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Yemen: formazione sui media online per l'attivismo delle donne

Nei giorni scorsi Abdul Farouk Umar Abdulmutallab, 23enne nigeriano di origine arabo-yemenite, ha attirato l'attenzione dei media per il fallito attentato terroristico su un volo verso gli USA [in]. Altra scioccante rivelazione è stata la dichiarazione di Abdulmutallab di essere stato addestrato da Al-Qaeda in Yemen e che moltri altri yemeniti starebbero preparandosi a simili attentati contro gli aerei americani.

Le grandi testate sono piene di queste notizie e di stereotipi, ma raramente descrivono come la pensa la gente comune in Yemen al riguardo. Né esistono molte possibilità per venire a conoscenza di queste opinioni.

Con l'aiuto di una piccola somma stanziata da Rising Voices, il progetto Empowerment of Women Activists in Media Techniques (EWAMT) [in] sta insegnando come gestire gli strumenti del blog a donne impegnate nei settori della politica, dell'attivismo, e dei diritti umani in Yemen, onde consentire loro di far parte della conversazione globale.

Donne attiviste in Yemen. 8.o Workshop. Novembre 2009

Donne attiviste in Yemen. 8.o Workshop. Novembre 2009

Ecco alcuni post recenti delle partecipanti al progetto.

Aisha su Life si augura quanto segue in una poesia [in]:

Insisto ancora una volta nel dire che dobbiamo essere molto oneste con i nostri figli…

Hanno i loro diritti..

Perché ciò che li aspetta tra alcuni anni .. sarà come minimo doloroso ..

Drew drops scrive [in] sul maltrattamento dei bambini e mette in guardia i lettori nel suo post.

Kholoud su Ambitious Project parla delle relazioni tra Est e Ovest [in]. La blogger riflette sugli sforzi di alcuni Paesi occidentali per impedire la proliferazione nucleare in Medio Oriente, mentre questi stessi Paesi non si curano di ridurre il proprio arsenale per mantenere l'equilibrio.

Abeer Aeriqi racconta [in] dei propri studi e della vita, e di come vada riscoprendo se stessa grazie al lavoro.

Qui invece [in] un elenco di altri blog da seguire.

Giovedì 12 novembre 2009 il progetto EWAMT ha tenuto il suo ottavo workshop con 12 apprendiste. L'animatrice dell'iniziativa, Ghaida'a Al Absi, informa [in]:

Alla fine del workshop, abbiamo discusso argomenti come libertà d'espressione e molestie sessuali nello Yemen. Parlare di libertà d'espressione nello Yemen porta a delicate rispetto alle posizioni governative, quindi ne abbiamo parlato poco temendo dell'esistenza di spie.

Donne yemenite all'8.o workshop di EWAMT

Donne yemenite all'8.o workshop di EWAMT

Scrive infine Ghaida'a: “Il progetto EWAMT è come una candela vicina ad altre candele che vanno accendendosi nell'oscurità dello Yemen.”

Speriamo che con una maggiore presenza di blog e conversazioni attive l'oscurità possa sparire prima possibile.

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