I produttori di armi hanno interesse che i popoli litighino fra loro e quindi pagano agenti provocatori.

    Se cresce la povertà aumenta il numero dei ladri quindi aumentano le spese per la polizia, i controlli, i sistemi di sicurezza, le prigioni e la giustizia. Chi dovrebbe combattere la malvivenza in realtà ha interesse che ce ne sia sempre di più e quindi paga agenti per creare disordini e crisi economiche.

    Se crescono i consumi di energia aumentano gli introiti per i produttori di petrolio, uranio, carbone, che quindi boicottano l’energia pulita pagando agenti appositi che promuovano l’utilizzo del loro prodotto a danno di quello degli altri.

    Se vengono costruite grandi opere ci saranno grandi affari per i costruttori edili al punto che ne vorranno sempre di più grandi e inutili pagando agenti perchè pubblicizzino l’utilità di opere costosissime.

    I poteri occulti spesso sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare guerra, povertà, cambiamento climatico.

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