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Costa Rica: per la prima volta eletto un Presidente donna (di centro-destra)

Domenica scorsa gli elettori del Costa Rica [it] si sono recati alle urne e hanno eletto la prima donna presidente nella storia del Paese, Laura Chinchilla [it], del Partito Liberazione Nazionale al governo (PLN). Secondo i dati ufficiali forniti dal Tribunale Supremo delle elezioni (TSE), ha vinto con un ampio margine di voti. Chinchilla ha ottenuto il 46.78%, superando il maggior rivale, Ottón Solis del Partito Azione cittadina (PAC), che ha ricevuto il 25.11%. Le elezioni sono state condotte senza incidenti, come scrive il blog Elections 2014-2018 [sp] (le date sono state aggiornate in riferimento alla prossima elezione):

Las elecciones se celebraron en un ambiente de fiesta, como lo marca la tradición en esta nación centroamericana en los últimos 50 años y que es considerada una de las democracias más sólidas y antiguas de América Latina.

Le elezioni si sono svolte in un'atmosfera festiva, come è tradizione negli ultimi 50 anni in questa nazione centro-americana, che è considerata una delle più antiche e solide democrazie dell'America Latina.

Le reazioni dei blogger alla vittoria di Chinchilla non si sono fatte attendere. Alcuni hanno offerto analisi, altri opinioni perosnali sui fatti. Un esempio di analisi è fornito da Cristian Cambronero sul blog Fusil de Chispas [sp], dove spiega che il partito di Chinchilla ha ottenuto anche il maggior numero di seggi in Parlamento:

Según la proyecciones hasta la media noche del domingo, la próxima Asamblea, compuesta por 57 diputados, quería conformada por PLN 24 diputados del oficialista PLN (centro-derecha), 10 del opositor PAC (centro-izquierda), 10 del derechista Movimiento Libertario, 6 del PUSC (derecha), 4 del PASE, 1 del Frente Amplio (Izquierda), y 2 diputados de partidos de fuerte raíz religiosa-conservadora: 1 de Restauración Nacional y 1 de Renovación Costarricense.

Secondo le proiezioni aggiornate a mezzanotte di domenica, il futuro Parlamento, composta da 57 membri, includerà 24 deputati del PLN (centro destra) in carica, 10 dell'opposizione PAC (centro sinistra), 10 del Movimento Liberale di destra, 6 del PUSC (destra), 4 del PASE, 1 dal Fronte Ampio (Sinistra) e 2 membri dei partiti dalla radice fortemente religiosa e conservatrice: 1 di Restaurazione Nazionale e 1 di Rinnovazione Costaricana.

Ecco di seguito il video dell'utente di YouTube manrikecr con scene riprese a San Carlos, Costa Rica [sp]:

Tornando all'elezione del presidente, circolano diversi punti di vista. Per alcuni blogger, l'idea di una continuità politica del Partito Liberazione Nazionale (PLN) non è incoraggiante, come espresso nel blog Conoche San Jose de Noche [sp]:

En mi humilde criterio se vienen cuatro años más de lo mismo de los últimos 25 años, donde el pobre se hace cada vez más pobre y el rico continua llenando sus bolsillos a costa del sudor de sus “colaboradores”, además claro el pueblo con su voto dio permiso a que los diputados sigan paseando en avioneta y escribiendo memorándums de terror para el pueblo.

Secondo il mio umile punto di vista, saranno altri quattro anni come gli ultimi 25, dove i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi continuano a riempirsi le tasche a spese del sudore degli “amici,” ovviamente quanti con il loro voto hanno dato il permesso ai deputati di continuare a viaggiare in aereo [sp] e scrivere promemoria terroristici [sp] per il popolo.

La vittoria del PLN è considerata un duro colpo per i sostenitori della sinistra, come descritto dall'autore del blog El Mae del Bajo [sp] che scrive:

Ha llegado la hora para que la izquierda se una, esta elección ha manifestado la necesidad de una gran coalición de partidos de izquierda, solo así se formara un gran frente de lucha en contra de los neoliberales, pero si los mezquinos dirigente de estos partidos se niegan a unirse el único camino que les queda es la disolución, abran los ojos ante esta realidad…

È arrivato il momento per la sinistra di unirsi, l'elezione ha dimostrato la necessità di un'ampia coalizione dei partiti di sinistra, e solo in questo modo si potranno fronteggiare i neo-liberali, ma se i leader meschini di questi partiti rifiutano di unirsi, l'unica via che rimane è sciogliersi, devono aprire gli occhi di fronte a questa realtà…

Tuttavia nella blogosfera circola parecchia delusione sull'elezione, come nel caso di Julia Ardón, che commenta così la vittoria di Chinchilla [sp]:

No me siento representada por ella. Es raro. Lloré cuando Michelle llegó a la presidencia en Chile. Pero ahorita, cuando ella dió su discurso de aceptación la escuché con atención y no sentí nada. No sé si eran los jingles que la interrumpían, no sé si era la redacción de su discurso. No sé si es que me siento muy lejos de sus ideas y de quienes la colocaron como candidata. No sé. Pero no me conecté con su corazón. No pude.

Non mi sento rappresentata da lei. È strano. Ho pianto quando Michelle (Bachelet) è stata eletta Presidente del Cile. Ma ora, quando Chinchilla ha fatto il discorso di accettazione, ho ascoltato attentamente e non ho provato nulla. Non so se sono state le canzoncine che continuavano a interrompere, o la stesura del discorso. Non so se è perchè mi sento lontana dalle sue idee e da chi l'ha proposta come candidata. Non lo so. Ma, non l'ho sentita col cuore. Non ci sono riuscita.

Tuttavia ci sono altri blogger che chiedono rispetto verso la scelta della maggioranza, così scrive il blogger noto come Wolverine [sp]:

Ya es nuestra presidente, démosle oportunidad de demostrar su independencia y probar que ella es bastante capaz como mujer de llevar a cabo y ejercer satisfactoriamente su cargo como Presidenta de Costa Rica y superar las expectativas del pueblo, al fin y al cabo Costa Rica somos todos los ticos, no solo el Presidente y su comitiva

Ora è il nostro presidente, datele la possibilità di dimostrare la propria indipendenza e provare la capacità come donna di andare avanti ed esercitare in modo soddisfacente la carica di Presidente del Costa Rica e di andare oltre le aspettative della gente, dopo tutto, in Costa Rica siamo tutti “ticos” (Costaricani), non solo il Presidente e il suo partito.

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