chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

Haiti: le ultimissime viaggiano su un blog di Le Cap Haitien

Mentre il terremoto del 7. grado della scala Richter ha lasciato Haiti in una situazione indefinibile, Radio Kiskeya [fr] ha annunciato il persistere di grosse difficoltà nelle comunicazioni esterne dall'isola:

Aucune station de radio ni de télévision n’est disponible en Haïti ce matin. Le local de Radio Kiskeya est endommagé. Le système téléphonique est hors service.

Stamani nessuna stazione radio o TV è attiva ad Haiti. I locali di Radio Kiskeya hanno subìto danni. La rete telefonica è fuori uso.

Tuttavia un blog della città sulla costa nord di Le Cap Haitien [in], le Réseau Citadelle, è riuscito a pubblicare notizie fin dalla mattinata di martedì 13, poco dopo il disastro. Ecco la replica [fr] del blogger a qualcuno preoccupato per la situazione:

Nous attendons des nouvelles de Port-au-Prince. C'est le pays tout entier qui souffre de la situation à la capitale. Chaque famille à au moins un parent à Port-au-Prince et les nouvelles sont très mauvaises.

Siamo in attesa di notizie da Port-au-Prince. L'intero Paese subisce le conseguenze di quanto va accadendo nella capitale. Ogni famiglia ha almeno un parente a Port-au-Prince e le notizie non sono affatto buone.

Di prima mattina Le Réseau Citadelle [fr] ha pubblicato un post intitolato “Nouvelle depuis Carrefour [in]”, dove un uomo di nome Patrick Jean Baptiste descrive la situazione in questo quartiere povero di Port-au-Prince:

Grande désolation à Carrefour, plusieurs maisons effondrées dont des bâtiments publics comme le Collège Catherine Flon.

Grande desolazione a Carrefou, parecchie case crollate, inclusi edifici pubblici come il Collegio Catherine Flon.

E spiega le difficoltà che la gente deve affrontare per poter comunicare – anche verso zone normalmente nient'affatto lontane:

Elles tentent même de joindre leurs proches dans d'autres quartiers de Port-au-prince, sans succès en raison des problèmes de communication. Ce qui ajoute à leurs inquiétudes déjà grandes.

Gli abitanti di Carrefour stanno cercando di mettersi in contatto con i parenti in altri quartieri di Port-au-Prince, ma senza successo, visti i problemi per comunicare. Questa situazione non fa che aumentare il già elevato livello di preoccupazione generale.

Patrick Jean Baptiste esprime la comprensibile impazienza di vedere le cose procedere oltre:

Il serait temps de tout faire pour rétablir les liaisons téléphoniques et faire parvenir de l'aide à Carrefour qui est gravement touchée.

È ormai ora di fare il possibile per ripristinare la rete telefonica e portare assistenza a Carrefour, severamente colpito.

Nella stessa mattinata di martedì Réseau Citadelle ha poi pubblicato una prima serie di foto [fr] scattate a Port-au-Prince.

Mercoledì il blogger ha rilanciato la testimonianza [fr] di un residente di Pétionville/Delmas, di nome Alexandre, la cui conclusione riassume con chiarezza la situazione:

On doit avoir les nerfs très solides pour assister au peu que j'ai vu.

La gente deve avere nervi molto forti per poter resistere a quel po’ che ho potuto vedere.

Sembra che Alexandre si sia aggirato nella zona alla ricerca di alcuni amici e dice:

Jusqu'a présent pas de nouvelles de Michel Guerrier qui était coincé dans le building de la Dinasa au bas de delmas, ils étaient 8 a y être coincés, six ont pu être dégagés, a 2h am Michel et un autre étaient toujours coincés à l'intérieur et communiquaient par coups avec les sauveteurs.

Finora nessuna notizia di Michel Guerrier, rimasto bloccato nel palazzo Dinasa, giù a Delmas. C'erano 8 persone intrappolate lì, 6 sono state liberate. Alle 2 di notte, Michel e qualcun altro erano ancora bloccati lì dentro e comunicavano con i soccorritori battendo dei colpi.

Tuttavia Alexandre condivide alcune informazioni rassicuranti:

Le centre de Pétion-Ville n'a pas subi de grand dommages, presqu'intact à part quelques maisons. Galerie Rivoli et d'autres immeubles semblent intacts.

Il centro di Pétionville ha subito pochi danni, è quasi intatto eccetto per pochi case. La Galerie Rivoli e altri palazzi sembrano essere intatti.

Infine, più tardi nella stessa giornata, Réseau Citadelle ha rilanciato [fr] il suggerimento di un medico di prendersi cura delle vittime del terremoto negli altri ospedali dell'isola anzichè stare ad aspettare gli aiuti umanitari internazionali:

Envoyez les blessés dans le nord et dans tous les autres centres disponibles. Nous sommes prêts à les servir. Je pense que la majorité des médecins de ce pays pensent la même chose que moi. Nous avons été formés dans ce pays, par les ressources de ce pays, donnez nous les médicaments et les matériels nécessaires pour que nous puissions servir.

Portate i feriti al nord e in tutti gli altri centri sanitari disponibili. Siamo pronti a fornire loro assistenza. Credo che la maggioranza dei medici del Paese la pensino proprio come me. Abbiamo fatto pratica in questo Paese, con le risorse disponibili in questo Paese. Dateci le medicine e gli strumenti necessari per garantire l'assistenza medica.
Lo speciale di GV su Haiti è in continuo aggiornamento in inglese [in] e in italiano [it].

1 commento

  • pingback: isole | Alaska

    […] Sapete che i blog, e soprattutto Twitter, stanno dando una mano a identificare gli scomparsi ad Haiti sconvolta dal terremoto, a razionalizzare i soccorsi, a rimettere in contatto fra loro parenti e amici sopravvissuti. Global Voices tiene un diario delle comunicazioni principali ad Haiti in queste ore, comprese quelle delle radio ancora attive. Eccone un frammento di oggi disponibile in italiano. […]

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.