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Iran: due blogger rischiano la pena capitale

I blogger Rahimi e Goudarzi

Due blogger membri del “Committee of Human Rights (CHRR)” [fa], Mehrdad Rahimi e Kouhyar Goudarzi (nell'immagine qui sopra: Goudarzi a sinistra, Rahimi a destra), sono stati accusati di aver “dichiarato guerra a Dio” e definiti “Mohareb” (nemici di Dio). Tali accuse sono del tutto simili a quelle mosse nei confronti di altre due persone giustiziate proprio questa settimana a Teheran. Secondo [in] Reporters without Borders nelle settimane scorse sarebbero stati arrestati anche altri blogger membri della stessa organizzazione. Si tratterebbe di Parisa Kakei, arrestato il 2 gennaio; Shiva Nazar Ahari, il 24 dicembre; Said Kanaki e Said Jalali, il primo dicembre. Sono tutti detenuti nella sezione 29 della famigerata prigione di Evin, a Teheran, e presumibilmente sottoposti a considerevoli pressioni affinché rivelino i nomi di altri membri e collaborino allo smantellamento del comitato.

Il CHRR sostiene [fa] che Mehrdad Rahimi sia stato messo sotto torchio nel tentativo di estorcergli una “confessione in diretta televisiva.”

L'organizzazione aggiunge [fa] quanto segue:

Secondo alcune fonti Koohyar Goodarzi, giornalista e attivista per i diritti umani, è stato trasferito dall'isolamento ad una cella per tre persone nella Guardia 209 della prigione di Evin. Goodarzi si trova in stato di detenzione dal 20 dicembre 2009.

Non è ancora del tutto chiaro quale peso abbia avuto l'uso dei blog in questa vicenda, ma entrambi i detenuti hanno usato il proprio blog per parlare di problemi relativi ai diritti umani.

Mehrdad Rahimi ha trattato diverse questioni sociali, politiche ed economiche, come i diritti dei lavoratori. In un post scritto tempo fa il blogger affermava [fa]:

Sono tantissime le persone arrestate e detenute per mesi a cui viene persino impedito di chiamare un avvocato.

Dal canto suo, Koohyar Goodarzi ha scritto un lungo post in cui chiedeva [fa] libertà per tutti i membri del Comitato per i Diritti Umani.

Negli ultimi anni le autorità iraniane hanno arrestato [in] parecchi blogger, tra cui Hossien Derakhshan [it]. Il 18 marzo 2009 inoltre, nella prigione di Evin a Teheran, moriva a soli 29 anni Omid Reza Mir Sayafi [it], giornalista e blogger.

1 commento

  • petronealfredo

    Il regime iraniano utilizza un’equazione per disperdere l’opposizione che cerca di difendere i diritti umani: coloro che difendono i diritti della persona sono mohamed perchè avrebbero dichiarato guerra a Dio. Il Dio che il regime ha creato per difendersi dall’assalto degli”infedeli”, proteggerà sempre il potere e questa versione è la negazione dell’essenza di qualunque divinità. Così gli”infedeli ” rimangono esclusi da ogni tutela e non possono vantare diritti che sono una minaccia all’ordine costituito. Purtroppo l’iraniano, per ragioni storiche, non ha avuto modo di costruire una società che riconosca i diritti della persona e questo percorso nelle attuali condizioni politiche si rivela difficile e pieno di incognite.

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