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Haiti: mappe online per informare e indirizzare al meglio gli aiuti

Parliamo qui di una serie di mappe che i soccorritori stanno usando per comunicare l'evoluzione della situazione nella zona di Haiti colpita dal terremoto. A quasi una settimana dal disastro — e dopo scosse di assestamento vicine alle precedenti scosse di maggiore intensità — le mappe e le immagini via satellite si stanno dimostrando la fonte di informazione disponibile più affidabile.

Il Network di Ushahidi [in] ha creato una mappa interattiva assai dettagliata [in] con informazioni su problemi vari, persone che necessitano assistenza, cure mediche, cibo e disponibilità di altri generi di prima necessità. La mappa viene continuamente aggiornata non appena le informazioni vengono ricevute dalla rete di Ushahidi, o tramite Twitter e dal modulo sul Web form. Erik Hersman di Ushahidi ha spiegato via email che il sistema sta elaborando soprattutto comunicazioni in Rete e via Twitter, perché nei primi giorni dopo il terremoto in buona parte della regione meridionale di Haiti i ripetitori non funzionavano. La situazione sta cambiando e ora è la telefonia cellulare, molto più diffusa, “a fornirci le maggiori informazioni.”

Crisis Commons [in], rete di professionisti in tecnologia che crea strumenti per le emergenze umanitarie, ha annunciato [in] il recente avvio del progetto per mappare gli aiuti umanitari [in] e per generare una mappa di riferimento specifica per la crisi [in] della capitale di Haiti, Port-au-Prince, in modo che le organizzazioni umanitarie possano usarla come riferimento.

Nella città di New York, la New York Public Library ha una serie di mappe online [in] per localizzare i centri dove possono trovare rifugio i sopravvisuti. Un secondo gruppo di mappe identifica le aree e gli edifici danneggiati [in]. Anche queste mappe vengono continuamente modificate e aggiornate.

Molte altre immagini non sono interattive, ma probabimente offrono una visione più generale della situazione. Questa immagine [in] del Center for Satellite Based Crisis Information [in] misura le distanze che separano l'epicentro del sisma dai luoghi dove viveva la popolazione prima del terremoto, nella regione meridionale di Haiti. I diversi colori indicano la densità di popolazione.

Secondo la mappa, lo stato di Leogane, sebbene in molti notiziari non sia stato riportato per nome, è stato l'epicentro del sisma, e include numerose aree densamente popolate. Carrefour, un grande sobborgo di Port-au-Prince, si trova sul confine dello stato di Leogane. La città di Jacmel, sulla costa, anch'essa nello stato di Leogane, ha subito gravi danni. Strade interrotte e ponti crollati rendono difficile l'arrivo dei soccorsi nella zona, che si trova più vicina all'epicentro del sisma che a Port-au-Prince.

Il Servizio Geologico statunitense ha organizzato le informazioni in una mappa di facile lettura [in] che include le varie città divise per numero di abitanti e secondo l'intensità del sisma. In tal modo consente di capire rapidamente quante persone vivevano nei luoghi maggiormente colpiti dal disastro. L'ente ha inoltre pubblicato una mappa dei resoconti sul terremoto ricevuti per telefono [in]. Mette a nudo le percezioni della gente che chiamava per raccontare quanto succedeva.

Il New York Times ha creato una mappa tridimensionale [in] estrememamente utile per capire dove si trova Port-au-Prince in relazione alla geologia di Haiti. Mostra la città in un piano costiero ai piedi di una catena montuosa che ostacola l'arrivo dei soccorsi. La mappa del Times illustra inoltre molto chiaramente la posizione di numerosi quartieri dove stanno arrivando cure mediche e scorte di alimenti, e dove a fatica si rendono disponibili i primi campi profughi.

Immagini dal satellite sono disponibili qui [in]. Tali immagini vengono comparate con quelle di Port-au-Prince e dintorni prima del terremoto, come in questo caso [in].

Le immagini dal satellite sono in grado di quantificare i danni e le necessità in aree ancora prive di comunicazioni affidabili. In teoria, le immagini notturne dovrebbero poterci dire qualcosa di simile in merito all'elettricità, alla disponibilità di corrente, e forse al combustibile. Ma pur se utilizzate, immagini di questo tipo non sono ancora state rese pubbliche.

La minifoto usata in questo post, Day 15 – Small World [in], è di kylebaker, usata sotto licenza Creative Commons [in]. Visitate la pagina di kylebaker su Flickr [in].

Lo speciale di GV su Haiti è in continuo aggiornamento in inglese [in] e in italiano [it].

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