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Colombia: video per raccontare storie ignorate dai media o per dare punti di vista poco popolari

Grazie ai citizen video alcune organizzazioni colombiane di diversa natura hanno trovato il modo di informare sui propri punti di vista riguardo crimini, violenze e conflitti armati, laddove è difficile la distinzione tra “bravi ragazzi” e criminali.

Nel primo video, madri e familiari marciano per protestare [sp] contro l'impunità delle forze armate sulla morte dei propri figli [sp] in quelli che vengono definiti casi di Falsi Positivi. Nei più recenti di tali casi [in], sembra che i militari adescassero i ragazzi con promesse di lavoro in aree rurali, dove venivano fatti fuori facendoli poi passare per guerriglieri uccisi durante un'azione repressiva. Ciò nonostante, i 17 militari accusati dei delitti [sp] sono stati prosciolti per decorrenza dei termini processuali.

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Il secondo gruppo in questione è la comunità indigena Nasa [sp], che grazie al loro canale YouTube [sp] ha l'opportunità di raccontare la propria versione di una storia regolarmente ignorata dai mass media. In questo caso, mine, granate e altre armi vengono lasciate nella riserva indigena, che si trova nel mezzo delle aree contese tra gruppi armati, legali e illegali. Il servizio di sicurezza indigeno deve “spazzare” l'area di frequente, case comprese, per disfarsi delle armi lasciate sia dall'esercito nazionale sia dai guarriglieri. Nel video, i Nasa chiedono ai militari di smetterla di disseminare le mine e almeno di bonificare la zona dalle munizioni inesplose prima che i membri della comunità finiscano per camminarci sopra.

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Il terzo video documenta l'intervista realizzata da un giornale di quartiere [sp] alle forze di polizia per un bilancio delle attività a fine d'anno. Nell'intervista [sp], intitolata “Occhio al vicino!” l'agente cita un caso emblematico. I membri di una banda criminale, che vivevano in un appartamento situato in un complesso residenziale “per bene” tra la sorpresa dei vicini, contrabbandavano armi in sacche come quelle per il trasporto delle racchette da tennis. Ma ciò che sorprende di più è il consiglio generale dell'agente di polizia: fate caso ai vicini, e se vedete dei ragazzi che vivono soli e maneggiano molti soldi, passano il tempo a mangiare e portano a casa ragazze attraenti, che sembrano delle squillo, ebbene potrebbero appartenere a un'organizzazione mafiosa.

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Siete a conoscenza di altre comunità e organizzazioni che utilizzano i video per raccontare storie ignorate dai mass-media oppure per condividere punti di vista diversi su vicende che fanno notizia? Fatecelo sapere nei commenti o mandatemi un'email!

Foto-thumbnail tratta da: http://www.flickr.com/photos/mwichary/ (con licenza CC BY 2.0)

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