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Ghana: quali i benefici e le ramificazioni della produzione di petrolio locale?

Quando nel 2007 l'azienda britannica Tullow Oil [in] annunciò la scoperta di 600 milioni di barili di petrolio in Ghana, la blogosfera rispose con toni variegati tra la speranza e il cinismo. A due anni dalla scoperta, il Paese va preparandosi per la produzione di petrolio, ma la discussione attuale si sofferma sulla domanda: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”

Charles Crawford, su Blogoir [in], ha commentato un articolo [in] scritto da Craig Murray [in] sulle cause e le conseguenze della scoperta del petrolio in Ghana. Ecco cosa scrive sull'articolo di Murray:

Allo stesso tempo, i profitti devono essere reindirizzati urgentemente alle infrastrutture rurali, per incrementare i guadagni delle fattorie e sviluppare l'industria della produzione agricola, su una scala mai tentata prima. Il Ghana ha già grandi difficoltà nel tenere i giovani nel settore agricolo. Figurarsi come ciò peggiorerà quando inizierà il flusso di petrolio.

Perché i giovani dovrebbero lavorare nelle fattorie adesso che il Paese sta per diventare ricco? Il Ghana è forse l'anti-Nigeria, una nuova realtà hi-tech sullo stile di Singapore piuttosto che un tipico Paese africano agricolo che esporta prodotti agricoli?

Non è forse il caso di approfittare di tanta generosità per il Paese come un'opportunità per considerare opzioni diverse e non semplicemente a modi di imporre soluzioni dall'alto basate su idee antiquate?

Un commento pubblicato in risposta all'affermazione del blogger da un certo Craig Murray recita:

Perché William Cobbett [in] aveva ragione!

L'osservazione di Crawford riguardo i giovani che lavorano ancora nelle fattorie, nonostante il Paese abbia apparentemente intrapreso la strada verso la prosperità, sembra aver fatto colpo nelle riflessioni dei Ghanesi. Ghana Pundit [in] ha pubblicato un articolo [in] di Ghana News Agency (GNA) che esprime analoghe preoccupazioni:

Il Dr. Edward Omane Buamah, Vice Ministro dell'ambiente, della scienza e della tecnologia, ha osservato come il petrolio e il gas trovati nella regione occidentale del Paese abbiano reso la disoccupazione tra i giovani un problema molto serio.

Parlando in una seduta speciale sulla valutazione dell'impatto ambientale per lo sviluppo della prima fase del giacimento petrolifero “Jubilee”, organizzato dalla Camera dei capi della regione occidentale di Sekondi, ha affermato che la regione non ha tratto benefici dalle risorse naturali come il mare, l'oro, la bauxite, il legname e altri minerali.

Il Dr. Buamah ha sottolineato come fosse quindi normale per i giovani aspettarsi migliori prospettive lavorative dalla scoperta di petrolio nel Ghana.

Ha aggiunto che lavorare direttamente nell'industria petrolifera di alto livello richiede un elevato grado di qualifiche e competenze professionali, da cui deriva la necessità per i giovani di migliorarsi per essere capaci di sfruttare pienamente le numerose opportunità lavorative che verranno prodotte dall'industria emergente.

Ghana Pundit [in] ha pubblicato un altro articolo che affronta un'altra serie di preoccupazioni:

La scoperta del petrolio in Ghana, se non correttamente gestita, potrebbe causare una crisi paragonabile a quella verificatasi in Nigeria nell'irrequieta regione del delta del Niger.

Il Dr. Raymond Atuguba, rispettato giurista e docente alla facoltà di legge dell'Università del Ghana, ha rivelato con preoccupazione che i militanti armati nella regione del delta del Niger, famosi per le esplosioni degli oleodotti, i rapimenti e le richieste di elevati riscatti, e responsabili delle tensioni nella regione nigeriana ricca di petrolio, hanno preso a spostarsi in massa in Ghana.

In un'intervista al Citi Breakfast Show di mercoledì il Dr. Atuguba ha detto che essenzialmente i militanti armati in Ghana mirano ad addestrare le popolazioni della regione occidentale, nelle cui piattaforme al largo il Paese realizzerà le trivellazioni a tutela dei propri interessi.

Un post pubblicato sul sito della campagna ufficiale [in] del presidente Atta Mills [in] dichiara:

Il presidente John Evans Atta Mills ha ricordato giovedì a Kosmos Energy [in], una delle aziende interessate alla scoperta del petrolio nei giacimenti di Jubilee Fields a Cape Three Points, di prendersi cura delle responsabilità sociali, legali e imprenditoriali in modo che gli abitanti del luogo vengano coinvolti nel processo e riceverne i benefici.

Ha esortato l'azienda a usare le competenze disponibili in Ghana ed mettere al riparo la popolazione dai rischi che potrebbero derivare dallo sfruttamento dei giacimenti petroliferi.

In risposta al suddetto post, un commento di Ofori Amooako Elijah afferma:

Lo sfruttamento del petrolio deve portare benefici alla popolazione del Ghana, in particolare dovrebbe essere un passo per creare occupazione.

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