chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Egitto: nel centro di detenzione di Nasr City, l'inferno sulla terra

Moltissimi blogger egiziani sono stati arrestati dalle forze di sicurezza in diverse occasioni e per ragioni presunte o reali. La blogger Wa7da Masreya [ar] ha pubblicato un post in cui descrive in maniera dettagliata le tecniche di tortura e le tattiche psicologiche subìte da alcuni di questi blogger nel quartier generale dei centri di detenzione del distretto di Nasr City.

Wa7da Masreya inizia il post [ar] descrivendo la zona:

هو الوريث الشرعي للاظوغلي , و يفوق سجانية في وحشيتهم كل السفاحين الذين عرفهم التاريخ دفع أبناء شعب مصر من مواردهم و ضرائبهم لبناؤه إلا أنهم لا يدخلوه إلا معصوبي الأعين هو المكان الذي عذب فيه أعتى عتاة تنظيم القاعدة طبقا لروايات ضباط أمن الدولة انفسهم لضحاياهم , إنة عاصمة جنهم كما أطلق علية محمد الدريني رئيس جمعية أل البيت في كتابة الممتوع “عاصمة جهنم” بعد أن تعرض الدريني في هذا المكان لأبشع انواع التعذيب لمدة أربعين يوما قضاها داخل هذا المكان عام 2004, إنة المقبرة كما اطلق عليه محمد عادل المدون الذي تم إعتقالة أواخر عام 2008 على إثر زيارة سلمية له لغزة

هو مبنى مباحث امن الدولة الرئيسي في صحراء القاهرة بمدينة نصر الحي السادس و بالقرب من المدينة الجامعية بجامعة الأزهر ,هذا المبنى المخيف ذو الأسوار العالية المحصنة التي شهدت تصفية و تعذيب و أنتهاك لحقوق الإنسان

Questo centro ha ereditato la giurisdizione di quello del distretto di Lazoughly; le guardie sono più spietate di un serial killer; gli egiziani lo hanno indirettamente finanziato tramite tasse altissime e poi vi sono stati seviziati alla fine di un viaggio che comincia con un benda sugli occhi; qui sono interrogati i capi di Al Qaeda [it]; questa è la capitale dell'inferno per usare le parole dell'attivista Mohamed Al Derini [in], capo dell'organizzazione Al Beit, parole che formano anche il titolo del suo libro censurato, in cui l'attivista racconta le torture subìte nel 2004, durante 40 giorni di detenzione; la definisce “tomba” il blogger Mohamed Adel, detenuto per una dimostrazione pacifica a Gaza nel 2008. Questa fortezza terrificante e impenetrabile nel distretto di Nasr City ha assistito a uccisioni, violenze e violazioni dei diritti umani!

La blogger prosegue:

يعمل بهذا المكان المقبرة رجال أمن الدولة من ضباط و مخبرين و هم يدخلون مقرهم على أرجلهم و مفتوحي الأعين أما المعتقلين فيذهبون إلي أمن دولة مدينة نصر معصوبي الأعين , مقيدين جالسين في الدوسات أو أسفل المقاعد مغطون بالبطاطين حتى لا يراهم أحد اثناء ترحيلهم إلى عاصمة جهنم .

و ينتفل إلى هذا المقر” الإسلاميين” او من لهم علاقة بقضايا تتعلق بالإسلاميين و قضايا الإرهاب و أيضا كل المعتقلين في أمور تتعلق بغزة و حماس

Ufficiali e informatori si muovono liberamente in questa tomba ogni mattina, mentre i detenuti vengono bendati, ammanettati, avvolti in coperte, nascosti sotto i sedili affinché nessuno li veda varcare le soglie della capitale dell'inferno. I detenuti sono per lo più membri o persone collegate a islamismo e terrorismo, e chiunque abbia a che fare con Gaza e Hamas [it].

La prima intervista è quella di Abdel Moneim Mahmoud – un blogger [ar] dei Fratelli Musulmani [it]:

تم إعتقالة و تعذيبة بالمقبرة عام 2003 لمدة 13 يوم و ذكر عبد المنعم أنه و أخرون ثم إقتيادهم إلى هذا المكان معصوبي الأعين و قيل لهم أن هذا المكان قد تم تعذيب اعضاء تنظيم القاعدة به و عند وصولهم إنحدر بهم الأتوبيس الذي يقلهم إنحدارا شديدا و كانه ينزل تحت الأرض و قد تعرضوا للضرب المبرح و التعذيب و الصعق بالكهرباء كما كان لكل معتقل رقم ينادى به بدلا من إسمة و كان يقال لهم أنهم ليسوا بني أدمين بل أرقام و إذا نسى أحد المعتقلين رقمه كان يتم ضربة ضربا شديدا محمود كان رقمة 25

كما كان يتم تقيدهم من الخلف لساعات ووجوهم للحائط .

Il blogger è stato arrestato nel 2003 e tenuto in questo cimitero per 13 giorni; il veicolo su cui si trovava insieme ad altri detenuti ha percorso una ripida discesa, come se stessero andando sotto terra. Mentre veniva bendato, gli è stato detto che lo avrebbero portato nel luogo in cui vengono interrogati i militanti di Al Qaeda, è stato picchiato duramente, torturato con la corrente elettrica, costretto a stare in piedi faccia al muro, le mani legate dietro la schiena, gli era stato assegnato un numero – in modo da cancellare qualsiasi tratto di umanità! Abdel Moneim era il numero 25.

La seconda intervista è con il blogger [it] Mohamed Adel – recentemente arrestato:

أما محمد عادل فلم تختلف شهادته عما قالة عبد المنعم فحمد كان رقمة 15 و قد إستطاع أن يحدد شكل المكان الذي كان فيه فقد كان محمد يجلس طيلة فترة وجوده تقريبا بمقر مدينة نصر ل17 يوما بطرقة طويلة على شكل حرف “ل”و عند دخوله لتلك الطرقة معصوب الأعين أمره المخبر أن يمشي في خط مستقيم حتى لا يصطدم بالمحتجزين أو “الجثث ” على حد قول المخبر حيث كانت الطرقة ممتلئة بالمعتقلين معصوبي الأعين على جانبي الطرقة و يتفرع من هذة الطرقة طرقات أقصر تحوي الزنانين كما يوجد 22 مكتب للنحقيق و لم يكن مسموح لأحد بالكلام و كل من تسول نفسه و يتكلم يتم تعذيبة بشده و بعد ترحيل محمد مع أخرون إستطاع التعرف على من كانوا معه بمقر أمن الدولة بمدينة نصر و كان منهم جرحى لحركة حماس تم إعتقالهم أثناء تلقيهم العلاج في القاهرة إبان الهجوم الإسرائيلئ على غزه اوائل عام 2009 و يعتقد محمد ان مقرأمن الدولة هو مكام متسع جدا تم بناءه بدءا من طابقين منخدرين عن مستوى الأرض ثم ترتقع مبانية لأعلى مستوى الأرض و أن المكان يحوى عدة مباني يتم فيها التحقيق و التعذيب حيث كان عادل يسمع لأصوات تعذيب أخرون تأتي من النافذة التي كان يجلس بجوارها في الطرقة
Per 17 giorni, Mohamed Adel è stato il numero 15. Ha trascorso gran parte della detenzione in un salone a forma di L con circa 22 uffici investigativi, da cui si accedeva ad altre piccole sale con le celle. Bendato, ha attraversato quei luoghi ogni giorno, con l'ordine di seguire una linea retta da cui avrebbe dovuto deviare solo per non scontrarsi con altri detenuti o con i loro “corpi”. Nessuno poteva parlare e quelli che aprivano la bocca venivano picchiati. Dopo la deportazione, Mohamed Adel ha riconosciuto in alcuni compagni di cella membri feriti di Hamas, arrestati al Cairo dopo gli attacchi israeliani su Gaza all'inizio del 2009. Il blogger immagina questo centro composto da un gruppo di edifici con due piani sotterranei e spazi molto ampi da cui provenivano urla strazianti che poteva sentire da una finestra.

La bogger illustra poi la vicenda di Abou Omar Al Masry [ar]:

تعرض إسامة نصر و المعروف بأبو عمر المصري للتعذيب داخل مقر أمن الدولة بمدينة نصر و كما ورد بمذكراتة عن هذا المكان أنة كان معصوب الأعين طول الوقت و إذا وقعت الغمامة يحذرة السجان بأنة سيلقى حفلة تعذيب

مكث أبو عمر لشهور داخل زنزانتة التي كما وصفها

لا تتعدي مساحتها 2م طول × 1.25 م عرض ، ليس بها فتحات تهوية إطلاقاً باستثاء شفاط هواء ، يعمل ليل نهار ، وصوت موتور الشفاط أشد من صوت موتور الدبابة للجالس داخلها ، والزنزانة تحت الأرض.

و من أشكال التعذيب التي تعرض لها أبو عمر :

التعليق كالذبيحة ، الرأس لأسفل والقدمين لأعلى معلقتان في حبل ، ويبدأ الصعق بالعصى الكهربائية في كل جسدي وبخاصة أعضائي التناسلية ( الذكر – الخصيتين – الثديين ) ، أو بربط سلك في جسدي يتم توصيله بجهاز كهربائي وصعق الجسد ، والضرب بالعصي وأسلاك الكهرباء

ب – عصر الخصيتين باليد بشدة ، وقرص الثديين كذلك .

ج – كل أشكال الصلب ، فرد الذرع الأيمن وربطه في باب حديدي كبير ( مشبك ) أو على تصميم خشبي يُعرف ( بالعروسة ) ، وكذلك الحال مع الذراع الأيسر ، وربط القدمين مع فتحهما بشدة وابعادهما عن بعضهما ، أو ربط اليدين مقيدتين من الخلف في باب حديدي ، أو ربطهما مقييدتان لأعلى ، ثم الصعق بالصدمات الكهربائية والضرب بالعصي وأسلاك الكهرباء.

د – التمدد على الأرض مقيد اليدين من الخلف ، وكذلك القدمين والتعذيب والصعق بالكهرباء في كل أنحاء الجسد.

ه – التمدد على مرتبة مبللة بالماء ومتصلة بجهاز كهربائي ، وأنا مقيد اليدين من الخلف ، وكذلك القدمين ، ويجلس شخص بكرسي بين كتفي ، وشخص آخر بكرسي بين قدماي المقيدتين ، والسبب في ذلك شدة الكهرباء التي تقفز بالإنسان إلى الأعلى أثناء التعذيب.

و – الضرب بكف اليد اليمنى واليسرى على الوجه ، وكذلك الضرب بقبضة اليدين

وأبو عمر هو إمام مصري كان يعيش في إيطاليا و تم إختطافة بواسطة المخابرات الأمريكية و الإيطالية و نقلة إلى مصر لتعذيبة و إستجوابة في عام 2003 و يذكر أن مصر هي إحدى دول التي إستعانت الولابات المتحدة بخبرتها و إمكانبتها في عملبات التعذيبو نزع الإعترفات .

Osama Nasr, conosciuto anche come Omar Al Masry, ha scritto un memoriale dettagliato delle torture subìte in quei giorni. Per mesi è rimasto seduto e bendato in una minuscola cella sotterranea grande 2×1,25 metri senza aria naturale. Un macchinario per l'areazione era in funzione giorno e notte, il rumore del motore superava quello di un carro armato.

Queste le forme di tortura a cui è stato sottoposto:

a) Appeso a testa in giù ad una corda e torturato con elettrodi piazzati in tutto il corpo, specialmente sui genitali. Il suo corpo è stato più volte sottoposto a scariche elettriche. Il blogger è stato picchiato con manganelli e cavi elettrici.

b) Testicoli e capezzoli strizzati con le mani.

c) Varie posizioni di crocifissione su una croce di legno legata a pali o ad una porta di metallo, picchiato oppure torturato con la corrente elettrica.

d) Costretto a stare a faccia in giù sul pavimento, con gambe legate e mani legate dietro la schiena, picchiato oppure torturato con la corrente elettrica.

e) Sempre nella stessa posizione si è dovuto stendere su una coperta bagnata e collegata a elettrodi. Un uomo stava seduto su una sedia tra le sue spalle e un altro in mezzo alle sue gambe così da tenerlo fermo mentre veniva attraversato dalla scarica elettrica.

f) Schiaffi e pugni erano ovviamente una pratica quotidiana.

Abou Omar è un religioso egiziano residente in Italia che la CIA e i servizi segreti italiani hanno sequestrato e deportato in Egitto nel tentativo di costringerlo a fonrire una qualche confessione.

Diaa El Din Gad è un altro blogger [ar] che ha sofferto la detenzione:

وفي روايتة عن تجربتة في عاصمة جهنم نطابقت شهادة ضياء الدين جاد مع باقي المعتقلين و جاد هو مدون وناشط الذي إعتقل من قبل مباحث أمن الدولة على خلفية نشاطة لرفع الحصار عن غزة
Il blogger è stato arrestato dalle forze di sicurezza perché manifestava contro l'assedio di Gaza. La sua testimonianza coincide con quella di altri sventurati cittadini della capitale dell'inferno.

Questo è uno stralcio che parla del personale addetto agli interrogatori:

أما المحققون فهم من ضباط أمن الدولة يستخدمون أسماء رشدي أو جعفر أو موسى او نور كانت تلك الأسماء يسمعها ضحايا التعذيب أثناء التحقيق معهم و يحرص السجانون من زبانية امن الدولة على إرهاب المعتقلين و اللعب على أعصابهم و محاولة جعلهم في حاله انهيار حتى ينتزع منهم الإعتراقات كأن يتم تكرير الأسئلة أكثر من مرة يوميا مع عدم السماح بالنوم أو الأكل و الشرب لفترات طويلة .
Gli investigatori sono ufficiali dei servizi di sicurezza dai comunissimi nomi egiziani come Roshdy, Gaafar, Moussa o Nour. Questi sono i nomi che le vittime sentono quando quei dèmoni li terrorizzano, cercando di romperne la resistenze e ridurli a uno stato di totale sottomissione. I prigionieri vengono interrogati per molte ore e non viene loro consentito di dormire, mangiare o bere per lunghi periodi di tempo.

Alla fine del post la blogger riflette sconcertata:

و هكذا دخل العشرات و ربما المئات لهذا المكان الذي لا يضاهيه أبو غريب و لا جوانتنمو في قسوته و خرج منهم من خرج حيا و إستطاع ان يتحدث عن أساطير الهول التي تتجاوز خيال البشر في التعذيب و اخرون لم يخرجوا أحياءو لم يسمع بألامهم احد و أخرون لا يزالوا في إنتظار من ينقذهم من جهنم التي يقاسون فيها العذاب على يد زبانية لا يرحمون فهل من يد تنقذهم او رقيب يخفف عنهم ؟ و أين العداله لمحاكمة عتاه التعذيب .

“حقوق الأنسان : هي أن يعيش الإنسان , أمنا ,سالما , لا تمس كرامتة ,يسعى للسعادة

Questo è il modo in cui decine, forse centinaia, di persone sono trattate in questo posto che, in quanto a crudeltà, non ha nulla da invidiare ad Abu Ghraib o Guantanamo. Alcuni sono riusciti a sopravvivere ma altri sono morti per la sofferenza. Parecchi sperano in qualcuno che li salvi da questo purgatorio e pocchissimi hanno voluto condividere, una volta fuori, le loro tragiche storie. Dov'è la giustizia? Non vede questi artisti della tortura?

“Diritti umani: condurre una vita sicura, pacifica e dignitosa che aspiri alla prosperità.”

1 commento

  • Terribile storie di tortura. Mi torna in mente il racconto della vita di Taha, uno dei personaggi protagonisti di “Palazzo Yacoubian”, libro scritto nel 2002 da ‘Ala Al-Aswani. Lo scrittore egiziano affronta il tema del fondamentalismo e delle torture assieme a molti altri che descrivono lo stato di decadenza in cui è precipitato l’Egitto.

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.