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Russia: prosciolto da accuse di “incitamento all'odio” il blogger Dimitri Soloviev

Dimitri Soloviev, foto di hro.org

Dimitri Soloviev, foto di hro.org

In Russia il primo caso penale nei confronti di un blogger, Dimitri Soloviev, ha avuto un lieto fine. Dopo due anni di indagini e tre perizie socio-linguistiche, gli esperti non hanno trovato alcuna prova di “incitamento all'odio nei confronti di polizia e agenti dei servizi di sicurezza russi”.

La vittoria di Soloviev, tuttavia, è da considerarsi più un'eccezione che la regola. Non è stato un tribunale a giudicare Soloviev non colpevole, ma l'ufficio del pubblico ministero, il quale ha bloccato il processo penale dopo aver capito che la causa contro il blogger sarebbe fallita comunque. Ma si è comunque stabilito un precedente. Il blogger è stato giudicato “non colpevole” e, cosa più importante, si è stabilito che il Servizio Federale per la Sicurezza (FSB) e gli agenti di polizia non possano essere definiti dei “gruppi sociali”.

Il 25 marzo 2008, Dimitri Soloviev (ovvero l'utente di Livejournal dimon77 [ru]), un blogger dell'opposizione residente a Kemerovo [in], città industriale della Siberia, è stato accusato di “incitamento all'odio, animosità e vilipendio della polizia e dei lavoratori dell’FSB” (la nefasta parte 1 dell'Articolo 282 del codice penale russo [in]). Come base per le accuse sono stati usati i post del blog di Soloviev, critici della situazione politica nel Paese. Anche se oggi disponibili solo per gli amici di Soloviev, tali post vengono tuttora ampiamente citati online [ru] .

I problemi sono cominciati quattro anni fa, quando Soloviev è stato convocato presso l'ufficio regionale dell’FSB “per una conversazione”. Dopo la quale gli amici lo avevano avvertito che era stato inserito in una sorta di “lista nera” dell’FSB. Soloviev è sicuro che le ragioni del procedimento penale non siano i post del blog, quanto piuttosto il suo attivo impegno civile. Ritiene che il blog sia diventato il suo “tallone d'Achille”.

In uno dei post citati in seguito come prova del suo “odio”, Soloviev scriveva:

Вы уверены, что лучший способ общения с гражданином – это когда у гражданина завязан рот. Хорошо, вы заткнули ему рот, Вы связали ему руки и привязали ноги к стулу. И что же Вы получили? Вот это Вы называете суверенной демократией? Вот это Вы пропагандируете на всяких международных форумах как достижение стабильности? Нет, Вы боитесь. Вы дрожите, что все узнают, во что Вы превратили свободную страну за восемь лет. Сколько безвинных сидят в СИЗО, годами дожидаясь несправедливого приговора. Сколько покалечено и сколько убито в ОВД, из которых выбивали признания в том, чего не совершали – и всё ради ежемесячных показателей борьбы с преступностью. А сколько Вы уже забили в планы по двести восемьдесят второй? Савва Терентьев – это обкатка методов? Сколько таких Савв Вы готовы принять в свои железные объятья?

Вот Ваш успех борьбы с экстремистами: с начала года уже 37 убийств по Москве на национальной почве. Впрочем, Вы этого и добивались: нагнетая страх, легче внушить обывателям собственную незаменимость.

Siete sicuri che il modo migliore per trattare un cittadino sia quello di tappargli la bocca? Molto bene, gli avete chiuso la bocca, legato le mani e le gambe a una sedia. Cosa avete ottenuto? E questa sarebbe una democrazia sovrana? Questo è ciò che promuovete nei vari forum internazionali in quanto risultato della stabilità politica? No, voi avete paura. Avete paura che tutti possano scoprire come avete ridotto un Paese libero durante gli ultimi otto anni. Quante persone innocenti sono in carcere, in attesa da anni, solo per aver espresso le proprie idee. Quante persone vengono uccise nelle stazioni di polizia, dopo essere state picchiate per costringerle ad ammettere qualcosa che non avevano fatto. E tutto ciò per aumentare le cifre mensili della lotta alla criminalità. […] Ecco il vostro successo nella lotta contro gli estremisti: 37 omicidi giustificati in base all'“odio verso la nazione” dall'inizio di quest'anno. Ecco cosa state cercando di ottenere: è facile assicurarsi che le persone vi ritengano insostituibili quando ne fate crescere la paura.

Il procedimento penale contro Soloviev è iniziato l’11 agosto 2008, dopo che le accuse ufficiali hanno seguito l’iter burocratico nell'ufficio del pubblico ministero. La polizia ha perquisito il suo appartamento e sequestrato un portatile, telefoni cellulari e adesivi del movimento “Oborona” [in], di cui Soloiev faceva parte (in seguito questi oggetti sono stati restituiti, ad eccezione del computer usato da Soloviev in ufficio). Il 20 agosto un gruppo di blogger ha lanciato una campagna online [ru] sostenendo l'assenza di alcuna base giuridica e l'incostituzionalità delle accuse. Un post su Livejournal in difesa di Dimitri ha raccolto più di 600 commenti. Soloviev era convinto che sensibilizzare l'opinione pubblica sul caso sarebbe stato esattamente ciò che alla fine lo avrebbe aiutato.

Gli ulteriori passi del procedimento penale vengono descritti in una risoluzione giudiziaria pubblicata il 31 dicembre 2009, un anno dopo gli eventi. Il blogger Oleg Kozlovsky ne ha pubblicato [ru] online una copia scannerizzata. La risoluzione indica i meccanismi di repressione usati contro i blogger, che possono essere usati contro chiunque diffonda critiche alle autorità russe. Le prove di “incitamento all'odio contro l'FSB e gli agenti di polizia” sono state inizialmente stabilite con l'aiuto di una perizia socio-linguistica.

La prima perizia ha definito propaganda i post di Soloviev. Tuttavia, gli esperti non erano sicuri se i poliziotti e i funzionari dell’FSB potessero considerarsi rappresentativi di specifici gruppi sociali, richiedendo ulteriori valutazioni sociologiche.
La perizia supplementare, effettuata il 1. dicembre 2008, ha dichiarato che poliziotti e ufficiali dell’FSB sono definibili come gruppi sociali. Il rapporto della perizia ha offerto una spiegazione ‘scientifica’ del perché i poliziotti possano essere definiti un preciso gruppo sociale:

Сотрудники милиции и ФсБ являются социальными группами, так как обладают отличительными признаками социальных групп: выполняют общественно значимую функцию и объединены сходными знаниями и навыками, чувством идентичности с профессией и другими ее представителями. В текстах статей присутствует негативный образ социальных групп сотрудников милиции и ФСБ.

Poliziotti e funzionari dell’FSB sono gruppi sociali perché possiedono segni caratteristici che li identificano come tali: eseguono funzioni socialmente rilevanti, sono uniti da conoscenze e competenze simili, così come da un senso di identità con la professione e con altri rappresentanti del gruppo. Nei post viene data una immagine negativa di questi gruppi sociali.

Tuttavia i sostenitori di Soloviev hanno richiesto una terza perizia. Questa è stata eseguita nel settembre 2009 dagli esperti del Centro Federale di medicina legale nelle università di Mosca e di Tomsk. Il terzo rapporto ha stabilito due importanti conclusioni. In primo luogo, questi esperti hanno dichiarato che le perizie precedenti erano sbagliate e non si possono concepire gruppi sociali come “poliziotti” o “agenti dell'FSB.” In secondo luogo, che nessuno dei post di Soloviev ne propone immagini negative. Gli esperti hanno anche stabilito che quei messaggi non incitavano all'odio nei confronti delle autorità. Su tali basi l'ufficio del procuratore ha infine ritenuto Dimitri non colpevole, bloccando il procedimento penale.

Rispondendo alla domanda di GV se abbia intenzione di continuare con i su Livejournal dopo tutto quanto è successo, Soloviev ha risposto:

Буду, только это уже будет повзрослевший Дмитрий Соловьев.

Sì, ma sarà un Dimitri Soloviev adulto.

Sulla questione dell'autocensura, Dimitri ha affermato:

В некотором смысле самоцензура есть всегда, она ограничивается

морально-этическими рамками. Но как показало время, еще на это влияет

жизненный опыт и реальная загрузка по времени. Скажу, что сейчас опыта у

меня стало больше, а времени свободного меньше. Но мои жизненные

принципы и взгляды на общество не изменились. Я считал и считаю до сих

пор, что права человека и гражданина, которые прописаны в Конституции,

являются неотъемлемой ценностью, что демократия является наиболее

цивилизованной формой государственного устройства.

Надеюсь, что в будущем не только я повзрослею, но и наше гражданское

общество как главный сдерживающий фактор бесконтрольной власти.

Теперь, я могу снова не боясь говорить фразу, запавшую с детства:

Да пребудет с нами Сила!

In un certo senso, l’autocensura è sempre presente ed è limitata solo da vincoli etici e morali.
Ma, come ha dimostrato il tempo, esiste anche l’esperienza e gli impegni della vita reale. Voglio precisare che adesso ho più esperienza di vita e meno tempo libero.
Ma i miei principi di vita e il mio punto di vista sulla società non sono cambiati. Ho sempre ritenuto e continuo a ritenere che i diritti civili e umani scritti nella Costituzione siano valori inalienabili e che la democrazia sia la forma più civilizzata di governo.
Mi auguro che in futuro non sarò solo io a invecchiare, ma che anche la nostra società civile cresca [e diventi – GV] il deterrente principale al potere incontrollato.

I blogger hanno accolto con entusiasmo la notizia dell'archiviazione del caso. La maggior parte di loro hanno semplicemente inoltrato la notizia della chiusura. Alcuni commenti sono più elaborati:

alexey_ivanov [ru]:

Una bella notizia. Una notizia ancora migliore sarebbe la cancellazione dell'articolo 282.

nik_sud [ru]:

Ci sono ancora gli esperti che hanno un po’ di coscienza e giudici con onore.

Il ruolo degli esperti anonimi nel caso di Soloviev è stato fondamentale. La vaghezza delle leggi russe di solito funziona a beneficio delle autorità, che usano termini come “estremismo” o “gruppo sociale” nelle loro vaghe definizioni al fine di giustificare le accuse. Come dimostra il caso di Soloviev, gli esperti locali tendono a collaborare con l'ufficio del pubblico ministero e sono più inclini a pronunciare risultati accusatori dopo una perizia socio-linguistica. Gli esperti federali, meno dipendenti dalla polizia regionale o dall'ufficio del pubblico ministero, in questo caso hanno presentato un verdetto più ragionevole.

Un'altra caratteristica importante del caso è che non è stato il tribunale a giudicare Dimitri Soloviev non colpevole ma l'ufficio del procuratore, il quale ha interrotto il procedimento nei confronti del blogger. Poichè si è dimostrato che l’FSB e gli agenti di polizia non sono definibili come gruppi sociali, non si è trattato di un verdetto giudiziario vero e proprio, ma del risultato di una valutazione che potrà essere impugnata.

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