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Congo: Medici Senza Frontiere racconta le video-storie della popolazione alle prese con la guerra

Condition: Critical è un sito coordinato e avviato da Médecins Sans Frontières (MSF) [in] in cui vengono raccontate tramite dei video le storie delle vittime della violenza nel Congo Orientale.

Xeni Jardin di Boing Boing [in] ha chiesto a Pete Masters di MSF maggiori informazioni sul progetto e ne ha pubblicato la risposta:

Condition: Critical è stato avviato un anno fa da Medici Senza Frontiere (MSF) per portare all'attenzione del mondo la difficile condizione di quanti vivono nell'area del conflitto nel Congo Orientale (DRC). MA, al centro dell'attenzione non c'è Medici Senza Frontiere, bensì le persone e le loro storie in tempo di guerra. Per questo l'ultimo capitolo del progetto Condition: Critical ascolta le storie di quattro persone che raccontano come il conflitto ne abbia trasfromato la vita.

Un anno fa Global Voices Online aveva annunciato il progetto [it] “Condition: Critical” e le relative iniziative sul campo:

Il 20 Novembre partirà la campagna di Medici Senza Frontiere per aumentare la consapevolezza sulla difficile condizione del Congo Orientale. Il progetto Condition: Critical raccoglierà voci dalla guerra nel Congo Orientale, a partire da una documentario che sarà pubblicato nella data di avvio. Il trailer è estremamente emozionante, inizia con la toccante testimonianza di un bambino nato e cresciuto durante la guerra, il quale percepisce il proprio futuro come un triste sentiero che porta solo verso la morte.

È la stessa storia con cui inizia il video seguente, che parla della guerra e di come stia influenzando le persone che ci convivono. Si parla anche del lavoro svolto in quell'area da MSF nel tentativo di salvare più persone possibili:

La vicenda successiva [in] contiene immagini disegnate da un ex bambino soldato che racconta come sia stato rapito da piccolo e costretto a commettere atti terribili:

Francoise [in] è rimasta intrappolata nella sua casa mentre andava a fuoco. La donna ha poi riporato gravi ustioni e ha perso entrambi i figli a causa di di questa catastrofe: uno è morto dentro la casa che bruciava, l'altro all'ospedale. Nonostante soffra molto fisicamente, ha confessato che il dolore più grande con cui deve fare i conti è quello nel suo cuore.

Bahati racconta come ha visto la moglie, la madre, il padre e i fratelli morire in guerra e poi come sia fuggito in un campo per rifugiati, dove sono ancora tutti spaventati per la costante insicurezza. Da quando è rimasto solo, deve lavorare per mangiare e insegna a chiunque glielo chieda come diventare un taglialegna, in modo che non muoiano di fame, e spera che anch'essi a loro volta aiutino chiunque ne abbia bisogno.

Il fratello di Mishoka [in] è stato ucciso e lui è fuggito con la famiglia, la vedova del fratello e la giovane figlia. È fuggito insieme a tutto il villaggio, portandosi dietro solo un tappetino e una coperta, e ora deve provvedere per tutta quest'estesa famiglia nel bel mezzo della guerra.

Per lasciare un messaggio di sostegno agli abitanti del Congo Orientale, basta visitare l'apposita pagina [in] di Condition: Critical, cliccare sulla mappa riempita con quadrati verdi e inserire il proprio messaggio. MSF ne inoltrerà alcuni a quanti vivono nel Congo Orientale. Per saperne di più sulle attività di MSF e sull'attuale situazione medica in Congo, fare clic qui. [in]. E per altre testimonianze sulla violenza e sulla condizione critica nella Repubblica Democratica del Congo, fare clic qui [in].

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