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Porto Rico: i blogger sono in lutto per il terremoto di Haiti

Haiti dovrebbe essere ricordata anche per la sua storia di forza e infinita resilienza. Haiti è stato il primo Paese dell'America Latina ad ottenere l'indipendenza, e la prima repubblica post-coloniale nera del mondo. Gli haitiani e Haiti, un Paese che è stato afflitto da corruzione, povertà, abbandono e tragedia, devono essere ricordati ora più che mai.

Questo è quanto scritto dalla blogger portoricana Mayra Santos Febres nel suo post sul terremoto [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] che ha devastato quest'isola caraibica:

Tengo una deuda vieja con Haití. Todos la tenemos. Haití es la matriz primera, el lugar desde el cual nos nació el Caribe, es el Africa de adentro, el dolor innombrable, la cicatriz.
Fue el primer pais de América en donde un negro se atrevió a pensarse libre, a pensarse lider de pueblos (Toussaint L'ouverture). Ese descaro, Haití lo ha pagado caro. Todavía se lo cobran. No se lo perdona el Antiguo Imperio que crió una revolución (Liberté, Fraternité, Eglité) para todo Occidente, menos para ellos. No se lo perdona su propia estirpe, que convirtió en micos y parodias (Henry Christophe, Duvalier, Aristide) aquel sueño inicial de libertad, fraternidad e igualdad.
Y ahora esto; Haití es este montón de piedras que se derrumban. ¿Qué crimen ancestral no terminamos de pagar? ¿Por qué la tierra nos odia tanto (Le Damnées de la Terre, siempre, les damnées de la terre)? ¿Cómo nos levantamos ahora? Porque el Caribe entero no puede caminar sin Haití. Tropieza , trastabilla, muerde polvo. No puede seguir soñando el sueño que lo originó. No puede seguir intentando (egalité, fraternité, liberté) convertirlo en realidad.
Haití se derrumba, otra vez.
Y nosotros caemos. No podemos avanzar.
Sin Haití no se puede. Sin Haití caemos todos.

Ho un vecchio debito con Haiti. Ce l'abbiamo tutti. Haiti è il primo grembo, il posto in cui son nati i Caraibi, è l'Africa dal suo interno, il dolore innominabile, la cicatrice. Haiti è stato il primo Paese in America in cui una persona di colore ha osato pensare a se stesso come un individuo libero, a pensare a se stesso come un leader (Toussaint L’ouverture). Haiti ha pagato duramente per questa impertinenza. Gli haitiani stanno pagando ancora. Il Vecchio Impero che ha ospitato una rivoluzione (Liberté, Fraternité, Egalité) per l'occidente non li ha perdonati. Anche loro non si sono perdonati, come quelli che hanno fatto una parodia dei sogni iniziali di libertà, fraternità e uguaglianza (Henry Christophe, Duvalier, Aristide). E ora questo. Haiti è sotto le macerie. Che tipo di crimine ancestrale non abbiamo ancorafinito di pagare? Perchè la Terra ci odia così tanto (Le Damnées de la Terre, sempre, les damnées de la terre)? Come ci alziamo ora? Perché i Caraibi non possono continuare a camminare senza Haiti. Inciampa, colpisce la polvere. Non può continuare a sognare il sogno che l'ha generata. Non può continuare a provare (egalité, fraternité, liberté) per renderli una realtà. Haiti sta cadendo di nuovo. E anche noi stiamo cadendo. Non possiamo continuare a camminare. Non senza Haiti. Senza Haiti cadiamo tutti.

La maggior parte dei blogger portoricani ha affrontato la tragedia scrivendo dei brevi post con degli elenchi dei centri locali di raccolta di aiuti. Su Twitter ci sono stati molti aggiornamenti e notizie relative al terremoto da parte dei media portoricani su twitter @caribnews@blogdiva. I giornali principali come Primera Hora e El Nuevo Dia hanno inviato in Haiti i loro giornalisti e fotoreporter per maggiori informazioni sulle conseguenze del terremoto. Il governo portoricano ha istituito dei centri di raccolta degli aiuti, ha annunciato attività di raccolta fondi e ha inviato in Haiti unità di ricerca e di soccorso.

La pagina di copertura speciale di Global Voices relativa al terremoto in Haiti è consultabile qui [en].

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